BANCA GENERALI: ANALISI FONDAMENTALE

Dati positivi nel 2021, buone prospettive nel nuovo piano
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Banca Generali [BGN.MI] ha chiuso il 2021 con un utile netto che si è attestato a 323,1 milioni (+18%) su ricavi totali a 779,3 milioni (+26%).  Entrambi su livelli record.

Anche masse e raccolta hanno toccati i livelli più elevati di sempre: masse totali a 85,7 miliardi (+15%) e raccolta netta a 7,7 miliardi (+31%).

La raccolta netta a gennaio 2022 è risultata di 483 milioni.

Confermata la solidità patrimoniale con un Cet1 ratio al 16,3%

Proposto un dividendo a 1,95 euro per azione da corrispondere a maggio 2022 (per 1,15 euro ) e a febbraio 2023 (0,80 euro). Si tratta di un pay out pari al 70,5%.

"La sostenibilità del nostro modello di business si evince non solo dai numeri, ma soprattutto dal consenso e dalla fiducia che
ci arriva dalla clientela e tutto questo si traduce in un ritorno per tutti gli stakeholders sempre piu' marcato. Alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale contiamo sulla forza di questi nostri elementi distintivi e sul contributo dell'innovazione per tracciare un nuovo importante percorso di crescita della nostra realta'", ha commentato l'amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa.

I risultati sono nel complesso positivi e allineati alle nostre stime così come il dividendo annunciato. Restiamo in attesa del nuovo piano industriale per ricavare nuove indicazioni.

Nuovi obiettivi di piano 

Banca Generali ha presentato un piano che prevede una serie di azioni strategiche di posizionamento commerciale per continuare a crescere e stabilizzare i margini sugli attuali alti livelli.

L’approccio commerciale verrà declinato in tre tipologie a seconda del cluster di clienti:

1) enhanced che prevede accesso a promotori + specialisti;

2) guided: approccio ibrido;

3) digital: per i clienti con meno esigenze di servizi personalizzati.

Questi i principali target finanziari:

Andamento positivo della raccolta per i prossimi tre anni ‘22/’24 a 18/22 mld di cui i 2/3 organici con total assets attesi a fine piano a 105/110 mld e con un effetto mercati limitato a circa l'1% all’anno e asset in prodotti di risparmio gestito atteso a 52/56% delle masse.

Utile netto ricorrente visto in crescita CAGR21/24 del 10/15%.

Commissioni di gestione ricorrenti attese in crescita del 7/10% CAGR con margini stabili mentre il contributo futuro da performance fees è prevista tra 80/100 mln, payout per commissioni passive atteso stabile a circa 53%.

NII atteso in crescita del 5/10% CAGR con una sensitivity di 70 mln in caso di crescita di 100 bps della curva dei tassi.

Capital ratios attesi stabili sui livelli di fine 2021.

Dividendo per azione cumulato (cash per 2022/2025) pari a 7.5/8.5 euro per azione che include 2.55 euro già annunciati tra ultima tranche 2020 e DPS ’21 di 1.95 euro. Il Dividendo per azione implicito è di circa 1.95/2.0 euro per anno con un rendimento intorno al 6%.

Giudizio su Banca Generali [BGN.MI] INTERESSANTE, con target price a 40,50 euro.

Target sostanzialmente in linea con le attese. Riduciamo leggermente le stime per includere il recente movimento negativo dei mercati. Aggiustiamo il target price da 41,70 a 40,50 euro.

Banca Generali è ben posizionata per cogliere al meglio le nuove sfide e potrebbe confermare la politica di elevati dividendi.

Nella tabella che segue riportiamo le principali voci storiche e prospettiche, fonte: elaborazione dati Websim/Intermonte



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Azioni menzionate

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