FERRAGAMO: ANALISI FONDAMENTALE

La società del Lusso ha avvertito gli investitori che i margini si riprenderanno solo nel medio periodo. Abbiamo rivisto al ribasso il target price...
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Salvatore Ferragamo [SFER.MI] ha chiuso i nove mesi del 2018 con un Ebitda in calo del 7,9% a 149 milioni su ricavi in contrazione del 3,3% (-1,6% a cambi costanti) a 972 milioni.

Emerge un miglioramento nel terzo trimestre, che ha visto ricavi in crescita del 3,9% (+2,5% a cambi costanti).

Le vendite retail sono scese nei nove mesi del 3,2% (-1,5% a cambi costanti), con un calo dell'1,5% per quelle omogenee sia in termini di tassi che di perimetro(-0,9% nel terzo trimestre).

Il canale wholesale ha registrato nei nove mesi un calo del 3,1% (-1,6% a cambi costanti), con un forte recupero nel terzo trimestre (+10,8%).
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Stabili i ricavi in Asia Pacifico a cambi costanti, in calo del 5,2% l'Europa, -1,2% il Nord America, mentre sale di oltre il 3% - sempre a cambi costanti - il Centro e Sud America.

In crescita le vendite di borse e accessori, in calo del 4,3% le calzature.

L'utile netto è sceso del 17,5% a 65 milioni, mentre la liquidità netta è cresciuta a 140 milioni dai 95 milioni di un anno prima.

Le dinamiche attese per vendite, margini e risultati dell'intero anno, dice la nota, "permangono improntate a cautela".

Il Cfo Ugo Giorcelli lascia l'incarico.

Rivoluzione al vertice nel gruppo, nel tentativo di rilanciare i conti. In una nota Ferragamo ha informato che il Cfo Ugo Giorcelli lascerà l'incarico dall'11 gennaio "per intraprendere un nuovo percorso di crescita professionale". Giorcelli era entrato nel gruppo del lusso nel marzo 2017, chiamato dall'ex Ceo Eraldo Poletto, dopo aver ricoperto per dieci anni l'incarico di Cfo di Amplifon. Il 13 dicembre Ferragamo riunirà il Cda e "saranno rese note deliberazioni al riguardo". 

Vendite di quote da parte della famiglia e scomparsa di Wanda Ferragamo.

Ferragamo finanziaria ha venduto nel mese di giugno una quota del 3,5% del capitale Salvatore Ferragamo tramite ABB (accelerate book building).
L'operazione si è conclusa a un prezzo di 23,25 euro per azione, rispetto alla chiusura del giorno precedente pari a 24,53 euro. A curare l'operazione è stata Goldman Sachs. La vendita di una quota in capo alla famiglia, azionista di maggioranza, ha spento le aspettative speculative di una offerta in arrivo a prezzi più elevati che si erano costruite, senza fondamento, tra gli investitori.

In ottobre è scomparsa Wanda Ferragamo, presidente onorario della società della famiglia. L'addio di una delle figure storiche del gruppo (era la moglie del fondatore Salvatore Ferragamo) potrebbe, al contrario della notizia precedente, riaccendere le ipotesi di una cessione del marchio.

Raccomandazione POCO INTERESSANTE, target price 13,0 euro.

I risultati pubblicati sono stati superiori alle attese grazie al canale all'Ingrosso. Purtroppo non è emersa nessuna indicazione quantitativa sull'andamento del quarto trimestre, uno dei più delicati dell'anno. Ciò ci fa pensare ad un consensus a rischio per il 2019. Anche le ultime news sul fronte governance non depongono a favore di una possibile recrudescenza delle aspettative speculative. Perciò confermiamo per Salvatore Ferragamo una raccomandazione prudente.

Nella tabella i principali indicatori di bilancio storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.

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