BANCO BPM - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di BANCO BPM - 13/12/23

Giudizio: Molto Interessante

Prezzo: 5.09€

Target di lungo termine: 6.30€

Business Plan targets fino al 2026

BancoBPM ha presentato il nuovo business plan fino al 2026. Il Gruppo è in ottima salute, grazie a una serie di azioni manageriali specifiche finalizzate in passato: con un CET1r del 14%, BancoBPM dovrebbe realizzare 6 miliardi di euro di utile netto in 4 anni e distribuire 4 miliardi di euro entro il 2026, uno yield del 50% dopo che il titolo è balzato del 55% YTD. Sebbene non siamo lontani da queste proiezioni, l'aspetto positivo è che questa remunerazione si basa su un buffer di capitale più alto della media, dato che altre banche basano la loro politica di payout su soglie di capitale regolamentare molto più basse. Gli EPS 2023-2024 sono stati confermati e il management sembra molto fiducioso su questi obiettivi. Il buyback è ancora un'opzione, ma per ora non ci sono dettagli. Nessuna fusione o acquisizione in vista. Manteniamo le nostre stime e la raccomandazione BUY con un target price di €6,3/s.

Rendimento del 17% in 12 Mesi

Il piano è risultato sostanzialmente in linea con le stime in termini di EPS 2023-2024, che sono state tecnicamente confermate. L'aspetto positivo è, come previsto, l'aggiornamento della politica di payout: 4 miliardi di euro su 6 miliardi di euro di utili netti cumulati nell'arco del piano. 1,3 miliardi di euro saranno distribuiti nel 2024, di cui 750 milioni di euro relativi al 2023 e 550 milioni di euro a titolo di acconto sui dividendi del 2024, il che equivale a un rendimento del 17% in 12 mesi. Per quanto riguarda il buyback, la banca ha dichiarato che deciderà la percentuale di payout da destinare al dividendo cash o all'eventuale share buyback (se presente) anno per anno a partire dal 2024.

La politica di distribuzione dei dividendi

Un payout di 4 miliardi di euro in 4 anni corrisponde al 50% del market cap e al 40% del t-NAV. Questa politica di payout è indubbiamente agevole per la banca grazie al target di CET1r molto conservativo del 14% al 2026 (>13% per tutto l'orizzonte temporale del piano) che include l'effetto netto di Basilea4 e del "Danish compromise". Ciò consente alla banca di disporre di un'ingente excess capital, il che rende "easy" la payout policy. BancoBPM potrebbe scegliere un buyback ma, a nostro avviso, il suo azionariato e la sua valutazione implicano che un cash dividend sia un modo migliore per remunerare il capitale. In ogni caso, un buyback può essere preso in considerazione di tanto in tanto: è stato anche chiarito che, in caso di capitale in eccesso rispetto a questi target, si potrebbe prendere in considerazione un aumento della remunerazione degli azionisti, anche in base al pieno raggiungimento degli obiettivi del piano.

Nessuna ambizione di M&A

Un altro punto chiave sottolineato dal management è che non ci sono ambizioni di M&A. Ciò è dovuto alla particolare attenzione alla remunerazione, che è chiaramente il mantra di questo piano. In ogni caso, non si esclude una crescita delle fabbriche prodotto, esterna o organica (BAMI possiede il 22% di Anima, ma Anima realizza circa il 40% dei ricavi grazie a BancoBPM), al fine di incrementare i ricavi da commissioni in un contesto di tassi in calo, anche se il Gruppo sta gestendo attivamente il suo "portafoglio di replica" per assicurarsi un determinato reddito da interessi.

Raccomandazione di acquisto confermata; Target Price a €6,3 per Azione

Abbiamo Abbiamo affinato le nostre stime subito dopo la pubblicazione del 3Q23, tenendo presente che la guidance di EPS per il 2023 e il 2024 (0,8€/s e 0,9€/s) non è cambiata. BancoBPM viene scambiato a 0,6x P/T-NAV (2024) e a 5,7 P/E (2024), con un ROTE rideterminato dell'11%.



Azioni menzionate

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