CEMENTIR: ANALISI FONDAMENTALE

Cementir Holding ha chiuso il primo trimestre con i seguenti risultati consolidati al 31 marzo 2020:
Ricavi: 266,9 milioni di Euro (264,4 milioni di Euro nel primo trimestre 2019)
Margine operativo lordo: 32,2 milioni di Euro (33,7 milioni di Euro nel primo trimestre 2019)
Risultato ante imposte negativo per 5,0 milioni di Euro (negativo per0,3 milioni di Euro nel primo trimestre 2019)
Indebitamento finanziario netto a 322,3 milioni di Euro (239,6 milioni di Euro al 31 Dicembre 2019)
"Nel primo trimestre del 2020, il Gruppo ha riportato un aumento a doppia cifra dei volumi di cemento venduti e un margine operativo lordo in leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019 principalmente a causa del costo una-tantum per una transazione legale relativa a precedenti operazioni. L'impatto del Covid-19 è stato marginale, soprattutto nel mese di marzo e circoscritto a Belgio, Francia e, in misura minore, a Cina e Malesia" ha commentato Francesco Caltagirone Jr,. Presidente e Amministratore Delegato.
Nei primi tre mesi del 2020, i volumi di cemento e clinker hanno raggiunto i 2,0 milioni di tonnellate, in aumento dell'11,9% grazie all'aumento del 50% registrato in Turchia. I volumi di vendita di calcestruzzo, pari a 0,5 milioni di metri cubi, sono risultati in calo dell'1,3%, principalmente a causa di una flessione in Belgio compensata da un aumento del 15% in Turchia. Nel settore degli aggregati, i volumi di vendita hanno raggiunto i 2,1 milioni di tonnellate, in diminuzione del 2,4% rispetto all'esercizio precedente.
I ricavi delle vendite e prestazioni del Gruppo sono stati pari a 266,9 milioni di Euro, in crescita dello 0,9% rispetto ai 264,4 milioni di Euro del primo trimestre del 2019. Si evidenzia che a cambi costanti 2019 i ricavi sarebbero stati pari a 269,6 milioni di Euro, superiori del 1,9% rispetto all'anno precedente.
I costi operativi, pari a 237,9 milioni di Euro, sono stati in linea con lo stesso periodo del 2019.
Il costo delle materie prime è diminuito pari a 102,9 milioni di Euro (105,5 milioni di Euro nel primo trimestre 2019), per effetto dei risparmi sul costo delle materie prime, principalmente combustibili. Il costo del personale è stato pari a 49,2 milioni di Euro, in aumento del 3,6% rispetto ai 47,4 milioni di Euro del primo trimestre del 2019, a causa dei costi una tantum di licenziamento.
Gli altri costi operativi sono stati pari a 85,1 milioni di Euro (rispetto agli 84,9 milioni di Euro del primo trimestre del 2019) e comprendono 2,5 milioni di Euro come di seguito specificato.
Il Margine operativo lordo si è attestato a 32,2 milioni di Euro, in calo del 4,4% rispetto ai 33,7 milioni di Euro nel primo trimestre del 2019. Il MOL è diminuito leggermente rispetto allo stesso periodo del 2019 principalmente a causa di un costo una-tantum per una transazione legale relativa a precedenti transazioni (2,5 milioni di Euro). L'impatto del Covid-19 è stato marginale, principalmente nel mese di marzo e circoscritto a Belgio, Francia e, in misura minore, a Cina e Malesia. L'incidenza del margine operativo lordo sui ricavi si è attestata al 12,1% in calo dal 12,7% del primo trimestre 2019.
A cambi costanti 2019, il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 31,8 milioni di Euro, in calo del 5,6% rispetto al 2019.
Il risultato operativo è diminuito a 5,1 milioni di Euro rispetto ai 7,8 milioni di Euro dell'anno precedente, tenuto conto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 27,0 milioni di Euro (25,9 milioni di Euro nel 2019).
A cambi costanti 2019, il risultato operativo sarebbe stato pari a 4,6 milioni di Euro, in calo del 40,5% rispetto al 2019.
Il risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto è risultato pari a una perdita di 0,3 milioni di Euro (perdita di 0,2 milioni di Euro nel primo trimestre del 2019).
Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 9,9 milioni di Euro (negativo per 7,9 milioni di Euro nello stesso periodo dell'anno precedente), ha risentito dell'impatto netto negativo dei cambi per 4,7 milioni di Euro (impatto negativo di 1,5 milioni di Euro nel 2019), mentre il residuo è dovuto a oneri finanziari per 4,7 milioni di Euro (5,0 milioni di Euro nel 2019) e all'effetto della valutazione dei derivati.
La perdita ante imposte è stata di 5,0 milioni di Euro (perdita di 0,3 milioni di Euro nel primo trimestre del 2019).
L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2020 è pari a 322,3 milioni di Euro, in diminuzione di 94,0 milioni di Euro rispetto ai 416,4 milioni di Euro al 31 marzo 2019. Tali dati comprendono 88,2 milioni di Euro dovuti all'applicazione dell'IFRS 16, rispetto ai 78,9 milioni di Euro al 31 marzo 2019.
La variazione negativa rispetto all'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 - pari a 82,6 milioni di Euro - è dovuta alla stagionalità dell'attività nel primo trimestre dell'anno, dalle dinamiche del capitale circolante e dalle manutenzioni annuali nonché dal suddetto accordo transattivo.
Il patrimonio netto totale al 31 marzo 2019 è pari a 1.160,8 milioni di Euro (1.181,6 milioni di Euro al 31 marzo 2019).
Raccomandazione NEUTRALE, target price a 8,30 euro.
I dati sono stati in linea con le attese. Prima dello scoppio della epidemia da coronavirus, la società stimava i seguenti risultati per l’anno in corso: ricavi a 1,27 miliardi di euro, margine operativo lordo di circa 270 milioni di euro e indebitamento finanziario netto a 180 milioni di euro. Questi numeri saranno difficilmente raggiungibili in seguito al lockdown delle attività edilizie per alcuni mesi dell'anno e in seguito alla lenta ripartenza. Per questa ragione abbiamo previsioni leggermente inferiori.
Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte
Azioni menzionate
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