Azimut - Risultati/prospettive superiori alle stime, il buyback è la ciliegina sulla torta

Azimut supera le attese con forte 3Q25, alza la guidance 2025, annuncia nuovo buyback e dividend policy solida per 2025.
Data studio
Target di lungo termine
Potenziale upside
%
Giudizio

Data studio

07/11/25

Target di lungo termine

43.00€

Potenziale upside

21.64%

Giudizio

OUTPERFORM

Battuta le attese nel 3Q25, mentre la guidance 2025 di utile netto sopra i €500mn ha fatto alzare le nostre stime del 10% per riflettere i migliori margini nel 3Q. Azimut ci ha sorpreso annunciando una decisa politica di remunerazione del capitale, includendo un buyback di €0.5bn (circa il 10% della capitalizzazione) e un DPS cash superiore agli €1.75 pagati l’anno scorso.

 La rimodulazione delle scadenze sull’operazione TNB dilata al 2Q26 la finalizzazione, ma portando il contributo TNB a pieno regime già dall’esercizio 2026, che  si chiuderà quindi con utile netto superiore a €1bn. I target riportati sul 2030 per le piattaforme globali, escludendo il perimetro italiano, implicano il raddoppio delle masse in gestione (AuM) a quota €95-€110bn e un utile netto fra €180-280mn. Tali indicazioni su capital allocation, valorizzazione TNB, e crescita attesa delle piattaforme globali, non ci sembrano adeguatamente riflesse nelle quotazioni correnti. Il nuovo target price è stato rivisto a €43, ma anche su queste metriche i multipli impliciti restano contenuti, quindi confermiamo il giudizio OUTPERFORM.

Analisi

3Q25 ancora una volta sopra le attese, guidance rivista al rialzo e remunerazione azionisti decisamente migliorata. Nel trimestre Azimut ha battuto con ampio margine le stime, evidenziando ricavi e utile oltre le attese grazie a una crescita sostenuta delle commissioni ricorrenti, rigoroso controllo dei costi, e un contributo strutturale crescente dalle piattaforme internazionali. La guidance 2025 è stata rivista al rialzo con’utile netto core visto sopra i €500mn, mentre per il 2026 è confermato l’obiettivo di €1bn, includendo il contributo TNB. Anche la politica di dividendo per il 2025 è stata rafforzata con DPS almeno in linea rispetto al 2024 (€1.75), mentre il piano buyback parte subito con volumi fino a €500mn (circa il 10% della mkt cap). Le azioni riacquistate verranno successivamente annullate, confermando una posizione patrimoniale solida e un impegno tangibile per il ritorno di capitale agli azionisti.

Prosegue spedito il piano azionario TNB, che è stato informato della definizione del perimetro regolatorio con Antitrust e attende l’autorizzazione finale entro il 2Q26. Solo a valle del completamento FSI perfezionerà la cessione dell’80% per un controvalore stimato €1.2bn in cash, più contratti con ricavi garantiti fino a €2.4bn mentre Azimut manterrà una quota del 20%. Contestualmente, il management ha definito i primi target del piano "Elevate 2030" per il perimetro internazionale, che prevedono inflows  da €5-8bn/anno, AuM in crescita fino a raddoppiare tra €95-110bn, e un contributo all’utile netto tra €180-280mn al 2030, sottolineando così il potenziale di scalabilità e di creazione di valore a lungo termine dalla piattaforma globale di Azimut.

Variazione nelle stime

Il nuovo piano permette di alzare le stime 2025 e di consolidare il piano di remunerazione. La nostra stima su l’EPS è allineata alle nuove guidance 2025-2026→ con progressione pari a 10%/0%/1%/1% per dando ormai per certo il contributo una tantum da €600mn del financial deal TNB spin-off, che porta l’utile netto 2026 a un soffio da €1bn, in linea con il target. Per il 2026 rifattorizzeremo un contributo ricorrente stimato pari al 20% del valore proveniente la prospettiva di partecipazione nella nuova TNB più crescita sostenuta dall’evoluzione delle piattaforme estere, con un graduale incremento nei successivi step temporali, all’incirca 1% per il 2027 e il 2028. Confermiamo la stima di DPS FY25 a €1.80 in coerenza con la rafforzata politica di dividendo e la robusta generazione di cassa.

La view degli analisti

Giudizio: OUTPERFORM confermato; prezzo target alzato a €43 (da €41). Il nuovo obiettivo deriva da una combinazione di valutazione per multipli e verifica incrociata tramite DCF, che suggerisce un fair value implicito di €38.5 ps, in crescita rispetto a €36.5 precedenti, grazie al miglioramento delle stime. A questo aggiungiamo il valore dell’operazione TNB, includendo un incasso immediato da €240mn e un valore attualizzato di €477mn per pagamenti differiti e earn out. Ne risulta un valore equitativo complessivo di €6.2bn (12.3x/13.0x P/E 2025/2026), che ci consente di confermare il rating OUTPERFORM.

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