FERRAGAMO: ANALISI FONDAMENTALE

Conti trimestrali contagiati dal virus
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Ferragamo [SFER.MI] ha comunicato i risultati completi a fine luglio, che hanno mostrato un calo del gross margin in linea con le attese, ma risparmi più alti sugli altri costi. L’Ebit ha chiuso in rosso per 38,1 milioni. Il management non ha fornito una guidance sul secondo semestre per via della bassa visibilità. Come già altri competitor, anche Ferragamo ha sottolineato il buon andamento in Mainland China e Korea. 

Primo semestre in forte deterioramento

I risultati dei primi sei mesi del 2020 risentono in maniera determinante della diffusione della pandemia dovuta al nuovo coronavirus, noto come Covid-19, avvenuta principalmente a partire da gennaio 2020, prima in Cina e in Asia, e successivamente estendendosi anche a Europa, America e a tutto il resto del mondo. Tale situazione ha portato i Governi di tutti gli Stati coinvolti a prendere decisioni di restrizioni, divieti e blocchi alle attività commerciali, ai movimenti delle persone e al traffico internazionale (c.d. lockdown), con un impatto eccezionalmente negativo sui flussi turistici in tutto il mondo, determinando la chiusura della maggior parte della rete distributiva del Gruppo e una significativa diminuzione del traffico nella restante parte. 

In questo contesto, il Gruppo ha registrato una flessione dei ricavi del 46,6% a cambi correnti (-46,9% a cambi costanti) e una conseguente diminuzione dei margini e dei risultati economici.

Il Gruppo ha prontamente messo in atto una serie di azioni e attività volte al contenimento dei costi, senza penalizzare gli investimenti necessari alla ripresa economica. Il margine lordo del primo semestre 2020 si attesta al 60,0% dei ricavi, rispetto al 64,8% del primo semestre 2019, principalmente per effetto delle svalutazioni sulle rimanenze, nonostante un mix favorevole di canale. 

Il risultato operativo è passato da Euro 93,9 milioni del primo semestre 2019 ad un risultato operativo negativo per Euro 74,4 milioni nel primo semestre 2020, penalizzato anche, per complessivi Euro 9,3 milioni, dalla riduzione di valore registrata sulle attività del Gruppo a seguito dei test di impairment condotti per verificare la loro recuperabilità. 

Il risultato netto del periodo è stato una perdita netta di Euro 86,4 milioni, rispetto ad un utile netto di Euro 60,0 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente.  

La situazione finanziaria del Gruppo si mantiene solida e positiva, con una posizione finanziaria netta adjusted positiva pari a Euro 58,1 milioni, seppur in diminuzione rispetto ad una posizione finanziaria netta positiva adjusted per Euro 141,1 milioni al 30 giugno 2019 e per Euro 171,9 milioni al 31 dicembre 2019, penalizzata dal flusso di cassa operativo adjusted del primo semestre 2020, negativo per Euro 96,4 milioni.

Raccomandazione NEUTRALE, target price 10,50 euro.

La situazione di incertezza non ci convince a migliorare il rating, sebbene la quotazione di mercato sia oggi fortemente depressa. Ricordiamo che il nostro target riflette anche in minima parte uno scenario speculativo (takeover a 16,1 euro), a cui assegniamo una probabilità del 25%.

Nella tabella i principali indicatori di bilancio storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.



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Azioni menzionate

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