ENI - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Neutrale
Prezzo: 15.09€
Target di lungo termine: 16.00€
Prossimo evento: risultati del terzo trimestre 2023
I risultati del terzo trimestre 2023 di ENI saranno resi noti il 27 ottobre. Nel contesto macroeconomico, il trimestre è stato caratterizzato da un recupero dei prezzi del petrolio, supportato dai tagli dell'OPEC+ (Brent a 85,9 dollari al barile rispetto ai 78,0 dollari al barile nel secondo trimestre 2023), mentre i prezzi del gas sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al trimestre precedente. Nel settore Downstream, i margini di raffinazione sono aumentati grazie alla robusta domanda di benzina e gasolio (EMC Medbenchmark +12,4 dollari al barile rispetto a +4,2 dollari al barile nel secondo trimestre 2023), mentre i margini dei prodotti petrolchimici sono rimasti sotto pressione. In questo scenario, ci aspettiamo un aumento sequenziale dei risultati nell'E&P e nella raffinazione, mentre GGP dovrebbe tornare a livelli "più normali" dopo i margini impressionanti registrati nei due trimestri precedenti. A livello di Gruppo, ci aspettiamo un EBIT rettificato di circa 2.830 milioni di euro (-51% YoY, -16% QoQ) e un utile netto rettificato di circa 1.594 milioni di euro (-57% YoY, -18% QoQ).
Guidance per il 2023
Con i risultati del secondo trimestre 2023, ENI ha confermato in linea di massima la sua guida per il 2023, nonostante le previsioni leggermente più conservative sullo scenario macroeconomico (Brent a 80 dollari al barile rispetto ai precedenti 85 dollari al barile, gas PSV a circa 48 euro/cm rispetto ai precedenti 53 euro/cm). L'EBIT rettificato del Gruppo è stato confermato a 12 miliardi di euro; il flusso di cassa prima del capitale circolante a costo di sostituzione è stato stimato tra 15,5 e 16,0 miliardi di euro rispetto a "oltre 16 miliardi di euro" in precedenza; gli investimenti in conto capitale sono stati ridotti a "meno di 9,0 miliardi di euro" rispetto a 9,2 miliardi di euro. L'indebitamento previsto dovrebbe rimanere entro il range dichiarato del 10-20%, confermando il dividendo di 0,94 euro per azione e il programma di buyback di 2,2 miliardi di euro. Dopo l'aumento dei prezzi del petrolio registrato negli ultimi tre mesi, si ritiene che ENI possa migliorare i suoi obiettivi di EBIT rettificato e flusso di cassa (l'EBIT rettificato consensuale è già a 13,5 miliardi di euro).
Stime e valutazione aggiornate
In vista dei risultati del terzo trimestre 2023, stiamo aggiornando le nostre previsioni, principalmente per riflettere previsioni più alte dei prezzi del petrolio (Brent 2023E a 83,5 dollari al barile rispetto ai precedenti 82,0 dollari al barile, Brent 2024E a 80 dollari al barile rispetto ai precedenti 75 dollari al barile, Brent 2025 a 75 dollari al barile rispetto ai precedenti 70 dollari al barile, Brent 2026E a 70 dollari al barile invariato). Ciò si traduce in un aumento dell'EPS di circa il 2% per il 2023E e del 5% per il 2024-25E. Per quanto riguarda la valutazione, stiamo aumentando il nostro prezzo obiettivo da 15,0 euro per azione a 16,0 euro per azione.
Conclusioni di investimento
Negli ultimi tre mesi, ENI ha registrato una robusta ripresa del prezzo delle azioni, quasi chiudendo il gap di underperformance rispetto all'indice italiano FTSE Mib nel primo semestre 2023. I prezzi del petrolio in aumento, a seguito dell'annuncio dell'Arabia Saudita di tagli volontari alla produzione all'inizio di giugno, sono stati il principale driver, insieme ai positivi risultati pubblicati quest'estate. Pur apprezzando la solida generazione di flusso di cassa di ENI e la generosa politica di remunerazione degli azionisti, e considerando il momento macroeconomico favorevole per il settore energetico, confermiamo la nostra raccomandazione NEUTRALE sul titolo, a causa del limitato potenziale di apprezzamento rispetto al nostro prezzo obiettivo.
Azioni menzionate
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