AZIMUT: ANALISI FONDAMENTALE
La società vuole rendere meno volatile l'utile puntando sugli asset illiquidi
Azimut [AZMT.MI], gruppo Italiano nel settore del risparmio gestito, ha comunicato risultati dei primi nove mesi 2019 in forte crescita.
Record storico dell'Utile netto consolidato: 247 milioni (+120% rispetto ai 9 mesi del 2018); Nel solo terzo trimestre 2019 Utile netto consolidato: 76 milioni (+92% rispetto al 3Q 2018):
Ricavi consolidati pari a 724,3 milioni (rispetto a 565,6 milioni nei 9 mesi del 2018); Ricavi ricorrenti per 550 milioni (+16% rispetto ai 9 mesi del 2018);
Costi fissi in flessione (-2% rispetto ai 9 mesi del 2018);
Reddito operativo consolidato pari a 279,5 milioni (rispetto a 153,3 milioni);
Bond da 500 milioni.
Il Cda ha avviato un'attività di 'soft sounding' preliminare presso investitori qualificati, italiani ed internazionali, al fine di valutare le condizioni di mercato per l'emissione di un bond non convertibile a tasso fisso nelle prossime settimane. "Indicativamente" l’emissione avrà una durata intermedia e un ammontare fino a 500 milioni di euro, i cui proventi saranno utilizzati anche per il parziale rimborso per circa 140 milioni della linea di credito da 200 milioni erogata da un pool di banche ad inizio anno. Fitch ha posto i rating in watch negativo e ha assegnato un rating 'expected' di 'BBB-' al bond senior unsecured dell'ammontare indicativo di 500 milioni annunciato martedì e che vuole emettere.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 21,50 euro.
Il terzo trimestre è terminato con 75 milioni di euro di utile netto, in miglioramento da 39 milioni di un anno fa. Ricavi in forte crescita a 238 milioni (erano 189 milioni l’anno scorso). Risultati migliori delle aspettative grazie alle performance fee ed a imposte più basse. Masse in gestione pari a 57 miliardi In questo contesto di bassi tassi di interesse, Azimut sta puntando sugli illiquid assets.
Il lancio del bond da 500 milioni di euro lascia pensare a potenziali opportunità in ambito acquisizioni.
Sintesi e previsioni, basate sulle stime di Websim/Intermonte.

www.websim.it
Record storico dell'Utile netto consolidato: 247 milioni (+120% rispetto ai 9 mesi del 2018); Nel solo terzo trimestre 2019 Utile netto consolidato: 76 milioni (+92% rispetto al 3Q 2018):
Ricavi consolidati pari a 724,3 milioni (rispetto a 565,6 milioni nei 9 mesi del 2018); Ricavi ricorrenti per 550 milioni (+16% rispetto ai 9 mesi del 2018);
Costi fissi in flessione (-2% rispetto ai 9 mesi del 2018);
Reddito operativo consolidato pari a 279,5 milioni (rispetto a 153,3 milioni);
Bond da 500 milioni.
Il Cda ha avviato un'attività di 'soft sounding' preliminare presso investitori qualificati, italiani ed internazionali, al fine di valutare le condizioni di mercato per l'emissione di un bond non convertibile a tasso fisso nelle prossime settimane. "Indicativamente" l’emissione avrà una durata intermedia e un ammontare fino a 500 milioni di euro, i cui proventi saranno utilizzati anche per il parziale rimborso per circa 140 milioni della linea di credito da 200 milioni erogata da un pool di banche ad inizio anno. Fitch ha posto i rating in watch negativo e ha assegnato un rating 'expected' di 'BBB-' al bond senior unsecured dell'ammontare indicativo di 500 milioni annunciato martedì e che vuole emettere.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 21,50 euro.
Il terzo trimestre è terminato con 75 milioni di euro di utile netto, in miglioramento da 39 milioni di un anno fa. Ricavi in forte crescita a 238 milioni (erano 189 milioni l’anno scorso). Risultati migliori delle aspettative grazie alle performance fee ed a imposte più basse. Masse in gestione pari a 57 miliardi In questo contesto di bassi tassi di interesse, Azimut sta puntando sugli illiquid assets.
Il lancio del bond da 500 milioni di euro lascia pensare a potenziali opportunità in ambito acquisizioni.
Sintesi e previsioni, basate sulle stime di Websim/Intermonte.

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