DIASORIN - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di DIASORIN - 18/12/23

Giudizio: Neutrale

Prezzo: 91.90€

Target di lungo termine: 109.00€

Nuovo Business Plan: gestire sfide temporanee e una crescita leggermente più costosa

Come prevedevamo, il 2024 si preannuncia un anno di transizione, a fronte del lancio dei nuovi prodotti (LIAISON NES e PLEX), previsto non prima del 4º trimestre, e della presenza di diversi fattori di instabilità (pressioni inflazionistiche, implementazione policy VBP in Cina) non ancora del tutto riassorbiti, destinati ad impattare più del previsto la profittabilità (32-33%, nostra stima 33.5%). I target FY24-27 sono in linea a livello di fatturato (CAGR +8/12% implica ricavi in area Eu1.5-1.6bn al 2027), mentre l’EBITDA margin di fine periodo (al 36-37%) è inferiore di 0.5-1.0pp rispetto alle nostre stime e al vecchio BP (margine al 38%). Il successo del nuovo piano ci sembra crucialmente legato all'esecuzione dei nuovi progetti (3 piattaforme e 10 prodotti) e ad alcuni elementi su cui la Società non ha oggi completa visibilità, come le tempistiche di approvazione dei progetti e la curva di adozione iniziale che potrebbe richiedere maggiori investimenti commerciali per l’attività di medical education. I ricavi non ricorrenti al 2027 rappresentano circa il 10% del fatturato (con un mix stabile rispetto al 2019), ovvero a circa €150-160 milioni, in linea con l’upside delle iniziative strategiche (NES, Lyme, MeMed) già identificato dal vecchio BP.

Feedback dalla Conference Call

I commenti del management ci sono sembrati coerenti con le indicazioni fornite nelle ultime conference call. La presentazione ha offerto molti spunti ed elementi interessanti sulla strategia. Nel suo discorso introduttivo Michele Denegri, presidente e principale azionista di DiaSorin, ha confermato l’impegno di lungo periodo in DiaSorin. Il management ha anche enfatizzato la necessità di aumentare la massa critica negli Stati Uniti, principale mercato al mondo per la diagnostica e l'unico mercato in grado oggi di premiare l'innovazione. Gli USA rappresentano oggi circa il 50% del fatturato, con 300 ospedali serviti (il doppio rispetto al 2019) destinati a raddoppiare entro il 2027 (c. 30% del totale del mercato potenziale). Questa strategia ci sembra sensata, anche se potrebbe richiedere un maggior effort commerciale. Upside risk potrebbero arrivare da piccole operazioni di M&A, soprattutto nel settore LTG per acquisire tecnologie adiacenti da integrare nel portafoglio esistente. Il CEO ha enfatizzato la capacità storica di DIA di sorprendere il mercato, anche in periodi in cui la Società era percepita meno attiva, e ha esortato a restare sintonizzati su possibili sviluppi sul fronte M&A.

Aggiornamento delle Stime

Facciamo piccole modifiche per allineare meglio le nostre stime ai nuovi target di piano, questo ci porta ad un taglio dell’EPS del 2% sul 2024 e 2025.

Valutazione neutrale confermata; nuovo obiettivo €109 (da €97)

Confermiamo il rating NEUTRAL: riteniamo che il titolo resti una growth story di qualità, ma è necessario aspettare ancora un paio di trimetri per un reality check sulle prospettive di più breve termine. Il nuovo BP sottende inoltre una crescita del fatturato un po’ meno profittevole rispetto al precedente piano. Questo potrebbe essere legato non solo al mutato contesto macro ma anche al maggior effort commerciale e R&D a supporto della crescita futura. Gli upside risk ci sembrano più concentrati nel medio termine, salvo eventuali operazioni di M&A che potrebbero essere annunciate nei prossimi mesi. Aumentiamo il TP da Eu97 a Eu109, per riflettere una riduzione del tasso risk-free (da 4.5% a 4.0%) nel nostro modello DCF. Il titolo tratta ad un PE 2024 di 25x sul PE’24 pressoché in linea con il settore, con poco margine di re-rating a nostro avviso. Nell’ultimo anno, infatti, la revisione delle stime di consensus sull’EPS 2024 è stata di circa il 30%, assolutamente coerente con la performance del titolo. Quanto al peggiore andamento del titolo rispetto al resto del settore quest’anno, segnaliamo come diversi titoli di peer americani, avevano già anticipato la correzione a fine 2022 con cali più pronunciati rispetto a Diasorin, anche in termini di revisione stime, incorporando un più rapido covid-cliff.



Azioni menzionate

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