CAMPARI: ANALISI FONDAMENTALE
Campari [CPRI.MI] è salita al nuovo record storico dopo il rilascio dei risultati.
La società ha chiuso il primo trimestre 2021 con una crescita a doppia cifra di tutti gli indicatori di performance in un trimestre
di bassa stagionalita', "amplificata da una base di confronto favorevole e dalla Pasqua anticipata".
Vendite nette in rialzo del 10,5% a 397,9 milioni di euro (+17,9% su base organica; se confrontata con il primo trimestre 2019, che rappresenta la base di riferimento invariata rispetto all'impatto Covid-19, la crescita organica e' stata del 12,1%).
l'Ebitda rettificato e' di 87,6 milioni, +29,9% a valore su base totale (+45,4% a livello organico), corrispondente al 22% delle vendite.
L'utile prima delle imposte e' stato pari a 64,8 milioni (+112,1%), l'utile prima delle imposte rettificato e' stato di 64,1 milioni (+84,7%).
Campari lancia la Divisione Rare
Un nuovo approccio per affermare il marchio tra i principali player del segmento degli spirit luxury. Con il lancio di Rare, una divisione dedicata allo sviluppo dei brand di alta gamma, Campari ambisce ad affermarsi come uno dei principali player nel segmento degli spirit luxury negli Stati Uniti e nei principali mercati globali.
Attraverso questa iniziativa strategica, il gruppo mira a innescare e accelerare la crescita della propria offerta attuale e futura di prodotti di fascia alta e altissima, ricercando un nuovo e dedicato approccio al brand building e alle strategie commerciali.
Negli Stati Uniti, Rare si concentrera' su tre segmenti di prodotto: Opulent, segmento di fascia piu' alta con offerta di prodotti luxury che consente a Campari di conquistare una base di clienti dal reddito alto; Boutique, prodotti di nicchia che consentono a Campari di interagire con intenditori di prodotti spirit, consumatori e bartender esperti; Signature, segmento con offerta super premium di base, con prodotti riconosciuti e premiati rappresentativi delle categorie piu' rilevanti e in piu' rapida crescita negli Stati Uniti.
Oltre agli Stati Uniti, e' previsto uno sviluppo dell'iniziativa Rare, arricchita con le migliori espressioni dal portafoglio dei brand leader del gruppo italiano in selezionati mercati europei e in Australia, nonche' nel canale e-commerce.
Commento della società
"Nel complesso abbiamo registrato un inizio d'anno molto sostenuto e soddisfacente, con i nostri brand in buono stato di salute, grazie ai consumi domestici sostenuti. Ciononostante, l'andamento in questo trimestre a bassa stagionalita' e' stato amplificato anche da una base di confronto favorevole e dall'effetto della Pasqua anticipata. Guardando al resto dell'anno, oltre ad attenderci un marginale peggioramento delle previsioni sui tassi di cambio, permangono volatilita' e incertezza a causa delle restrizioni in corso e delle tempistiche delle campagne vaccinali nell'Unione europea, che stanno particolarmente influenzando il canale on-premise e il canale Global travel retail". Cosi' il ceo di Campari, Bob Kunze-Concewitz.
"Al contempo - ha aggiunto - si prevede che il buono stato di salute dei brand permanga, alimentato da sostenuti investimenti
di marketing, che sono previsti accelerare nella stagione di punta degli aperitivi, oltre che da una graduale riapertura del canale on-premise e dalla continua crescita dell'e-commerce. Con l'obiettivo di conquistare operatori del settore e consumatori di fascia elevata nel mercato degli spirit super premium e oltre, siamo lieti di annunciare - ha concluso - il lancio della divisione Rare, un nuovo approccio dedicato al segmento degli spirit di alta gamma, in cui intendiamo affermarci tra i principali player negli Stati Uniti e nei principali mercati globali".
Raccomandazione NEUTRALE, target price a 9,50 euro.
I dati trimestrali sono migliori delle attese su tutta la linea sia sui ricavi che sulla profittabilità. Buone anche le indicazioni sul resto dell'anno. C'è spazio per migliorare le stime. Campari si conferma titolo dagli ottimi fondamentali. Siamo convinti che la ripartenza post-covid possa offrire opportunità di crescita che il gruppo saprà cogliere. Non escludiamo che lo scenario incerto possa anche offrire opportunità di operazioni M&A.
Andamento positivo grazie alle riaperture in alcuni mercati: l'andamento per area geografica ha visto un contributo positivo da tutti i mercati, con performance superiori alle aspettative su tutta la linea. Le Americhe, 20,5% su base annua, hanno registrato una crescita organica del 15% negli Stati Uniti e un rimbalzo in tutti gli altri mercati, compresa l'America Latina. L'APAC ha registrato la crescita più forte, +43% su base annua, grazie alle tendenze molto positive in Australia e al contributo di altri mercati che hanno beneficiato della ripresa delle spedizioni. L'Italia ha registrato un lieve calo (-0,7% a / a), ancora penalizzata da restrizioni nel corso del trimestre.
Di seguito i dati storici (A) e previsionali (E) elaborati da Websim/Intermonte
www.websim.it
Azioni menzionate
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