ENEL - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Interessante
Prezzo: 6.39€
Target di lungo termine: 7.80€
Business plan 2024-26
Il nuovo piano industriale 2024-26 di ENEL mira a trasformare il Gruppo in un'organizzazione più snella, flessibile e resiliente. Il nuovo piano si basa su tre linee guida strategiche: i) redditività, flessibilità e resilienza, con un'allocazione selettiva del capitale per massimizzare il profilo rischio/rendimento; ii) efficienza ed efficacia, con disciplina dei costi, organizzazione e processi più snelli, concentrandosi sui mercati geografici e sulle attività principali per massimizzare la generazione di cassa; e iii) sostenibilità finanziaria e ambientale, riducendo l'indebitamento, perseguendo la creazione di valore e la decarbonizzazione.
CapEx: approccio più selettivo e flessibile, maggior focus sulle Reti
Il CapEx lordo totale di ENEL per il periodo 2024-26 ammonta a 35,8 miliardi di euro, in calo del 4% rispetto al piano dell'anno scorso (37,4 miliardi di euro). In uno scenario di mercato ancora molto volatile, ENEL prevede di aumentare l'attenzione sulle Reti (quadri normativi di supporto e sovvenzioni europee) e di stabilire partnership nei progetti di Rinnovabili (più flessibilità sulle risorse finanziarie investite). Il CapEx netto del Gruppo (escluse sovvenzioni e partnership) è fissato a 26,2 milioni di euro, in calo del 24% (34,6 miliardi di euro). Da un punto di vista geografico, ENEL si concentrerà sull'Europa (49% del CapEx totale in Italia, 25% in Iberia).
Piano aggiornato di dismissione di asset: previsti 8 miliardi di euro di entrate nel 2024
Il piano di dismissione degli asset è stato parzialmente ridefinito, concentrandosi sulla ridefinizione del portafoglio incentrata sul valore. Il piano aggiornato dovrebbe avere un impatto positivo di circa 11,5 miliardi di euro sul debito finanziario netto nel 2023-24, con un'entrata di 8 miliardi di euro prevista nel 2024, a seguito delle approvazioni normative obbligatorie e del completamento delle nuove trattative identificate nella seconda metà del 2023.
Obiettivi finanziari
L'EBITDA ordinario del Gruppo dovrebbe raggiungere i 23,6-24,3 miliardi di euro nel 2026, dai 20,0-21,0 miliardi di euro del 2023 pro-forma (CAGR del 5%). La crescita dovrebbe essere alimentata principalmente da margini più elevati sulle Reti (+1,0 miliardi di euro) e sulle Rinnovabili (+3,0 miliardi di euro), parzialmente compensati da margini più bassi nella Generazione Convenzionale (-1,5 miliardi di euro). A livello di risultato netto, il reddito ordinario netto dovrebbe raggiungere i 7,1-7,3 miliardi di euro nel 2026, dai 5,8-6,1 miliardi di euro del 2023 pro-forma (CAGR del 6%). Il rapporto debito netto/EBITDA dovrebbe scendere a 2,3x nel 2026 dai 2,4-2,5x del 2023 pro-forma (2,7-2,8x debito netto riportato nel 2023 di 60-61 miliardi di euro). Il rapporto FFO/debito netto dovrebbe aumentare al 29% nel 2026 rispetto al 26% del 2023 pro-forma.
Introduzione della politica di dividendo al 70%
ENEL ha presentato una nuova politica, basata su un DPS minimo di 0,43 euro per il 2024-26, con un potenziale aumento fino a una percentuale di payout del 70% del reddito ordinario netto, se viene raggiunta la neutralità del flusso di cassa (il FFO copre completamente il CapEx netto del Gruppo e i dividendi oltre al DPS minimo stabilito). Durante la presentazione, l'amministratore delegato Cattaneo ha evidenziato le aspettative di un potenziale aumento già nel 2024.
Stime aggiornate e valutazione
Stiamo aggiornando le nostre proiezioni, principalmente per riflettere il piano aggiornato di dismissione degli asset e il nuovo piano CapEx, con un maggiore focus sulle Reti. Sul fronte dei dividendi, stiamo aumentando le nostre previsioni di DPS, ora basate sulla nuova politica di payout al 70%. In termini di valutazione, confermiamo il nostro prezzo obiettivo di 7,80 euro per azione, ancora basato su un mix di DCF, SOP e multipli di mercato.
Investment case
Sebbene ci aspettassimo indicazioni leggermente più aggressive per il 2024, in particolare sul reddito netto, apprezziamo gli obiettivi a medio termine, così come il processo di deleveraging previsto. Con una crescente esposizione alle Reti, continuiamo a credere che ENEL meriti una rivalutazione, poiché attualmente è scambiata a valutazioni non eccessive.
Azioni menzionate
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