ENEL: ANALISI FONDAMENTALE

Piano industriale ambizioso e dividendi più ricchi in agenda ...

Enel [ENEI.MI] ha archiviato i primi nove mesi del 2019 con un utile netto in calo del 73% su base annua, ma solo dopo le svalutazioni di carattere straordinario su alcuni impianti a carbone. L’utile netto ordinario ammonta a 3,295 miliardi rispetto ai 3,268 miliardi attesi dal consensus. 

L’Ebitda è stato pari a 13,2 miliardi, in linea con il consensus degli analisti fornito dalla società.

Enel ha rivisto al rialzo gli obiettivi dell’Ebitda sul 2019, ora stimato a 17,8 miliardi di euro. 

L’indebitamento netto a fine settembre è stato pari a 46,5 miliardi, dai 41 miliardi circa registrati alla fine del 2018. 

Giudizio INTERESSANTE, target price 8,0 euro.

In particolare, Enel ha archiviato il terzo trimestre con risultati solidi, in linea con le attese. Confermiamo la visione positiva sul titolo e alziamo il target price. In dettaglio: 

Ebitda ordinario pari a 4,505 milioni di euro (contro le attese di 4,478 milioni). Utile netto a -1,402 milioni a causa della svalutazione delle centrali a carbone, pari a 3,513 milioni di euro. Utile netto ordinario a 1,018 milioni (contro le attese di 1,020 milioni).

L’Ebitda ordinario Italia è stato pari a 2,010 milioni (contro le attese di 1,990 milioni). Iberia 1,023 milioni (attese di 1,023 milioni). America Latina 1,347 milioni (attese 1,313 milioni).

I target 2019 sono stati aggiornati, con un Ebitda poco più alto a 17,8 miliardi di euro, dai precedenti 17,6 miliardi. L’utile netto è stato confermato a 4,8 miliardi, mentre il debito netto è visto a 45,9 miliardi dai precedenti 44 miliardi per via dell’effetto cambio.

Nella tabella di seguito i dati storici (A) e previsionali (E) elaborati da Websim/Intermonte. 



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