CEMENTIR: ANALISI FONDAMENTALE

Forti prospettive con il Recovery Plan
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Cementir Holding [CEMI.MI] ha pubblicato risultati del primo trimestre solidi:

Ricavi: 300,5 milioni di Euro (+12,6% sui 266,9 milioni di Euro nel primo trimestre 2020),

Margine operativo lordo: 48,1 milioni di Euro (+ 49,4% sui 32,2 milioni di Euro nel primo trimestre 2020),

Risultato  operativo: 21,0 milioni di Euro (+310,1% sui 5,1 milioni di Euro nel  primo trimestre 2020),

Risultato ante imposte: 15,6 milioni di Euro (negativo per 5,0 milioni di Euro nel primo trimestre 2020),

Indebitamento  finanziario  netto  a 167,8 milioni  di  Euro  (122,2 milioni  di  Euro  al  31 Dicembre 2020)

Confermati gli obiettivi per l’anno in corso. 

“Nel primo trimestre 2021 il Gruppo ha riportato risultati al di sopra delle nostre aspettative, con Ricavi in crescita di oltre il 12%, il margine operativo lordo del 49% ed il risultato operativo di oltre il 300% rispetto allo stesso periodo del 2020. Questi risultati sono frutto della ripresa di tutte le attività operative ed in particolare di  quelle in Turchia, Belgio e Danimarca," ha  commentato  Francesco Caltagirone  Jr,  Presidente  e Amministratore Delegato.

Nei primi tre mesi del 2021, i volumi venduti di cemento e clinker, pari a 2,4 milioni di tonnellate, hanno registrato un incremento del 17,5% rispetto al 2020. L’aumento è attribuibile alla performance di Turchia, Belgio e Danimarca. I  volumi  di  vendita  del calcestruzzo, pari  a 1,1 milioni  di  metri  cubi,  sono  aumentati  del  24,6%, principalmente per l’incremento in Turchia e, in misura minore, in Belgio, Danimarca e Svezia.

Nel settore degli aggregati, i volumi di vendita sono stati pari a 2,3 milioni di tonnellate, in aumento del 7,2% con incrementi in Danimarca, Svezia, Belgio e Francia. I ricavi delle vendite e prestazioni del Gruppo, pari a 300,5 milioni di Euro, sono aumentati del 12,6% rispetto ai 266,9 milioni di Euro del primo trimestre del 2020. Si evidenzia che a cambi costanti 2020 i ricavi sarebbero stati pari a 313,0 milioni di Euro, superiori del 17,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I costi operativi pari a 256,6 milioni di Euro sono aumentati del 7,8% rispetto ai 237,9 milioni di Euro del primo trimestre del 2020.

Il costo delle materie prime è stato pari a 123,7 milioni di Euro (102,8 milioni di Euro nel primo trimestre 2020), in aumento per effetto dei maggiori volumi di attività principalmente in Turchia, Danimarca e Belgio nonché dall’aumento generalizzato del prezzo dei combustibili sui mercati internazionali. Il costo del personale, pari a 46,8 milioni di Euro, è diminuito del 4,8% rispetto ai 49,2 milioni di Euro del primo trimestre del 2020, che includeva oneri una tantum.  

Gli altri costi operativi, pari a 86 milioni di Euro, sono stati in linea con lo stesso periodo del 2020. Il Margine operativo lordo si è attestato a 48,1 milioni di Euro, in aumento del 49,4% rispetto ai 32,2 milioni  di  Euro  del  primo  trimestre  2020 a  seguito  dei migliori  risultati  realizzati  in  Belgio,  Turchia, Danimarca e, in misura minore, in Asia Pacifico ed in Egitto.

Si ricorda che nel primo trimestre del 2020 i risultati risentivano dell’avvio della pandemia Covid 19 a livello mondiale, oltre che di oneri non ricorrenti per 2,5 milioni di Euro. L’incidenza del margine operativo lordo sui ricavi si attesta al 16,0% evidenziando un aumento della redditività industriale rispetto al primo trimestre 2020 (12,1%). A cambi costanti 2020, il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 48,2 milioni di Euro, in aumento del 49,9% rispetto al stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato operativo, tenuto conto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 27,0 milioni di Euro è stato pari a 21 milioni di Euro rispetto ai 5,1 milioni di Euro del 2020.  A cambi costanti con l’anno precedente, il risultato operativo sarebbe stato pari a 20,2 milioni di Euro.

Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 5,4 milioni di Euro (negativo per 9,9 milioni di Euro nello stesso periodo dell'anno precedente), include oneri finanziari per 3,9 milioni di Euro (4,7 milioni di Euro  nel  2020),  oneri  su  cambi  per  1,1  milioni  di  Euro  (4,7  milioni  di  Euro  nel  2020) e l’effetto della valutazione dei derivati. L’utile ante imposte è stato di 15,6 milioni di Euro (perdita di 5,0 milioni di Euro nel primo trimestre del 2020). 

L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2021 è stato pari a 167,8 milioni di Euro, in diminuzione di 154,5 milioni di Euro rispetto ai 322,3 milioni di Euro al 31 marzo 2020. Tali importi comprendono 84,2 milioni di Euro dovuti all’applicazione dell’IFRS 16, rispetto ai 88,2 milioni di Euro al 31 marzo 2020.  La variazione negativa rispetto all'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 - pari a 45,6 milioni di Euro - è dovuta alla stagionalità dell'attività nel primo trimestre dell'anno, alle dinamiche del capitale circolante, alle manutenzioni annuali, oltre che all’acquisto di azioni proprie per 11,4 milioni di Euro.  Il patrimonio netto totale al 31 marzo 2021 è pari a 1.189,6 milioni di Euro (1.183,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2020).

Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 11,40 euro. 

I risultati hanno sorpreso in positivo grazie a ricavi e profittabilità migliori delle attese. Abbiamo alzato le stime in vista anche dei primi effetti del Recovery Plan. I primi 25 miliardi dovrebbero arrivare entro luglio/agosto. 

Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte

 

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