ENEL: ANALISI FONDAMENTALE
Enel [ENEI.MI] Enel ha chiuso il secondo trimestre 2022 con risultati in linea con le stime, guidance confermata nonostante un quarter debole. In dettaglio:
EBITDA a 3,812 mld (vs exp. 3,834 mld),
Utile netto a 666 mln (vs exp. 784 mln).
Debito netto a 62,238 mld (vs exp. 61,812 mld).
Guidance 2022 confermata con EBITDA a 19.0-19.6 mld, utile netto a 5.6-5.8 mld, dividendo 0.40 euro per azione, debito netto indicato a 61.0 mld.
Cessione in Cile.
Enel ha annunciato che Enel Chile ha sottoscritto un accordo con Sociedad Transmisora Metropolitana per la cessione del business della trasmissione di elettricitá a fronte di un corrispettivo in termini di equity di 1,345 mld usd, corrispondenti a 1,526 mld in termini di enterprise value, soggetto ad aggiustamento prezzo. L’operazione sarà effettuata tramite un’offerta pubblica di acquisto totalitaria successivamente all'autorizzazione regolatoria da parte dell'autorità antitrust cilena.
Cessione in Russia.
Secondo il Sole 24Ore, nonostante la vendita del 56.43% di Enel Russia annunciata a giugno sia stata sospesa da un decreto firmato da Vladmir Putin a metà mese in risposta alle sanzioni internazionali, lo stesso provvedimento russo prevederebbe che possa essere fatta una richiesta di esonero direttamente al presidente per evitare la sospensione del deal. Il processo da seguire prevede che sia l’acquirente ad avanzare l’istanza: in questo caso dovrebbero essere le controparti russe di Enel a muoversi, il gruppo petrolifero Lukoil e il fondo privato Gazprombank Frezia.
Raccomandazione su ENEL [ENEI.MI] INTERESSANTE, con target price a 6,80 euro.
Abbassiamo leggermente le stime di EBITDA e Utile netto, alziamo le stime sul debito.
Multiplo implicito dell’operazione di cessione in Cile pari a 22x EV/EBITDA. Notizia positiva, dopo la crescita registrata dal debito Enel negli ultimi trimestri.
Gli asset in cessione in Russia includono tre centrali a gas e impianti fotovoltaici per un controvalore di 687 mln di euro in termini di EV. Enel aveva stimato la possibilità di chiudere l’operazione entro il terzo trimestre dell’anno, obiettivo che in questo momento sembra difficile.
Nella tabella di seguito i dati storici (A) e previsionali (E) elaborati da Websim/Intermonte.

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