Ferragamo - Abbassamento delle stime per riflettere i trend del 2Q25

Nel 1Q25 i ricavi sono diminuiti leggermente, con una variazione nelle stime per il 2025/2026. L'andamento diverge tra categorie di prodotto e aree geografiche.

Autore: Team Websim Corporate
Data studio
15/05/25
Target di lungo termine
6.70€
Potenziale upside
10.74%
Giudizio
NEUTRAL

Data studio

15/05/25

Target di lungo termine

6.70€

Potenziale upside

10.74%

Giudizio

NEUTRAL

 

1Q25 in calo del 2.6% su base annua, come previsto. I ricavi del 1Q25 sono stati di 221.1 milioni di euro, in calo del 2.6% su base annua a causa di un contributo del canale retail in diminuzione (ricavi a 163.7 milioni di euro, in calo del 3.6% su base annua) compensato in parte dalla crescita nel wholesale (ricavi a 53.9 milioni di euro, in aumento del 7.9% su base annua), grazie in parte a un facile confronto, in parte ad alcune consegne spostate dal 4Q24 al 1Q25. Guardando alle aree geografiche (a cambio costante), l'Asia Pacifico in calo del 14% su base annua, è stata l'area più debole, mentre tutte le altre regioni sono state positive: EMEA, +8% su base annua, grazie a una performance positiva nei canali retail e wholesale, così come il Nord America, in aumento del 2% su base annua, e il Giappone, in aumento del 4% su base annua. L'America Latina, in aumento del 12% su base annua, è stata la regione con la migliore performance. In termini di categorie di prodotto, è importante evidenziare una performance divergente tra gli articoli in pelle e le borse, in aumento del 10% su base annua, grazie al successo della linea di borse Hug, e le scarpe, che sono diminuite del 10%, mostrando una performance particolarmente debole in Asia.

Analisi

Commenti del management. Sul current trading, il management ha indicato che, da marzo, hanno registrato un calo del traffico e del livello dei ricavi a causa di crescenti incertezze macroeconomiche. I mercati più colpiti sono stati gli USA e l'Europa. Aprile è stato particolarmente negativo, mentre la seconda settimana di maggio ha visto miglioramenti. Il traffico nel mercato cinese era già debole nel 1Q25, ma non si sono registrati ulteriori peggioramenti nelle ultime settimane. Per quanto riguarda la performance del wholesale, nonostante un trend positivo nel 1Q25, il canale dovrebbe rimanere sotto pressione. Guardando alle categorie di prodotto, il gruppo intende rivitalizzare le scarpe da donna, che hanno sofferto di più, con il lancio di nuovi prodotti (Pumps e Ballerine); d'altra parte, le borse stanno andando molto bene, con l'azienda che considera l'introduzione di nuovi modelli per attirare in particolare i clienti asiatici. C'è un rinnovato focus sugli accessori e gli articoli in seta, dato il crescente interesse per queste categorie; il cross-selling con questi prodotti è più facile. Per quanto riguarda i prezzi, Ferragamo vuole almeno riassorbire l'impatto dei dazi negli Stati Uniti con un incremento di prezzo a mid single digit, da riequilibrare con mosse simili in altri mercati per mantenere il divario di prezzo. Alla fine di marzo, la rete di distribuzione era composta da 362 DOS, (291 Primary e 71 Secondary POS). Si prevedono circa 20 chiusure nette nell'esercizio 25.

Variazione nelle stime

Aggiornamento nelle Stime. Stiamo abbassando le nostre previsioni di ricavi per il 2025/2026 per riflettere le indicazioni del management su trend in deterioramento nel 2Q25 e un effetto ForEx negativo. In dettaglio, ci aspettiamo che i ricavi retail del FY25 scendano del 2.5% su base annua, mentre assumiamo una diminuzione del 3.0% nei ricavi wholesale. Le nostre nuove stime di ricavi sono al di sotto del consenso attuale.

La view degli analisti

Giudizio: NEUTRAL confermato; target da 7.5 euro a 6.7 euro. I risultati del 1Q25 sono stati coerenti con le nostre previsioni e il consenso, ma le indicazioni fornite sul 2Q25 hanno delineato uno scenario di deterioramento. L'incertezza sul piano di rilancio del marchio rimane elevata, soprattutto dato che la società deve ancora nominare un nuovo CEO, e rimaniamo NEUTRAL sul titolo. La revisione del nostro target price riflette una riduzione del fair value fondamentale (da 7.0 euro a 6.2 euro) e una probabilità del 10% associata a uno scenario speculativo (valutato a 11.8 euro, in calo da 12.3 euro).



Azioni menzionate

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