CREDEM: ANALISI FONDAMENTALE

Da anni è una delle banche italiane più solide, la recessione e la crisi economica non hanno eroso in alcun modo i ratio patrimoniali

Credem [EMBI.MI] con la pubblicazione dei risultati relativi al primo trimestre 2020 si è confermata una delle banche più solide del sistema bancario italiano. 

Il margine di interesse è risultato in flessione trimestre su trimestre, ma migliore delle attese. Le commissioni, anch’esse in calo trimestre su trimestre, hanno risentito di un minore apporto dalle commissioni relative all’Asset Management e al brokerage. Queste voci, nel quarto trimestre, avevano beneficiato di circa 40 milioni di performance fees. 

Il trading in linea con il primo trimestre 2019 (nel quale aveva registrato il migliore risultato dell’anno) è stata la sorpresa positiva del trimestre. 

I costi operativi sono stati in linea con le attese e stabili trimestre su trimestre, nonostante l’emergenza sanitaria.

Il costo del rischio (21 punti base), conferma l’unicità della banca nel contesto italiano. 

L’utile netto è risultato pari a 41 milioni di euro e comprende la contribuzione al Fondo di Risoluzione per circa 14 milioni.

Il CET1 ratio al 13,3%, non include l’utile del trimestre.

La profittabilità della banca derivante dal business core è stata in linea con le attese.

Giudizio NEUTRALE, target price 4,20 euro. 

Ai prezzi attuali la banca tratta circa 0,5 volte il PTE 2021 con un ROTE atteso pari al 3,4%. 

Credem si conferma una delle banche italiane più solide. La recessione e la crisi economica scatenate dall'epidemia di coronavirus non hanno eroso in alcun modo i ratio patrimoniali. 

Il dividend pay out è sempre stato superiore al 30% degli utili e prevediamo che si possa tornare su tali livelli una volta terminata la fase emergenziale. 

Di seguito i principali indicatori di bilancio, le previsioni sono di Intermonte/websim.


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