Cofle - Riorganizzazione alle Spalle, Redditività in Primo Piano
Risultati in un contesto di transizione, con riorganizzazione completata e primi segnali di ripresa operativa, orientati al recupero di redditività.

25/06/26
6.00€
219.15%
BUY
Il 2025 è stato un anno di transizione deliberata: ricavi in calo del 19% a 48,6 milioni di euro per effetto della debolezza dei mercati agricoli e turchi, ma con un EBITDA adjusted in crescita al 15,7% grazie alla riorganizzazione che vedrà i suoi effetti con i risultati del 2026. A livello di stime, abbassiamo leggermente le nostre previsioni rispetto alla nostra nota precedente, ma con una valutazione favorita grazie ad un risk-free rate che si abbassa (da 4,5% a 4,0%). Rimaniamo fiduciosi sul titolo confermando la raccomandazione BUY con TP a 6,0 euro per azione.
Analisi
>4 milioni di euro di costi non ricorrenti che influenzano l’esercizio. Il 2025 si è chiuso con ricavi consolidati pari a 48,6 milioni di euro, in contrazione del 18,9% su base annua rispetto ai 59,9 milioni di euro del 2024, con entrambe le divisioni in calo: OE a 29,9 milioni di euro (-18,5% su base annua) e IAM a 18,7 milioni di euro (-19,4% su base annua). La metrica più rilevante rimane l'EBITDA adjusted, che esclude i costi non ricorrenti e l'effetto IFRS 16: si attesta a 8,1 milioni di euro, in crescita del 17,6% rispetto ai 6,8 milioni di euro del 2024, con un margine salito dall'11% al 15,7%. Il risultato netto è negativo per 9,3 milioni di euro, peggiorato rispetto ai -5,6 milioni di euro del 2024, influenzato dai costi non ricorrenti per 4,5 milioni di euro legati alla riorganizzazione, da accantonamenti per rischi, e da oneri non cash derivanti dall'iperinflazione turca. Sul fronte finanziario, il Gruppo ha generato FCF positivo per 3,9 milioni di euro — prima inversione di tendenza dopo tre anni negativi — riducendo l'indebitamento finanziario netto da 13,9 milioni di euro a 11,8 milioni di euro.
Riorganizzazione a regime per il 2026. Nel corso del 2025, il Gruppo ha completato un piano strutturato di riorganizzazione industriale, razionalizzando la struttura organizzativa e i plant produttivi, con particolare focus sulle controllate turche. Parte delle produzioni è stata trasferita verso aree a maggiore efficienza operativa nell'ambito di un processo di reshoring selettivo. Sul piano commerciale, è stata effettuata una revisione del catalogo prodotti IAM con l'eliminazione di circa 1.000 codici a bassa rotazione, con l'obiettivo di semplificare la gestione operativa e migliorare la marginalità. I costi non ricorrenti complessivi sostenuti nel 2025 ammontano a 4,5 milioni di euro, i cui benefici economici strutturali sono attesi manifestarsi appieno a partire dal 2026. A conferma del cambio di passo, il primo trimestre 2026 ha registrato una crescita del fatturato di circa il 7% rispetto allo stesso periodo del 2024, trainata principalmente dalla divisione OE. Successivamente alla chiusura dell'esercizio, l'azionista di controllo Valfin S.r.l. ha assunto un impegno vincolante e irrevocabile a versare 1 milione di euro in conto futuro aumento di capitale entro il 30 giugno 2026.
Variazione nelle stime
Miglioramento nella reddittività già nel 2026, a seguito della riorganizzazione. A livello di ricavi, prevediamo 49,8/54,3/57,6 milioni di euro per il prossimo triennio ed in termini di marginalità, un EBITDA di 5,3/7,5/8,0 milioni di euro.
La view degli analisti
BUY, TP a 6,0 euro per azione confermato. A seguito di un analisi DCF, confermiamo il nostro target di 6,0 euro sul titolo, confermando la nostra raccomandazione positiva BUY. La nostra tesi di investimento, oltre alla valutazione favorevole grazie ad una diminuzione del tasso risk-free, si poggia sull’efficientamento delle risorse a livello operativo che miglioreranno la reddittività nei prossimi esercizi.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

