B. POP EMILIA ROMAGNA: ANALISI FONDAMENTALE

La validazione del modello interno di validazione del rischio permette alla banca di raggiungere livelli altissimi di solidità patrimoniale, tra i più alti in tutta Europa. Scongiurato del tutto il pericolo di un aumento di capitale...
Coefficienti patrimoniali solidi a fine giugno. Il secondo trimestre appena concluso, rappresenta una tappa fondamentale per Banca Popolare dell'Emilia Romagna [EMII.MI].

Dopo la validazione ricevuta dalla Banca Centrale Europea, la società ha utilizzato i suoi modelli interni per misurare i requisiti patrimoniali relativi ai rischi di credito (AIRB).

Il Common Equity tier 1 ratio transitorio è risultato pari al 14,49% (rispetto all’11,55% del primo trimestre 2015), tra i più elevati livelli di solidità patrimoniale del sistema bancario in Italia ed anche in Europa.

L’eccedenza di capitale rispetto al requisito minimo indicato dalla Bce (SREP al 9,25%) è molto elevata, pari a 524 punti base, possiamo dire che la banca può guardare al futuro con serenità. 

Il risultato mostra che negli ultimi due anni il management ha lavorato bene in termini di incremento del livello di copertura sui crediti deteriorati.

Nonostante la conferma del modello AIRB, le attività ponderate per il rischio (RWA), rimangono ancora un po’ alte per le banche italiane.
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Non ci sarà nessuna modifica alla strategia di Fusione&Acquisizione o di politica dei dividendi, ma il management continuerà ad implementare una strategia graduale per incrementare la cedola (0,10 euro nel 2016).

BPER non ha urgenza di comprare le quota di minoranza. Nel medio periodo, la Fondazione Banco di Sardegna dovrà ridurre la presa sul Banco di Sardegna, anche perché la nuova normativa stabilisce che per una fondazione, nessun singolo investimento può essere superiore al 33% del totale delle attività.

I crediti deteriorati (Npl) sono diminuiti.
Il 14 luglio 2016, Bper ha perfezionato la cessione  di un portafoglio di crediti in sofferenza dal valore di 450 milioni di euro a due investitori specializzati, Algebris e Cerberus.

Con tale operazione la Banca persegue l’obbiettivo prioritario di riduzione dello stock lordo di sofferenze; infatti, nella seconda parte dell’anno è prevista una seconda operazione di vendita di un portafoglio di sofferenze. BPER vuole ridurre lo stock di Npl del 10%, senza l’intervento del fondo Atlante. Grazie a questa seconda operazione di vendita, il tasso di copertura dovrebbe aumentare dal 44,6% al 45%.

Risultati del secondo trimestre 2016.

Le commissioni sono cresciute del 2,2% rispetto allo stesso trimestre del 2015 grazie all’asset managament ed al bancassurance (+9% rispetto allo stesso trimestre del 2015).

Il margine d’interesse ha sofferto a causa dei tassi d’interesse negativi, ma i prestiti stanno incominciando a crescere nuovamente (impieghi +1,3% rispetto allo periodo del 2015).

Il costo del rischio è stato più alto rispetto alle aspettative (147 punti base contro una aspettativa di 111 punti base), anche se la banca è riuscita a compensarlo con la plusvalenza (30 milioni di euro) sulla sua partecipazione in  Visa Europe.

Outlook positivo.

Il management si aspetta un ulteriore aumento delle commissioni e del margine di interesse nel secondo semestre del 2016, mentre per il costo del rischio è confermato un livello di 120 punti base.
 
Nel 2017 si aspettano che i costi diminuiscano rispetto allo stesso periodo dello scorso anno grazie alla riduzione del personale.

Noi abbiamo ritoccato al rialzo le nostre stime sull’utile.

Raccomandazione MOLTO INTERESSANTE, target price a 6,3 euro.

Il risultato finale dell'implementazione del modello AIRB è stato migliore delle nostre aspettative, a questo punto possiamo del tutto escludere la possibilità di un aumento di capitale.

Ci aspettiamo un incremento della redditività grazie alla crescita dei ricavi ed alla riduzione del costo del rischio.
 
Il titolo tratta 0,33 volte il tangible equity con un ROTE (ritorno sul tangible equity) del 5,5% nel 2017.

Nella tabella che segue riportiamo le principali voci dei bilanci 2014 e 2015 (A) e le nostre previsioni per il periodo 2016-2018 (E). 

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Fonte: elaborazione Websim/Intermonte

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