CROWDFUNDME: ANALISI FONDAMENTALE
Il titolo ha ricevuto la copertura da EnVent, che assegnato il giudizio Buy, con target price pari a 9,37 euro
FATTO
CrowdFundMe [CFM.MI] è una società che gestisce una piattaforma di equity crowdfunding autorizzata da Consob. È la prima società Fintech ad essersi quotata in Piazza Affari, le negoziazioni sono iniziate a marzo del 2019 nel segmento AIM di Borsa Italiana.
Nel corso della sua attività, la società ha raccolto in tutto 15 milioni di euro, portando a compimento con successo 50 progetti, per un totale di 7412 investimenti.
Il prezzo massimo raggiunto dal titolo nei primi mesi di quotazione è pari a 9,1 euro, il minimo è di 7,50 euro. Il prezzo medio si attesta a 7,9 euro.
Mercato di riferimento e azionariato
In Italia il settore del crowdfunding, ovvero la raccolta di capitali online a favore delle startup e delle PMI, è in forte espansione. Infatti, non avendo raggiunto le metriche di altri Paesi, dove si è già affermato da tempo, il mercato offre ampi spazi di scalabilità.
L’andamento negli ultimi anni è in costante crescita, come dimostra il grafico pubblicato nel rapporto dell'Osservatorio del Politecnico di Milano.

Il settore è favorito anche dalla nuova normativa. È entrato in vigore il decreto sui Piani Individuali di Risparmio. I Pir costituiti dal primo gennaio, devono investire, per ottenere il regime fiscale agevolato, il 3,5% della raccolta totale in società non quotate o presenti sull’Aim, e un altro 3,5% in Venture capital. La legge, oltre ad incentivare gli investimenti in equity crowdfunding, aumenta la liquidità nel mercato Aim, nel quale CrowdFundMe è quotata.
Il capitale sociale di CrowdFundMe è così distribuito. Tommaso Baldissera Pacchetti, amministratore delegato, detiene il 45,48% della società, seguito da Benedetto Pirro, con il 13,92%, Chiara Baldissera Pacchetti e Ludovica Baldissera, con il 5,28% a testa. Il flottante è pari al 30,05%.
Strategia di crescita
CrowdFundMe punta ad aumentare le quote di mercato attraverso una strategia di marketing mirata e in grado di coinvolgere anche gli investitori tradizionali.
È in progetto anche la creazione di una piattaforma secondaria, per rendere più liquide le quote delle società acquisite attraverso il crowdfunding. La recedente partnership conclusa con Directa Sim ha questo fine. Directa può intestarsi le quote in conto terzi, disintermediando notai e commercialisti per le rivendite future.
Non meno importante, per il business, è la selezione delle società da promuovere attraverso la piattaforma. La redditività non è l’unico parametro preso in considerazione, perché alcune imprese, come quelle tecnologiche, possono avere, nonostante i conti non brillanti, un potenziale di crescita molto alto.
EFFETTO
La raccolta nei primi tre mesi 2019
Durante il primo trimestre, la raccolta sul portale Crowdfundme è salita del 54% su base annua, arrivando a 1.873.043 euro (1.215.863 euro nel primo trimestre 2018)
Sono aumentati anche gli investimenti sulle campagne, pari a 1.158, rispetto ai 727 dell’esercizio precedente, +59% su base annua.
Gli accessi al portale sono arrivati a 185.599 (116.066 nello stesso periodo del 2018), presentando un incremento del 60%, mentre le registrazioni sono state pari a 4.040, +45% (2.781 il dato precedente).
La società ha chiuso il 2018 con ricavi pari a 390mila euro, in crescita del 109% rispetto ai 186mila del 2017. L’Ebitda è negativo per 106mila euro, negativo per 35mila nel 2017. Il risultato netto è negativo per 141mila euro (-58mila nel 2017). Sul risultato hanno inciso i costi della quotazione.
Newsflow recente, due importanti partnership
Di recente, CrowdFundMe ha concluso due partnership. Una con BDO, una delle cinque più importanti imprese internazionali di revisione e consulenza aziendale. Lo scopo dell’accordo è quello di agevolare le startup e PMI italiane nella ricerca di risorse, effettuate attraverso il portale della società.
La seconda è quella con on Ernst & Young, altra primaria società di consulenza. Questo contratto ha per oggetto il potenziamento della piattaforma, con l’intenzione di assecondare le esigenze degli investitori, rendendo più semplice la vendita e la monetizzazione delle quote di società non ancora approdate in Borsa.
Rating analisti
Il titolo ha ricevuto la copertura da EnVent, che assegnato il giudizio Buy, con target price pari a 9,37 euro, superiore del 4% rispetto a quello d’Ipo (9 euro). Tale prezzo esprime un potenziale di crescita di circa il 17% sull'attuale quotaizone di Borsa.
Il target è stato calcolato utilizzando il metodo DCF, ovvero del flusso di cassa attualizzato.
La tabella sottostante mostra invece le stime di EnVent che evidenziano una crescita di tutti le voci di bilancio. Il fatturato, alla fine del 2019, dovrebbe crescere del 208% su base annua, arrivando a 1,2 milioni di euro. Il pareggio è atteso già nel 2020.
Nella tabella seguente i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da EnVent

www.websim.it
CrowdFundMe [CFM.MI] è una società che gestisce una piattaforma di equity crowdfunding autorizzata da Consob. È la prima società Fintech ad essersi quotata in Piazza Affari, le negoziazioni sono iniziate a marzo del 2019 nel segmento AIM di Borsa Italiana.
Nel corso della sua attività, la società ha raccolto in tutto 15 milioni di euro, portando a compimento con successo 50 progetti, per un totale di 7412 investimenti.
Il prezzo massimo raggiunto dal titolo nei primi mesi di quotazione è pari a 9,1 euro, il minimo è di 7,50 euro. Il prezzo medio si attesta a 7,9 euro.
Mercato di riferimento e azionariato
In Italia il settore del crowdfunding, ovvero la raccolta di capitali online a favore delle startup e delle PMI, è in forte espansione. Infatti, non avendo raggiunto le metriche di altri Paesi, dove si è già affermato da tempo, il mercato offre ampi spazi di scalabilità.
L’andamento negli ultimi anni è in costante crescita, come dimostra il grafico pubblicato nel rapporto dell'Osservatorio del Politecnico di Milano.
Il settore è favorito anche dalla nuova normativa. È entrato in vigore il decreto sui Piani Individuali di Risparmio. I Pir costituiti dal primo gennaio, devono investire, per ottenere il regime fiscale agevolato, il 3,5% della raccolta totale in società non quotate o presenti sull’Aim, e un altro 3,5% in Venture capital. La legge, oltre ad incentivare gli investimenti in equity crowdfunding, aumenta la liquidità nel mercato Aim, nel quale CrowdFundMe è quotata.
Il capitale sociale di CrowdFundMe è così distribuito. Tommaso Baldissera Pacchetti, amministratore delegato, detiene il 45,48% della società, seguito da Benedetto Pirro, con il 13,92%, Chiara Baldissera Pacchetti e Ludovica Baldissera, con il 5,28% a testa. Il flottante è pari al 30,05%.
Strategia di crescita
CrowdFundMe punta ad aumentare le quote di mercato attraverso una strategia di marketing mirata e in grado di coinvolgere anche gli investitori tradizionali.
È in progetto anche la creazione di una piattaforma secondaria, per rendere più liquide le quote delle società acquisite attraverso il crowdfunding. La recedente partnership conclusa con Directa Sim ha questo fine. Directa può intestarsi le quote in conto terzi, disintermediando notai e commercialisti per le rivendite future.
Non meno importante, per il business, è la selezione delle società da promuovere attraverso la piattaforma. La redditività non è l’unico parametro preso in considerazione, perché alcune imprese, come quelle tecnologiche, possono avere, nonostante i conti non brillanti, un potenziale di crescita molto alto.
EFFETTO
La raccolta nei primi tre mesi 2019
Durante il primo trimestre, la raccolta sul portale Crowdfundme è salita del 54% su base annua, arrivando a 1.873.043 euro (1.215.863 euro nel primo trimestre 2018)
Sono aumentati anche gli investimenti sulle campagne, pari a 1.158, rispetto ai 727 dell’esercizio precedente, +59% su base annua.
Gli accessi al portale sono arrivati a 185.599 (116.066 nello stesso periodo del 2018), presentando un incremento del 60%, mentre le registrazioni sono state pari a 4.040, +45% (2.781 il dato precedente).
La società ha chiuso il 2018 con ricavi pari a 390mila euro, in crescita del 109% rispetto ai 186mila del 2017. L’Ebitda è negativo per 106mila euro, negativo per 35mila nel 2017. Il risultato netto è negativo per 141mila euro (-58mila nel 2017). Sul risultato hanno inciso i costi della quotazione.
Newsflow recente, due importanti partnership
Di recente, CrowdFundMe ha concluso due partnership. Una con BDO, una delle cinque più importanti imprese internazionali di revisione e consulenza aziendale. Lo scopo dell’accordo è quello di agevolare le startup e PMI italiane nella ricerca di risorse, effettuate attraverso il portale della società.
La seconda è quella con on Ernst & Young, altra primaria società di consulenza. Questo contratto ha per oggetto il potenziamento della piattaforma, con l’intenzione di assecondare le esigenze degli investitori, rendendo più semplice la vendita e la monetizzazione delle quote di società non ancora approdate in Borsa.
Rating analisti
Il titolo ha ricevuto la copertura da EnVent, che assegnato il giudizio Buy, con target price pari a 9,37 euro, superiore del 4% rispetto a quello d’Ipo (9 euro). Tale prezzo esprime un potenziale di crescita di circa il 17% sull'attuale quotaizone di Borsa.
Il target è stato calcolato utilizzando il metodo DCF, ovvero del flusso di cassa attualizzato.
La tabella sottostante mostra invece le stime di EnVent che evidenziano una crescita di tutti le voci di bilancio. Il fatturato, alla fine del 2019, dovrebbe crescere del 208% su base annua, arrivando a 1,2 milioni di euro. Il pareggio è atteso già nel 2020.
Nella tabella seguente i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da EnVent
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