ENEL: ANALISI FONDAMENTALE
Enel [ENEI.MI] ha presentato il piano strategico al 2023, con una visione fino al 2030 che mette al centro della strategia l'accelerazione della transizione energetica e una crescita sostenibile e remunerativa per creare valore condiviso per tutti gli stakeholder.
Nel periodo 2021-2030 il gruppo prevede di mobilitare investimenti per circa 190 miliardi, di cui 30 miliardi da terzi, con la promozione della decarbonizzazione e dell'elettrificazione dei consumi.
Direttamente il gruppo Enel investirà 160 miliardi di cui oltre 150 miliardi attraverso il modello di business 'Ownership'. Quasi la metà, 70 miliardi, saranno dedicati alle rinnovabili, mentre per il 46% a infrastrutture e reti.
L'obiettivo è portare la Rab (gli asset regolati) a 70 miliardi di euro nel 2030 con oltre 90 milioni di utenti finali, digitalizzati al 100%.
Per quanto riguarda gli obiettivi finanziari, il piano al 2023 vede una crescita media annua dell'Ebitda del 5-6% a 20,7-21,3 miliardi nel 2023 contro i circa 18 miliardi attesi per il 2020.
L'utile netto ordinario è visto in crescita dell'8-10% annuo a 6,5-6,7 miliardi al 2023 da 5-5,2 miliardi nel 2020, con un Cagr del 6-7% tra 2020 e 2030.
Per ciò che riguarda la politica dei dividendi è attesa una crescita media annua del 7% a 0,43 euro per azione nel 2023 contro il valore garantito di 0,35 nel 2020.
Le fonti di finanziamento sostenibili, compresi green bond, sustainability loans e obbligazioni Sustaibility-linked, rappresenteranno circa il 50% del debito lordo nel 2023 e oltre il 70% nel 2030. Attualmente sono circa un terzo dell'indebitamento lordo totale.
In sintesi il nuovo business plan di Enel 2021-23 prevede i seguenti obiettivi.
- EBITDA 2021 visto a 18,7-19,3 miliardi di euro (rispetto ai 19,4 miliardi precedenti), in aumento a 19,7-20,3 miliardi nel 2022 (rispetto alla precedente cifra di 20,1 miliardi) e a 20,7-21,3 miliardi nel 2023.
- L'utile netto del 2021 è visto a 5,4-5,6 miliardi (rispetto alla cifra di 5,8 miliardi), in aumento a 5,9-6,1 miliardi nel 2022 (rispetto alla cifra di 6,1 miliardi) e 6,5-6,7 miliardi nel 2023.
- CAGR (tasso annuo di crescita composto) EBITDA 2020-30 visto al 5-6%, utile netto al 6-7%.
Dividendo. Enel ha confermato la policy di dividendo per azione minimo triennale, rivedendo al rialzo i propri target 2021 rispetto al piano dello scorso anno (0,38 euro per azione rispetto ai precedenti 0,37 euro per azione). La società ha confermato quelli per il 2022 (0,40 euro per azione), e fissato un nuovo dividendo minimo a 0,43 euro per azione per il 2023, CAGR del 7% circa.
Investimenti. Il CapEx organico totale di 40 miliardi è indicato per il 2021-23, in crescita del 36% rispetto al piano precedente (28,7 miliardi).
Debito netto. Il rapporto debito netto/EBITDA nel periodo è di poco in aumento, a 2,7 volte nel 2023 da 2,5 volte nel 2020. Il costo medio del debito è atteso in calo al 2023 al 3,3%, dal 3,7% a fine 2020.
Il target di capacità rinnovabile al 2023 è pari a 60GW, 19,5GW di nuova capacità (50,50 eolico e solare), la crescita media annua è vista a 6,5GW, attesa in aumento a 9,6GW a fine decennio.
La raccomandazione su ENEL [ENEI.MI] è INTERESSANTE, con target price a 10 euro.
I target 2021 sono allineati all’attuale consensus di mercato, mentre quelli degli anni successivi sono superiori. È prevista una forte crescita nel medio termine grazie all’accelerazioni degli investimenti
Il CEO Starace ha confermato la disponibilità a cedere il 50% di Open Fiber (OF) in breve tempo, auspicando che il controllo dell’asset resti in mano pubblica ed esercitato da CDP. Starace ha aggiunto che sia il momento giusto per vendere la partecipazione a un buon prezzo, precisando che l’eventuale cessione riguarderebbe l'intera quota detenuta in OF.
Nella tabella di seguito i dati storici (A) e previsionali (E) elaborati da Websim/Intermonte.

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Azioni menzionate
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