BUZZI-UNICEM - Analisi Fondamentale
Risultati FY23 con focus su EBITDA 2024. Proposta diritti di voto maggiorati per future acquisizioni. Analisi outlook FY24. Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte.
Giudizio: Interessante
Prezzo: 36.40€
Target di lungo termine: 45.80€
Sintesi - Forte chiusura dell'anno, l'EBITDA FY24 in linea con il 2023.
Utile netto del FY23 è stato superiore alle attese grazie ad un evento fiscale una tantum: il rendiconto completo del FY23 di BZU ha mostrato un EBITDA ricorrente in linea con quanto anticipato a febbraio, a €1.238mn (vs. €1.240mn precedentemente indicato). L'utile netto è stato di €967mn, superiore alle stime di consenso (€880mn), principalmente a causa di un evento fiscale positivo una tantum, che ammontava a circa €75mn. Al netto di questo, l'utile netto sarebbe stato comunque leggermente superiore al consenso, grazie ad un contributo più forte della JV messicana. Anche il DPS proposto è stato superiore alle nostre stime a €0.60 (+€0.15 YoY) rispetto alla nostra stima di €0.50 e al consenso di €0.70, offrendo un rendimento limitato al prezzo corrente (~1.7%).
Analisi
Le previsioni per il 2024 sono sostanzialmente allineate al consenso: la società si aspetta che l'EBITDA ricorrente del 2024 consolidi i livelli del 2023, un'indicazione sostanzialmente in linea con il consenso, che vede l'EBITDA del 2024 a €1.215mn, circa il 2% sotto il 2023. Come al solito, notiamo un certo grado di cautela nella guidance fornita all'inizio dell'anno. In generale, si prevede che il mercato residenziale rimanga debole in tutte le geografie (principalmente legato ai tassi di interesse); il segmento delle infrastrutture dovrebbe sostenere questi volumi, soprattutto negli Stati Uniti e in Italia; mentre il re-shoring nel segmento industriale dovrebbe fornire un impulso all'attività in Messico e negli Stati Uniti. L'Europa centrale e orientale dovrebbe rimanere la parte debole della società nel 2024. Per quanto riguarda i prezzi, sono previsti lievi aumenti, ma non nella misura del recente passato (sostanzialmente in linea con l'inflazione per proteggere i margini).
Proposta di aumentare i diritti di voto, future combinazioni in vista? Il management ha annunciato la proposta di introdurre i diritti di voto maggiorati (2x per le azioni detenute per almeno 24 mesi), visto come uno strumento per concedere flessibilità in caso di potenziali future acquisizioni o combinazioni. Questo dovrebbe permettere alla famiglia, che è prevista a rimanere a lungo termine, di mantenere la maggioranza della società anche in caso di nuove emissioni di azioni/fusioni. Questa decisione corrisponde alla nostra sensazione che a partire dal 2026, quando inizieranno davvero a entrare in vigore i cambiamenti nella regolamentazione, il settore affronterà una nuova ondata di consolidamento, con società munite di bilanci sani, come Buzzi, che guadagneranno la maggior parte delle quote di mercato.
Variazione nelle Stime
Variazioni minori a livello operativo. Stiamo apportando solo piccoli cambiamenti alle nostre stime a livello di EBITDA, mentre il nostro EPS aumenta in media del 6% nel '24/'25 riflettendo anche il trend positivo del business messicano (anche supportato da un ForEx favorevole) ed il previsto rimbalzo nella redditività in Brasile.
La Nostra View
OUTPERFORM confermato; target a €45.8 (da €35.10): Sebbene il contesto macroeconomico continui ad offrire una certa volatilità nella previsione dell'evoluzione dei volumi, rimaniamo convinti che il settore del cemento stia lentamente passando da un'attività ciclica ad un'attività semi-regolata, dove gli obiettivi di riduzione delle emissioni imposti dal regolatore, soprattutto nell'UE, sono più propensi a trainare i prezzi piuttosto che i volumi, migliorando così la visibilità sulla persistenza dei prezzi. Inoltre, la generazione di cassa e il bilancio rimangono forti e potrebbero consentire alla società di perseguire l'opportunità di crescita esterna (a breve termine prendendo il controllo della JV brasiliana) e di migliorare i rendimenti per gli azionisti. Nonostante la recente forte performance, il titolo è ancora scambiato a multipli molto attraenti (3.7x EV/EBITDA e 8.0x P/E 2024); al target sarebbe scambiato rispettivamente a 5.1x e 10.1x, ancora al di sotto delle medie storiche.
Stime dei principali dati finanziari
| 2022A | 2023A | 2024E | 2025E | 2026E | |
|---|---|---|---|---|---|
| Sales (€, mn) | 3,996 | 4,318 | 4,357 | 4,480 | 4,574 |
| EBITDA Rettificato (€, mn) | 893 | 1,238 | 1,232 | 1,261 | 1,283 |
| Net Profit Adj (€, mn) | 567 | 887 | 873 | 897 | 899 |
| EPS New Adj (€) | 2.941 | 4.604 | 4.533 | 4.656 | 4.667 |
| EPS Old Adj (€) | 3.019 | 4.382 | 4.323 | 4.356 | n/a |
| DPS (€) | 0.450 | 0.600 | 0.650 | 0.700 | 0.750 |
| EV/EBITDA Adj | 3.1x | 2.8x | 3.7x | 3.1x | 2.6x |
| EV/EBIT Adj | 4.3x | 3.5x | 4.7x | 4.1x | 3.5x |
| P/E Adj | 12.4x | 7.9x | 8.0x | 7.8x | 7.8x |
| Div. Yield | 1.2% | 1.6% | 1.8% | 1.9% | 2.1% |
| Net Debt/EBITDA Adj | -0.3x | -0.6x | -1.1x | -1.5x | -1.9x |
Azioni menzionate
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