CREDEM - ANALISI FONDAMENTALE

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di CREDEM - 07/02/23

Giudizio: Interessante

Prezzo attuale: 7.97€

Target di lungo termine: 10.50€

Performance solida nel 4Q grazie a NII e alla crescita dei prestiti

Credem ha chiuso il 4Q22 con un utile netto superiore alle aspettative (Eu94mn vs. Eu84mn attesi), grazie a un NII maggiore, stimolato dalla crescita sopra la media del settore dei prestiti (+4% vs. +1%) e soprattutto dall'ampliamento del differenziale dei clienti (+66bp QoQ). Le commissioni sono state leggermente superiori alle previsioni (+2,3% rispetto alle stime) grazie a alcune campagne commerciali del trimestre. I costi sono aumentati del 2,8% YoY a causa di un investimento di Eu5mn nel progetto di private banking. Il costo del rischio è stato del 39bp, portando la cifra FY22 al 15bp (dal 10bp del 2021), inclusa l'aggiornamento del macro scenario. Il CET1 ratio è rimasto stabile al 13,72% (Credem holding), mentre il dividendo per azione è aumentato del +10% YoY a Eu0,33. Il tasso di NPE lordo è stato del 2,1%, con il tasso di copertura complessivo del 56%.

Guidance positiva per il 2023

Durante la conference call, il nuovo direttore generale Campani ha dato messaggi positivi sui trend di NII e di costo del rischio. Per il NII, i tassi dovrebbero supportare ulteriori aumenti nonostante l'eliminazione del beneficio TLTRO (Eu9mn al trimestre) e la maggiore concorrenza attesa sui depositi. L'incremento complessivo del NII dovrebbe salire del +21-22% YoY, con una crescita dei prestiti del +3% YoY. Riguardo alle commissioni, la guidance indica una tendenza piatta a causa dell'eliminazione delle commissioni sui conti correnti dovuta ai tassi di interesse negativi applicati fino al 2022. Per i costi, l'azienda prevede una crescita del +3,5% nel 2023, di cui l'1,6% dovuto all'impatto dell'inflazione. La guida del costo del rischio indica un livello inferiore al 25bp e include uno scenario sfavorevole (PIL -4,6% YoY, ponderato al 40%). Come in passato, il dividendo potrebbe aumentare in base ai futuri utili.

Revisone al rialzo delle stime

Sulla base dell'aumento del NII, nonostante un aumento delle previsioni di costo e un aumento del costo del rischio, comunque al di sotto della media del settore, vengono riviste al rialzo le stime EPS 2023 e 2024 di +18,1% e +14,2% rispettivamente. Il CET1 ratio dovrebbe aumentare di 40bp all'anno per i prossimi 2 anni.

Outperform confermato, target alzato a €10.50

Credem potrebbe beneficiare di una situazione "goldilocks" in cui l'aumento dei tassi di interesse supporta il NII, mentre l'assenza di problemi di qualità degli asset ereditati consentirà alla banca di mantenere il costo del rischio basso e aumentare rapidamente i profitti, con un ROTE previsto di circa il 12% nel 2023. L'eccesso di capitale potrebbe essere utilizzato per stimolare una crescita più rapida dei prestiti o per una migliore remunerazione degli azionisti; vediamo poche possibilità di coinvolgimento del management in acquisizioni aggressive.



Azioni menzionate

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