BANCA SISTEMA - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Interessante
Prezzo: 1.17€
Target di lungo termine: 1.40€
Risultati finanziari 3Q 2023
BSIST ha registrato un utile netto di 3,9 milioni di euro nel 3Q23, battendo le nostre previsioni in termini di ricavi (+4% A/E), utile operativo (+8%) e bottom line (+19%). I risultati Y/Y erano in realtà attesi leggermente deboli per la compressione dell'NII, con un crescente costo del funding che ha colpito la top line e, soprattutto, il portafoglio CQ, ancora in sofferenza. Al contrario, il Factoring e i prestiti su pegno stanno procedendo a un ritmo costante con margini e volumi in miglioramento. Grazie al forte controllo dei costi, il GOP del 3Q23 si è avvicinato a 7 milioni di euro, +8% A/E -39% Y/Y. Con perdite su crediti migliori del previsto, sostenute da una situazione di miglioramento della qualità degli attivi, il risultato ante imposte si è attestato a 6 milioni di euro, con un aumento del 21% rispetto alle nostre previsioni, mentre l'utile netto di 3,9 milioni di euro ha registrato un +20% A/E. Infine, ma non meno importante, il CEt1r è aumentato Q/Q al 12,3%, grazie alla generazione di capitale organico e alla neutralizzazione della riserva HTCS.
I costi di finanziamento incidono
Come previsto, i risultati sono stati colpiti da un'ulteriore riduzione dell'NII, compresso dall'aumento dei costi di finanziamento, che hanno raggiunto il 2,3% nella raccolta retail dal 2% del 2Q23, il 3,1% nel wholesale (2,8%) e il 2,7% in generale a livello di Gruppo (dal 2,4% del 2Q23). La compressione dell'NII potrebbe aumentare nei prossimi trimestri: durante la ConfCall, il management ha dichiarato che i costi di finanziamento dovrebbero superare il 2,9% (come picco) nel 2024. Da un punto di vista divisionale, sul fronte degli interessi attivi (positivi), i maggiori LPI del Factoring derivanti da azioni legali sono stati molto elevati (27 milioni di euro nel 9M23, più di 2 volte a/a), grazie al doppio upgrade del tasso di riferimento (dall'8% al 12%), alla maturazione di 40 euro per fattura e a circa 5 milioni di euro di extra-incassi. Data l'evoluzione della normativa, ci aspettiamo un ulteriore miglioramento in futuro. Tra gli altri ricavi, vi sono anche i brillanti risultati del portafoglio Govies e delle cessioni di prestiti/factoring garantiti da reddito (6 milioni di euro contro 3 milioni di euro nei 9M22).
Attività a reddito fisso
Dal punto di vista dello stato patrimoniale, BSIST procede a pieno ritmo: gli impieghi sono cresciuti del 4% a 3 miliardi di euro, grazie all'ottima performance del Factoring (1,7 miliardi di euro, 3,6 miliardi di euro di turnover +13% a/a) e dei prestiti su pegno (117 milioni di euro), mentre i prestiti CQ (0,8 miliardi di euro da 0,9 miliardi di euro nel 2T23) sono ancora in calo, dato che il gruppo è molto selettivo in questo settore a causa del costo più elevato della raccolta. Il portafoglio titoli è sceso leggermente a 1,1 miliardi di euro (0,6 miliardi di euro di HtCS a 18 mesi e 0,5 miliardi di euro di HtC a 11 mesi) ed è composto al 100% da Italian Govies.
La solidità del bilancio
Il CET1r è aumentato Q/Q, spinto dall'utile netto del periodo, da un marginale miglioramento delle RWA e dalla riduzione della riserva HTCS. Nel dettaglio, il CET1r si è attestato al 12,3% e, considerando la prevista neutralizzazione dovuta al CRR, sale al 13,6%. Per quanto riguarda l'asset quality, le esposizioni NPE lorde/nette sono diminuite (287 milioni di euro/223 milioni di euro da 298 milioni di euro/235 milioni di euro) con un CoR piuttosto basso, pari a 18 pb nei 9 mesi, principalmente grazie alla riduzione di UtP e Past Due.
OUTPERFORM confermato; TP €1.4/azione
I costi della raccolta stanno finalmente raggiungendo l'apice e BSIST sta riequilibrando in modo proattivo il proprio portafoglio prestiti facendo leva su quelle attività (Factoring e Prestito su pegno) che garantiscono un adeguato ritorno in termini di rischio/rendimento nell'attuale contesto dei tassi di interesse. Un ulteriore passo in questa direzione potrebbe essere rappresentato dall'IPO di Kruso Kapital. Inoltre, BSIST sembra molto cauta sulle sue spese operative e il CoR sembra sotto controllo, tecnicamente anche al di sotto delle nostre aspettative. In attesa della presentazione del nuovo piano industriale (entro il 1H24), abbiamo quindi ribilanciato le nostre stime in termini di mix di ricavi, riducendo anche il costo del rischio. In quest'ottica, riduciamo il prezzo target a 1,4 euro/s e manteniamo la nostra raccomandazione OUTPERFORM.
Azioni menzionate
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