ENEL - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di ENEL - 27/07/23

Giudizio: Interessante

Prezzo: 6.22€

Target di lungo termine: 7.80€

Risultati 2Q23

I risultati del 2Q23 di Enel hanno superato le nostre aspettative, confermando i robusti miglioramenti dei margini registrati nel 1Q23, principalmente sostenuti da una normalizzazione delle attività di Rinnovabili e Fornitura in Italia dopo le forti perdite registrate l'anno scorso.

L'EBITDA ordinario del Gruppo si è attestato a 5,276 miliardi di euro (+38% YoY, rispetto a un atteso di 4,842 miliardi di euro) e il reddito netto ordinario a 1,767 miliardi di euro (+165% YoY, rispetto a un atteso di 1,426 miliardi di euro).

Guardando ai tre mercati chiave di ENEL, l'Italia ha registrato un EBITDA di 2,986 miliardi di euro (+125% YoY, rispetto a un atteso di 2,178 miliardi di euro, forte recupero nelle Energie Rinnovabili e Mercato); l'Iberia ha chiuso a 993 milioni di euro (-3% YoY, rispetto a un atteso di 1,038 miliardi di euro, normalizzazione dei margini dopo il picco registrato nel 1Q23); il LatAm a 1,106 miliardi di euro (-9% YoY, rispetto a un atteso di 1,316 miliardi di euro, cessioni di attività).

Andamento del debito

Sul bilancio, il debito netto è salito a 62,2 miliardi di euro (rispetto a un atteso di 61,8 miliardi di euro) dai 58,9 miliardi di euro a fine marzo, riflettendo CapEx per 3,2 miliardi di euro, espansione del capitale circolante per 1,0 miliardi di euro, tasse per 1,3 miliardi di euro (di cui 0,6 miliardi di euro di contributo di solidarietà) e spese finanziarie per 1,2 miliardi di euro. L'entrata di cassa da 5 miliardi di euro derivante dalle vendite di attività chiuse nel 1H23 avverrà nel 2H23. 

Commenti della direzione e priorità del nuovo management

La direzione di Enel ha affermato che gli obiettivi di P&L sono altamente visibili. Per il momento l'azienda preferisce confermare gli obiettivi, anche se si prevede un'ulteriore normalizzazione dei margini nei prossimi mesi nel Business Integrato, oltre a un maggiore contributo dal modello di Stewardship (zero contributo nel 1H23, circa 500 milioni di euro attesi nel 2H23 secondo gli accordi già chiusi).

Il debito netto di 51-52 miliardi di euro alla fine del 2023 è considerato raggiungibile, anche nel caso in cui il piano di dismissione non sia completamente completato.

Durante la call, il nuovo CEO di Enel Cattaneo ha evidenziato le priorità principali del nuovo management: i) allocazione del capitale su misura per massimizzare i rendimenti corretti per il rischio e garantire valore e crescita a lungo termine; ii) miglioramento delle efficienze in tutte le attività per migliorare la redditività; iii) semplificazione del Gruppo per concentrarsi sulle attività e le geografie core.

Il nuovo piano strategico è stato confermato a fine novembre, con l'attenzione rivolta all'esecuzione, all'efficienza, all'allocazione del capitale e al rendimento per gli azionisti. Cattaneo ha dichiarato che non ci saranno cambiamenti alla politica dei dividendi.

Stime e valutazione

A seguito dei risultati del 2Q23, stiamo aggiornando le nostre previsioni per il 2023-24, aumentando l'EBITDA di circa il 5%-2% rispettivamente. L'EBITDA continua a essere previsto nell'intervallo di 20,4-21,0 miliardi di euro, e il reddito netto ordinario a 6,1-6,3 miliardi di euro. Sul fronte finanziario, Enel ha confermato un debito netto di 51-52 miliardi di euro per la fine del 2023.Questo riflette principalmente la scadenza del clawback, la potenziale normalizzazione della produzione idroelettrica e margini più elevati nella fornitura in Italia. Le nostre nuove previsioni sono ora leggermente superiori all'estremità superiore delle fasce di orientamento per il 2023 per l'EBITDA e il reddito netto.

In termini di valutazione, stiamo aumentando il nostro prezzo obiettivo a 7,80 euro per azione da 7,20 euro su nuove previsioni e multipli di mercato leggermente più elevati. I risultati del 2Q23 hanno confermato i robusti miglioramenti dei margini registrati nel 1Q23, principalmente sostenuti da una normalizzazione delle attività di fornitura in Italia dopo le forti perdite registrate l'anno scorso. Sul fronte del debito, nonostante un arresto della tendenza al ribasso registrata negli ultimi due trimestri, vediamo spazio per una robusta riduzione nel 2H23 grazie a una ulteriore graduale normalizzazione del capitale circolante e all'entrata di cassa derivante dalle vendite di attività. Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo.



Azioni menzionate

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