Emak - Solida performance della top line
Aumento dei ricavi e riduzione del debito, ma scarsa redditività. Proiezioni di ripresa nel 2025 con focus su efficienza e crescita sostenibile.
- Data studio
- 24/03/25
- Target di lungo termine
- 1.45€
- Potenziale upside
- 68.6%
- Giudizio
- OUTPERFORM
Data studio
24/03/25
Target di lungo termine
1.45€
Potenziale upside
68.6%
Giudizio
OUTPERFORM
Buon trend di ricavi e riduzione del debito, ma minore redditività. I ricavi nel 4Q ammontano a €127.6 milioni, superando leggermente la nostra stima di €125.7 milioni, un dato pubblicato nei risultati preliminari. Tuttavia, l'EBITDA adj. è stato di €4.6 milioni, significativamente al di sotto della nostra proiezione di €8.5 milioni. Questo deficit è stato ampiamente causato da margini deboli nella divisione Pumps, dove il margine EBITDA è stato dell'1.7%, rispetto al previsto 7.4%. La continua debolezza nel settore Agricolo, unita a inefficienze temporanee derivanti dalla riorganizzazione in corso dei principali siti produttivi della divisione e dall'implementazione del nuovo ERP, ha impattato pesantemente la performance. Inoltre, i costi del personale sono aumentati drasticamente a causa di un notevole ricorso a contratti di staff temporanei per far fronte a volumi di produzione più elevati. Nel risultato finale, Emak ha riportato una perdita di €7.7 milioni, sostanzialmente superiore alla nostra stima di €2.0 milioni, principalmente a causa dell'EBITDA inferiore alle attese e di un impairment del goodwill di €4.4 milioni. Escludendo questo impairment, la differenza tra la perdita netta riportata e la nostra stima sarebbe stata molto più stretta, a circa €1 milione. Nonostante queste sfide operative, il debito netto è rimasto come previsto, in calo di circa €5 milioni trimestre su trimestre per chiudere a €210 milioni.
Analisi
I margini si prevede che si riprenderanno nel 2025. Sebbene il 2024 si sia rivelato impegnativo in termini di profittabilità per diversi motivi (tra cui l'aumento dei costi operativi e del lavoro, le fluttuazioni del forex e le più ampie incertezze macroeconomiche), il focus strategico del Gruppo sulle esigenze di mercato e le misure di efficienza già implementate offrono fiducia in una graduale ripresa della profittabilità a partire dal 2025. Questa prospettiva è ulteriormente supportata dai rendimenti previsti sugli investimenti realizzati negli ultimi anni. Basandosi sugli ordini ricevuti e sui trend della performance registrata nei primi mesi dell'anno, si prevede una ulteriore crescita dei ricavi, con un impatto positivo sulla profittabilità. Il management rimane impegnato per una crescita sostenibile e la creazione di valore a lungo termine per gli azionisti, sfruttando nuove opportunità di mercato e ottimizzando le risorse disponibili.
Variazione nelle stime
Aggiornamento stime. Mentre manteniamo invariata la nostra stima sui ricavi per il 2025 (stimiamo una crescita del top-line del 4.0%), adotteremo un approccio più conservativo sui margini, riflettendo i trend emersi dai risultati del 2024, in particolare l'aumento dei costi per il personale (anche se vediamo alcuni miglioramenti grazie al minor utilizzo di personale temporaneo) e la logistica. Positivamente, vediamo margini per una normalizzazione dei livelli di NWC, sufficiente per aiutare il debito netto a diminuire di circa €20 milioni nel 2025, riducendo così l'indebitamento finanziario netto di 0.6x (a 2.8x o 2.6x escludendo l'effetto IFRS16).
La view degli analisti
Giudizio: OUTPERFORM confermato; TP a €1.45. I risultati del 4Q hanno ancora una volta confermato la buona performance in termini di crescita del fatturato nonostante un mercato di riferimento non particolarmente brillante. La continuazione di questo trend nei prossimi trimestri, combinata con una ripresa della profittabilità e un maggiore focus sul deleverage, sarà fondamentale per portare a una rivalutazione dei multipli, che attualmente rimangono piuttosto compressi (il titolo è scambiato a 4.9x EV/EBITDA 2025 e 9.1x PE). Il nostro target price rimane invariato a €1.45 in quanto il taglio delle stime è neutralizzato dal rollover del nostro modello di valutazione, la media tra una SOP e una DCF (ipotesi di base invariate).
Azioni menzionate
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