EXOR: ANALISI FONDAMENTALE

Titolo a sconto sul valore delle controllate
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Il 2020 di Exor [EXOR.MI], holding che fa capo alla famiglia Agnelli, si è chiuso con un NAV a 29.5 miilardi di euro (+3.3 miliardi), una posizione finanziaria netta pari a 3.2 miliardi.

Il CdA ha proposto il pagamento di un dividendo invariato a 0.43 euro per azione con un payout di circa 100 mln.

Exor ha indicato il fair value in Partner RE, frutto di una valutazione indipendente, a 8.25 miliardi di dollari, superiore alle nostre attese attuali di 7.3 miliardi ed ai multipli impliciti del settore riassicurativo. 

Aggiorniamo il valore di NAV alla luce delle recenti operazioni: investimento in Louboutin, incasso del dividendo cash ed in azioni Faurecia da Stellantis che portano ad un NAV di 24.66 miliardi di euro ovvero 102.9 euro per azione, con uno sconto implicito del 31% rispetto ai prezzi di borsa. 

Spunti dalla ‘Lettera agli Azionisti’ 2020 del Presidente e AD John Elkann: 

Partner RE: Exor conferma la fiducia nel valore di PRE: il miglioramento nello scenario dei prezzi per la riassicurazione porterà ad un miglioramento nel valore e nel patrimonio netto nel tempo. La redditività tecnica è ancora insoddisfacente ma sono state poste in essere le misure per il suo miglioramento tra cui la nomina del nuovo CEO Jacques Bonneau. Dialogo positivo con Covéa dopo la mancata cessione per effetto dell’abbassamento dell’offerta dall’iniziale 9 miliardi di dollari: Covéa sarà una delle principali controparti nella riassicurazione e negli investimenti.

Stellantis: confermato l’impegno come azionista di riferimento di lungo termine e la validità della scelta di diminuire la distribuzione agli azionisti per mantenere un livello di liquidità ampio ed adeguato alle sfide del settore.

CNHI: attesi miglioramenti significativi della redditività nei prossimi anni e orgogliosi del posizionamento di CNHI negli indici di sostenibilità: industry leader nel Dow Jones Sustainability Index e inserita nel CDP climate change A list

Shang Xia: primo investimento in Cina per Exor e convinti di poter beneficiare delle prospettive di crescita del brand.

Exor Seeds: finora investimenti per 250 mln di dollari in 42 società. Grazie alla sua strategia di investitore di lungo periodo, Exor è in molti casi preferita ad operatori di venture capital ed il 2021 sarà un anno fondamentale per Exor Seeds con focus su mobilità, fintech ed heathcare. Il portafoglio è equamente distribuito tra early stage e late stage ed il 30% investito in società con valutazioni superiori a 1 miliardo di dollari.

Investimenti della cassa: gli investimenti della cassa hanno ottenuto un ritorno annualizzato del 28.5% grazie ad alcune partecipazioni come Ocado, PGM e Rolls Royce.

Outlook per il 2021: progressi nella ricerca del nuovo CEO per Ferrari mentre l’ingresso in Christian Louboutin è coerente con la strategia di investire in ottime società con eccellenti prospettive di crescita in Cina e nell’e-commerce.

Milano Finanza ha menzionato in un articolo un potenziale interesse per una partnership con Armani: questa sarebbe un’opportunità interessante vista la riluttanza del fondatore Giorgio Armani nel considerare la vendita o l’ingresso di investitori finanziari, mentre l’approccio di Exor con una partecipazione a lungo termine/permanente potrebbe essere più funzionale al brand 

Commento

La lettera agli azionisti conferma come in questo momento il focus di Exor sia quello di valutare nuove opportunità di investimento. La cifra che potrà essere impiegata in nuove operazioni è da noi stimata intorno a 2.5 miliardi di euro ed il focus dovrebbe rimanere in settori come la nuova mobilità, il lusso e l’aumento dell’esposizione ai mercati asiatici ed alla Cina in particolare.

Il piano di buyback non sembra allo studio nel breve ma rimane un’opzione sempre possibile mentre la partecipazione in Faurecia potrebbe essere dismessa ma senza particolare fretta.

Investor Day di Exor il prossimo 30 novembre a Torino.

Giudizio INTERESSANTE, target price 82,0 euro. 

Exor rimane interessante a nostro avviso trattando ad uno sconto sul NAV del 32.5% ed il rilancio operativo di Partner RE potrebbe rappresentare un elemento positivo per il maggiore asset non quotato del gruppo per cui Exor indica una valutazione di 8.25 miliardi di dollari, superiore alla nostra attuale stima di 7.3 miliardi. Riteniamo appropriato uno sconto in area 20% e fissiamo un target price a 82 euro. 

Trattandosi di una holding, non riportiamo i dati storici e prospettici.

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