BANCO BPM: ANALISI FONDAMENTALE
Prezzi eccessivamente penalizzati dall'allargamento dello spread ...
Banco BPM [BAMI.MI] chiude il 2018 con una perdita netta di 59,4 milioni, ma solo perché ha riportato nel quarto trimestre un rosso di 583,96 milioni dovuto all'aumento delle coperture per la cessione di un portafoglio di sofferenze (progetto Ace) da 7,4 miliardi di euro.
Al netto di questa voce non ricorrente, il risultato netto per l'intero anno è positivo per 342,8 milioni.

Nel quarto trimestre 2018 le rettifiche si attestano a 987,3 milioni.
I ricavi sull'intero anno sono stati 4,77 miliardi, +6,4%, con un margine di interesse in aumento dell'8,5% a 2,29 miliardi, commissioni in calo del 5,2% e attività di trading in discesa del 46,9%.
Considerando gli impatti pro-forma attesi dal perfezionamento delle azioni di derisking e di capital management il Cet1 ratio phased in pro-forma atteso è pari al 13,5% (12,1% il dato al 31 dicembre 2018).
Il CET 1 ratio fully phased pro-forma è pari all'11,5% (10,0% il dato al 31 dicembre 2018).
Superati ampiamente gli standard minimi richiesti dalla Bce.
Banco BPM rende noto di aver ricevuto, in data 8 febbraio, la notifica, da parte della Banca Centrale Europea, della decisione prudenziale (“SREP decision”), contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – “SREP”).
Tenuto conto delle analisi e delle valutazioni effettuate dall’Autorità di Vigilanza a valere sulla banca, la BCE ha determinato per il 2019 i seguenti requisiti prudenziali su base consolidata:
9,25% Common Equity Tier 1 ratio
10,25% Total SREP Capital requirement
9,31% Tier 1 ratio
12,81% Total Capital ratio.
Il Gruppo Banco BPM supera ampiamente tali requisiti prudenziali, avendo al 31 dicembre 2018 i seguenti coefficienti patrimoniali effettivi:
12,1% Common Equity Tier 1 ratio (phased-in)
12,3% Tier 1 ratio (phased-in)
14,7% Total Capital ratio (phased-in)
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 2,80 euro.
Risultati in linea con le attese, bene la riduzione delle sofferenze. Il focus è sull’operazione di cessione di ulteriori sofferenze. Tutto ciò dovrebbe agevolare il processo di riduzione del rischio fino al suo azzeramento (derisking pieno). Sul fronte patrimoniale, la Bce ha certificato i robusti progressi degli ultimi anni.
Di seguito i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte

www.websim.it
www.websimaction.it
Al netto di questa voce non ricorrente, il risultato netto per l'intero anno è positivo per 342,8 milioni.

Nel quarto trimestre 2018 le rettifiche si attestano a 987,3 milioni.
I ricavi sull'intero anno sono stati 4,77 miliardi, +6,4%, con un margine di interesse in aumento dell'8,5% a 2,29 miliardi, commissioni in calo del 5,2% e attività di trading in discesa del 46,9%.
Considerando gli impatti pro-forma attesi dal perfezionamento delle azioni di derisking e di capital management il Cet1 ratio phased in pro-forma atteso è pari al 13,5% (12,1% il dato al 31 dicembre 2018).
Il CET 1 ratio fully phased pro-forma è pari all'11,5% (10,0% il dato al 31 dicembre 2018).
Superati ampiamente gli standard minimi richiesti dalla Bce.
Banco BPM rende noto di aver ricevuto, in data 8 febbraio, la notifica, da parte della Banca Centrale Europea, della decisione prudenziale (“SREP decision”), contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process – “SREP”).
Tenuto conto delle analisi e delle valutazioni effettuate dall’Autorità di Vigilanza a valere sulla banca, la BCE ha determinato per il 2019 i seguenti requisiti prudenziali su base consolidata:
9,25% Common Equity Tier 1 ratio
10,25% Total SREP Capital requirement
9,31% Tier 1 ratio
12,81% Total Capital ratio.
Il Gruppo Banco BPM supera ampiamente tali requisiti prudenziali, avendo al 31 dicembre 2018 i seguenti coefficienti patrimoniali effettivi:
12,1% Common Equity Tier 1 ratio (phased-in)
12,3% Tier 1 ratio (phased-in)
14,7% Total Capital ratio (phased-in)
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 2,80 euro.
Risultati in linea con le attese, bene la riduzione delle sofferenze. Il focus è sull’operazione di cessione di ulteriori sofferenze. Tutto ciò dovrebbe agevolare il processo di riduzione del rischio fino al suo azzeramento (derisking pieno). Sul fronte patrimoniale, la Bce ha certificato i robusti progressi degli ultimi anni.
Di seguito i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte

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