Energy - Turnaround in corso in un contesto di ripresa più graduale

FY25 evidenzia stabilizzazione e avanzamento del turnaround, con focus su Extra Large e C&I; stime riviste e valutazione DCF con rating OUTPERFORM.

Un uomo e una donna, entrambi con giubbotti fluorescenti e caschi di sicurezza, installano pannelli solari in una giornata soleggiata utilizzando laptop e voltmetro.

Photo by Jackyenjoyphotography/Getty Images

24/04/26

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OUTPERFORM

I risultati FY25 mostrano segnali concreti di stabilizzazione operativa per Energy, confermando l’avanzamento del percorso di turnaround avviato dal management. Il ritorno a un EBITDA positivo e il miglioramento del profilo economico nel 2H25 avvengono in un contesto di mercato ancora complesso, caratterizzato dal protrarsi della debolezza del segmento residenziale e da una visibilità limitata sul breve periodo. Parallelamente, prosegue il riposizionamento strategico verso il segmento Extra Large e C&I, maggiormente allineato alle dinamiche strutturali del mercato europeo BESS. Alla luce di una maggiore gradualità nel recupero e di un approccio più prudente sulle tempistiche di piena normalizzazione, abbiamo rivisto al ribasso le stime 2026-28 e conseguentemente il target price. Riteniamo tuttavia che il potenziale di creazione di valore nel medio-lungo periodo resti intatto, giustificando una valutazione DCF-driven e un rating OUTPERFORM (da BUY).

Analisi

Turning point operativo confermato nel FY25. FY25 segna un concreto punto di svolta per Energy, con il ritorno a un EBITDA positivo pari a Eu0.8mn (vs Eu-16.0mn nel FY24) e il sostanziale raggiungimento del break-even operativo nel secondo semestre dell’esercizio. Il miglioramento della redditività riflette la stabilizzazione del fatturato nel 2H25 e il significativo recupero dei margini operativi, nonostante un contesto di mercato ancora penalizzante per il segmento residenziale. La marcata riduzione della perdita netta evidenzia un profilo economico in fase di normalizzazione e rappresenta un chiaro segnale di discontinuità rispetto agli esercizi precedenti.

Accelerazione del cambio di mix verso Extra Large e C&I. Prosegue con decisione il riposizionamento strategico del Gruppo verso il segmento Extra Large e Commercial & Industrial, che nel FY25 raggiunge il 45% dei ricavi consolidati (59% nel 2H25), trainato da una crescita della gamma XL pari al +161% YoY. Il cambio di mix riflette la focalizzazione su progetti a maggiore complessità e valore aggiunto, con benefici in termini di qualità del fatturato, visibilità commerciale e potenziale di marginalità nel medio-lungo periodo. Tale evoluzione è pienamente coerente con le dinamiche strutturali del mercato europeo BESS e con la strategia del management di ridurre progressivamente l’esposizione al segmento residenziale.

Variazione nelle stime

Revisione prudenziale delle stime 2026-2028. Abbiamo rivisto al ribasso le stime 2026-2028 (ricavi -39%/-46%/-35%, EBITDA -73%/-71%/-48%), riflettendo una maggiore gradualità nel recupero dei volumi e della redditività e una visibilità di breve periodo inferiore alle attese precedenti. La revisione incorpora il protrarsi della debolezza del residenziale, l’incertezza normativa sulla piena attivazione degli incentivi e un approccio più cauto sul contributo delle aste MACSE di Terna, caratterizzate da un’elevata competizione. Pur a fronte del taglio delle stime, restano invariate le assunzioni di progressiva normalizzazione del business e di recupero strutturale dei margini nel medio periodo.

La view degli analisti

Target price ridotto e rating a OUTPERFORM, DCF-driven. A seguito della revisione delle stime, riduciamo il target price a Eu0.88 per azione da Eu1.40 e abbassiamo il rating a OUTPERFORM da BUY, mantenendo tuttavia una view positiva sull’equity story nel medio termine. La valutazione è basata esclusivamente su un modello Discounted Cash Flow, ritenuto più adeguato a una storia di turnaround in cui i risultati 2026-2027 restano ancora compressi e poco rappresentativi. Il nuovo fair value riflette assunzioni più conservative e una maggiore dipendenza dall’execution, ma incorpora ancora un upside potenziale del 14% rispetto alle quotazioni correnti.


Azioni menzionate

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