DIASORIN - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di DIASORIN - 29/11/23

Giudizio: Neutrale

Prezzo: 85.16€

Target di lungo termine: 97.00€

Business Plan '24-'27 preview: un altro anno di transizione di fronte

L'azienda fornirà l’aggiornamento del piano industriale 2024-27 il 15 dicembre. L'attenzione dovrebbe concentrarsi sul 2024, che potrebbe rivelarsi un altro anno di transizione dopo un 2023 particolarmente complesso, in cui l'azienda ha dovuto affrontare una riduzione dei ricavi Covid più veloce del previsto e ritardi legati all'approvazione dei due test molecolari Liaison Plex e NES. Aspettandoci l'approvazione da parte della FDA non prima del 4Q24, i due test sono destinati a giocare un ruolo significativo solo a partire dalla stagione respiratorie 2024-25 (gli studi clinici per NES sono già stati completati in Australia e negli USA dovrebbero essere presentati a breve, mentre per Plex, ci aspettiamo un aumento degli investimenti nel sito di produzione per supportare il lancio del test). Pertanto escludiamo un contributo significativo nel 2024.

Andamento delle divisioni

La Diagnostica Molecolare la vediamo in crescita del 3% nel 2024 (precedentemente +20%) grazie soprattutto al business esistente e alla piattaforma ARIS, e potrebbe poi vedere una traiettoria di accelerazione con un CAGR del 15% nel 2025-27 (vecchio BP: +23%) grazie alle prime vendite relative a Plex e NES. Sull’Immunodiagnostica stiamo riducendo la crescita del fatturato del 2024 (dal 9,5% al 5,5%) per riflettere una combinazione di fattori. In passato, Diasorin era solita lanciare 7-8 test all'anno, mentre ora con l’avvento di soluzioni value-based-care l’azienda sembra più concentrata sullo sviluppo di test di portata trasformazionale (come MeMed) che richiedono più tempo per generare ricavi, seppure di maggiore entità. Su MeMed, il rimborso da parte delle assicurazioni private statunitensi e la procedura di unbundling con un prezzo ad hoc sono ancora in sospeso, ma il test ha già ricevuto una copertura di $260,50 per test dall'agenzia federale CMS. Riflettiamo anche l'impatto potenziale dall’implementazione della volume-based procurement policy (VBP) da parte del governo cinese, che potrebbe aumentare la pressione sui prezzi (vediamo un impatto di 1-2pp sulla crescita locale). Per le restanti iniziative ci aspettiamo che il management fornisca maggiori dettagli sulla sua strategia ospedaliera negli USA e su ulteriori opportunità legate a QuantiFeron (test per Lyme e tubercolosi latente). Sulla divisione Licensed Technologies, rimaniamo cauti per l'inizio del 2024, assumendo una certa volatilità (ancora qualche impatto su destocking comune anche ad altri player), mentre nel medio e lungo termine, il modello di business dovrebbe continuare a offrire una buona visibilità (essendo basato su royalty) e potenziale per nuove partnership commerciali: ci aspettiamo una crescita del 3,5% nel 2024 e un CAGR del 7% nel 2025-27 (in linea con il piano precedente).

Aggiornamento delle stime

Ora ci aspettiamo ricavi FY24 di €1,188mn (-6% vs. precedenti stime) includendo €28mn da Covid, e un EBITDA adjusted di €399mn, con margine al 33,5% (35,6% in precedenza), mentre assumiamo CAGR sul FY25-27 del 9% su fatturato (€1,524mn in FY27) e del 12% su adj. EBITDA (€564mn in FY27), con il margine in area 37%. Per il 2024-27, stimiamo una generazione di FCF di €1,07bn (circa €270mn/anno) e una leva in riduzione da 1,5x nel FY24 fino a raggiungere una cassa positiva nel FY27. Questi cambiamenti nelle stime portano a un taglio del 15% negli EPS del 2024-27.

Downgrade a NEUTRAL; nuovo target price a €97

Le La revisione delle stime ci spinge a tagliare il prezzo obiettivo basato sul DCF da €117 a €97, con un limitato potenziale sui prezzi attuali. È troppo presto per dire se il nuovo BP sarà ben accolto dal mercato: crediamo che il titolo rimanga una storia di qualità e di crescita, ma è necessario ancora un reality chek sulle prospettive di breve termine. Infatti, se il prossimo anno dovesse rivelarsi il secondo anno consecutivo di transizione, non escludiamo una revisione più significativa delle stime di consenso. In attesa di una migliore visibilità sulle diverse moving parts relative al 2024, riteniamo che eventuali rischi di upside siano per lo più concentrati nel medio termine, mentre nel breve termine vediamo qualche opportunità esterna di rialzo stime dalla possibile diffusione dei recenti casi di polmonite infantile al di fuori della Cina. Dopo il sell-off del 33% da inizio anno, il titolo è attualmente scambiato a 23x sul 2024, sostanzialmente in linea con il settore.



Azioni menzionate

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