Ferragamo - Trend in peggioramento nel 2Q25 e cambio sfavorevole
Il report evidenzia un contesto difficile con calo delle entrate e impatti negativi del ForEx, mantenendo una view neutrale con obiettivo ridotto.
- Data studio
- 01/07/25
- Target di lungo termine
- 6.00€
- Potenziale upside
- 20.0%
- Giudizio
- NEUTRAL
Data studio
01/07/25
Target di lungo termine
6.00€
Potenziale upside
20.0%
Giudizio
NEUTRAL
I ricavi del secondo trimestre 2025 riflettono un ambiente macro più debole. Ci aspettiamo che i ricavi del secondo trimestre 2025 raggiungano i 268.2 milioni di euro, in calo del 9.4% su base annua (-7.0% a tassi di cambio costanti) a causa di un ridotto contributo del canale diretto (ricavi previsti a 193.3 milioni di euro, in calo del 5.5% su base annua a tassi di cambio costanti) e di una diminuzione a doppia cifra nel canale wholesale (67.1 milioni di euro, in calo dell'11.3% su base annua a tassi di cambio costanti). Rispetto al primo trimestre 2025, si prevede che il canale DTC rifletta un minore contributo da parte dei turisti (cinesi in Giappone e americani in Europa), mentre il canale wholesale, che ha performato bene nel primo trimestre 2025, dovrebbe riflettere ordini influenzati dall'incertezza del mercato. Vale anche la pena notare un impatto più negativo del ForEx, principalmente legato ai tassi di cambio con il dollaro statunitense e il renminbi. Guardando alle aree geografiche, l'Asia-Pacifico dovrebbe registrare una diminuzione a doppia cifra nella Grande Cina e Corea, mentre il resto dell'Asia dovrebbe sperimentare una contrazione più moderata. L'Europa dovrebbe riflettere la debolezza del canale all'ingrosso. La performance in Giappone dovrebbe diventare negativa e il Nord America dovrebbe anche essere lievemente negativo, con l'America Latina come unica area di crescita.
Analisi
Ci aspettiamo che il margine lordo sia influenzato negativamente dal ForEx, con l'EBIT appesantito da una leva operativa avversa e un evento one-off. Prevediamo che il margine lordo diminuisca su base annua (-200bp al 70.1%) principalmente a causa del ForEx avverso. In termini di OpEx, ci aspettiamo che la leva operativa avversa abbia un impatto sulle spese di vendita e distribuzione. In generale, si prevede che l'EBIT semestrale si attesti a 3.5 milioni di euro (o a 8.0 milioni di euro, escludendo i costi una tantum per la risoluzione del contratto dell'ex CEO Gobbetti). Guardando al secondo semestre 2025, il ForEx dovrebbe rimanere un fattore negativo sui margini, anche se Ferragamo cercherà di riassorbire l'impatto delle tariffe negli Stati Uniti con un aumento dei prezzi a una cifra media, che sarà riequilibrato con mosse simili in altri mercati per mantenere il gap di prezzo.
Variazione nelle stime
Aggiornamento nelle stime. Stiamo abbassando le nostre stime di ricavi per il 2025/2026 per riflettere le tendenze deterioranti del settore e un effetto ForEx più negativo. In particolare, ci aspettiamo che i ricavi retail per l'anno fiscale 2025 calino del 5.3% su base annua, assumendo un impatto ForEx negativo del 2.6%. Questo effetto dovrebbe essere pronunciato a livello di margine lordo, che ora prevediamo al 70% nell'anno fiscale 2025, sostanzialmente in linea con la nostra previsione per il primo semestre 2025 e in calo di 150bp su base annua. Le nostre nuove stime di entrate e EBIT sono al di sotto del consenso attuale.
La view degli analisti
Giudizio: NEUTRALE confermato; TP da 6.7 a 6.0 euro. I risultati del secondo trimestre 2025 dovrebbero essere coerenti con uno scenario in deterioramento. L'incertezza sul piano di rilancio del marchio rimane elevata, soprattutto dato che l'azienda deve ancora nominare un nuovo CEO, e rimaniamo NEUTRAL sul titolo. La revisione del nostro target price riflette una riduzione del valore equo fondamentale (da 6.2 a 5.5 euro) e una probabilità del 10% attribuita a uno scenario speculativo (valutato a 9.7 euro, in calo da 11.8 euro).
Azioni menzionate
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