AZIMUT - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Interessante
Prezzo: 25.70€
Target di lungo termine: 30.00€
Risultati Prestazionali a 12M in linea con le aspettative, maggiori dettagli sui segmenti di business
Azimut ha riportato i risultati dell'anno fiscale 23 che erano ampiamente in linea con le aspettative, mostrando una certa pressione sui margini delle commissioni ricorrenti con €281,9 milioni nel 4Q23, principalmente colpiti dall'effetto mix degli AuM: la direzione è fiduciosa che il calo dei margini non sia strutturale. Le commissioni di performance sono state positive a €22,5 milioni nel 4Q, riscattando un 2023 non brillante, le commissioni assicurative sono state di €27 milioni, di nuovo leggermente superiori alle aspettative. Il profitto operativo è stato di €156 milioni, leggermente superiore a seguito dei costi operativi totali di €190 milioni. Il profitto netto rettificato per IFRS17 è stato di €105,7 milioni. Azimut ha fornito indicazioni più dettagliate sulle tendenze in Italia, operazioni internazionali, mercati privati e Fintech nel tentativo di fare più luce sul contributo ai ricavi e alla redditività dei diversi segmenti di business: riteniamo che ciò sarà apprezzato dagli investitori nel tempo.
DPS a €1,4, ma mix inaspettato di contanti e azioni
La decisione di proporre una distribuzione di €1,4 per azione (50% di payout) era in linea con le nostre aspettative, ma il mix di €1 per azione in contanti e €0,4 per azione attraverso azioni di tesoreria non era atteso e non particolarmente apprezzato dagli investitori. Si prevede che il dividendo aumenti anno su anno, con l'obiettivo di mantenere il range di payout del dividendo tra il 50-70%, in linea con le nostre aspettative.
Obiettivi 2025 per €500 milioni di profitto netto e €7 miliardi di flussi in entrata ribaditi
Azimut ha confermato gli obiettivi per il 2025 di €500 milioni di profitto netto e flussi in entrata netti superiori a €7 miliardi, inclusi i partenariati internazionali. Le nostre stime sono largamente invariate.
Potenziale di crescita da Nova e possibili partenariati sulle operazioni internazionali
Nova è ora operativa con l'autorizzazione di 12 fondi UCITS, 4 dei quali sono già in distribuzione e altri 3 che dovrebbero essere lanciati entro la fine del 1Q23. Per ora, l'attenzione è sui fondi di mercato pubblico e potrebbe essere estesa in futuro ad altri prodotti, inclusi i mercati privati. Azimut non ha fornito indicazioni sull'impatto potenziale di Nova, che dipenderà in gran parte dalla trazione commerciale presso UCG. Come già indicato fino al 2028, Nova sarà gestita e di proprietà di Azimut, che tratterrà circa 50bp sugli AuM, mentre UCG ha l'opzione di crescere fino all'80% di Nova nel 2028, dopo di che Azimut otterrà il 20% dei profitti generati da Nova. Sul fronte M&A, Azimut sta lavorando a trattative con nuovi investitori in mercati esteri chiave (ad esempio Australia e Stati Uniti) per sbloccare valore sostanziale rimanendo un partner strategico per beneficiare della crescita futura. Questo potrebbe essere significativo, data la bassa contribuzione assegnata dagli investitori a questi asset.
OUTPERFORM; target €30
La reazione negativa del titolo ai risultati era, a nostro avviso, per lo più legata alle indicazioni sui dividendi e ad una certa erosione dei margini. L'attuale prezzo delle azioni non include il potenziale valore creato dall'espansione di Nova e dai partenariati nei mercati esteri. L'avvio forte dell'anno per i mercati finanziari aumenta la visibilità sulla ripresa degli AuM per sostenere le commissioni ricorrenti. Azimut ha ribadito il payout del dividendo del 50-70%, che ci aspettiamo sarà tutto in contanti in futuro. Per quanto riguarda la valutazione, il nostro prezzo obiettivo si basa su un modello DCF, che produce una valutazione di €30 per azione e un multiplo implicito di circa 10 volte gli utili del 2025.
Azioni menzionate
Advertisment

