DIASORIN: ANALISI FONDAMENTALE
Tiriamo il fiato dopo la buona corsa del titolo e tagliamo la raccomandazione a NEUTRALE da INTERESSANTE. Fondamentali solidi e buona crescita...
DiaSorin [DIAS.MI], società attiva nei test diagnostici, ha archiviato il secondo trimestre 2018 con ricavi, margini e utile in crescita, ma il management ha rivisto al ribasso la guidance sui risultati dell'intero anno a causa soprattutto del calo dei volumi di vendita dei test per rilevare la vitamina D negli Stati Uniti.
L'ad Carlo Rosa, inoltre, ha citato un rallentamento della crescita in Germania, legato alla riorganizzazione del business acquisito da Siemens, e il rinvio di una gara rilevante (3-4 milioni) in Brasile.

I ricavi del gruppo attivo nella diagnostica sono ora visti in crescita del 9% a cambi costanti (+11% la guidance precedente) con Ebitda in aumento del 12% a cambi costanti (+13% in precedenza).
Il piano industriale al 2019 prevede che l'anno prossimo DiaSorin raggiunga ricavi pari a 735 milioni.
Risultati trimestrali.
Il fatturato è salito del 3%, a 166,7 milioni; a cambi costanti l'incremento è pari al 6,7%.
L'Ebitda si è attestato a 64,9 milioni (+1,9%, ma 6,5% a cambi costanti). L'ebitda margin è stato del 38,9%; nel secondo trimestre 2017 la marginalità era stata del 39,4%.
L'ebit è a 52,3 milioni (+2,2%).
L'utile netto è cresciuto dell'8,9%, a 42,5 milioni.
Il free cash flow tra gennaio e giugno è stato pari a 69,2 milioni, in aumento rispetto ai 61 milioni di un anno prima.
A fine giugno il gruppo guidato da Carlo Rosa aveva in cassa 103,7 milioni, dato in calo rispetto ai 149,3 milioni a fine 2017.
Il primo semestre.
Fatturato +3,7%, a 331,2 milioni. L'ebitda si è attestato a 128,2 milioni (+1,6%) e l'utile netto a 80,9 milioni (+21,7%). I cambi hanno avuto un effetto negativo sulle vendite pari a circa 16,7 milioni.
Raccomandazione NEUTRALE con un prezzo obiettivo a 88 euro.
I risultati del secondo trimestre sono stati poco sotto le attese a livello di EBITDA, con miglior cassa netta.
La revisione dei target ci ha portato a limare leggermente le stime di utile per azione 2018-19 del 2% circa.
L'ad Carlo Rosa ha in mano il 10,724% dei diritti di voto della società. E' quanto si legge in una dichiarazione inviata a Consob. Rosa non intende acquistare ulteriori azioni, fatta eccezione per quelle derivanti da piani di incentivazione.
Nella tabella i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.

www.websim.it
L'ad Carlo Rosa, inoltre, ha citato un rallentamento della crescita in Germania, legato alla riorganizzazione del business acquisito da Siemens, e il rinvio di una gara rilevante (3-4 milioni) in Brasile.

I ricavi del gruppo attivo nella diagnostica sono ora visti in crescita del 9% a cambi costanti (+11% la guidance precedente) con Ebitda in aumento del 12% a cambi costanti (+13% in precedenza).
Il piano industriale al 2019 prevede che l'anno prossimo DiaSorin raggiunga ricavi pari a 735 milioni.
Risultati trimestrali.
Il fatturato è salito del 3%, a 166,7 milioni; a cambi costanti l'incremento è pari al 6,7%.
L'Ebitda si è attestato a 64,9 milioni (+1,9%, ma 6,5% a cambi costanti). L'ebitda margin è stato del 38,9%; nel secondo trimestre 2017 la marginalità era stata del 39,4%.
L'ebit è a 52,3 milioni (+2,2%).
L'utile netto è cresciuto dell'8,9%, a 42,5 milioni.
Il free cash flow tra gennaio e giugno è stato pari a 69,2 milioni, in aumento rispetto ai 61 milioni di un anno prima.
A fine giugno il gruppo guidato da Carlo Rosa aveva in cassa 103,7 milioni, dato in calo rispetto ai 149,3 milioni a fine 2017.
Il primo semestre.
Fatturato +3,7%, a 331,2 milioni. L'ebitda si è attestato a 128,2 milioni (+1,6%) e l'utile netto a 80,9 milioni (+21,7%). I cambi hanno avuto un effetto negativo sulle vendite pari a circa 16,7 milioni.
Raccomandazione NEUTRALE con un prezzo obiettivo a 88 euro.
I risultati del secondo trimestre sono stati poco sotto le attese a livello di EBITDA, con miglior cassa netta.
La revisione dei target ci ha portato a limare leggermente le stime di utile per azione 2018-19 del 2% circa.
L'ad Carlo Rosa ha in mano il 10,724% dei diritti di voto della società. E' quanto si legge in una dichiarazione inviata a Consob. Rosa non intende acquistare ulteriori azioni, fatta eccezione per quelle derivanti da piani di incentivazione.
Nella tabella i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.

www.websim.it
Azioni menzionate
Advertisment

Scopri di più su Advertisment
