ENI: ANALISI FONDAMENTALE
Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE, alziamo il target price
Eni [ENI.MI] chiude il quarto trimestre 2018 con 3 miliardi di euro di utile operativo rettificato, 120 milioni in più del consensus grazie alla spinta delle attività caratteristiche: utile operativo dell’area Esplorazione e Produzione.
In dettaglio l'EBIT corretto è stato 2.994 milioni di euro (attese consenso 2.880 milioni).
Utile netto di 1,459 miliardi di euro, in crescita del +55% rispetto allo stesso periodo del 2017, molto sopra le aspettative degli analisti (1,2 miliardi).

Debito netto a fine dicembre a 8,3 miliardi di euro (attese consenso 8,1 miliardi).
Confermato il dividendo complessivo per il 2018 a 0,83 euro per azione, di cui 0,42 euro già pagati come acconto lo scorso anno.
La produzione di idrocarburi nell'anno si attesta a 1,85 milioni di barili di olio equivalente al giorno, +2,5% rispetto al 2017 a prezzi costanti, la più alta di sempre.
Nel commentare i risultati l'AD, Claudio Descalzi, ha sottolineato: "Abbiamo raddoppiato il risultato operativo ed il risultato netto in presenza di un prezzo Brent in euro cresciuto solo del 25% rispetto al 2017. La cassa operativa è cresciuta del 35% consentendo, dedotti gli investimenti rimasti sostanzialmente costanti a riprova della disciplina adottata, di coprire l’esborso per dividendi pari a 3 miliardi e di ridurre di importo pressoché uguale il debito netto, sceso a 8,3 miliardi".
Raccomandazione NEUTRALE, target price 16,0 euro.
In dettaglio l'EBIT corretto è stato 2.994 milioni di euro (attese consenso 2.880 milioni).
Utile netto di 1,459 miliardi di euro, in crescita del +55% rispetto allo stesso periodo del 2017, molto sopra le aspettative degli analisti (1,2 miliardi).

Debito netto a fine dicembre a 8,3 miliardi di euro (attese consenso 8,1 miliardi).
Confermato il dividendo complessivo per il 2018 a 0,83 euro per azione, di cui 0,42 euro già pagati come acconto lo scorso anno.
La produzione di idrocarburi nell'anno si attesta a 1,85 milioni di barili di olio equivalente al giorno, +2,5% rispetto al 2017 a prezzi costanti, la più alta di sempre.
Nel commentare i risultati l'AD, Claudio Descalzi, ha sottolineato: "Abbiamo raddoppiato il risultato operativo ed il risultato netto in presenza di un prezzo Brent in euro cresciuto solo del 25% rispetto al 2017. La cassa operativa è cresciuta del 35% consentendo, dedotti gli investimenti rimasti sostanzialmente costanti a riprova della disciplina adottata, di coprire l’esborso per dividendi pari a 3 miliardi e di ridurre di importo pressoché uguale il debito netto, sceso a 8,3 miliardi".
Raccomandazione NEUTRALE, target price 16,0 euro.
I dati sono superiori alle aspettative del consensus. Rafforziamo il target price anche alla luce della ripresa del prezzo del petrolio e dell'incremento globale della domanda di greggio. Eni potrebbe continuare a beneficiare di una solida generazione di flussi di cassa, sostenendo una generosa politica di distribuzione di dividendi. Detto questo, rimaniamo cauti sul giudizio in attesa di chiarezza sulla trattativa Cina/Usa in materia commerciale.
Nella tabella che segue riportiamo le principali voci di bilancio storiche (A) e previsionali (E) elaborate da Websim/Intermonte.

www.websim.it
www.websimaction.it
Azioni menzionate
Advertisment

Scopri di più su Advertisment
