ANALISI FONDAMENTALE:CREDEM
L’estrema pulizia e solidità del bilancio dà alla banca reggiana un notevole vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti e ci aspettiamo che nel 2013 l’istituto cresca guadagnando quote di mercato ....

Conti primo semestre 2013 in crescita. Credem [EMBI.MI] ha chiuso il primo semestre 2013 con una serie di dati complessivamente positivi. In dettaglio:
Utile netto in crescita del 7,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 71 milioni di euro.
Margine di interesse in leggera contrazione (-2%) a 229,3 milioni dai 233,9 milioni dello stesso periodo del 2012.
Commissioni nette in crescita del 4,4% a 186,5 milioni.
Margine di intermediazione in rialzo del 7,9% a 502,8 milioni di euro.
Scendono gli accantonamenti. Gli accantonamenti per rischi e oneri sono stati pari a 2,9 milioni di euro rispetto ai 15 milioni di un anno prima, mentre le rettifiche nette sugli impieghi sono state pari a 47,9 milioni, in crescita rispetto ai 36,4 milioni del giugno 2012.
Le sofferenze nette sul totale degli impieghi si attestano all'1,5%, in incremento rispetto all'1,2% nello stesso periodo del 2012.
Il Core Tier 1 è pari al 9,6%.
Prospettive ancora indecifrabili. Per quanto riguarda la seconda parte del 2013, Credem non prevede significativi scostamenti rispetto al primo semestre. Prevista una ulteriore contrazione del margine da interesse e una persistenza delle difficoltà sulla qualità del credito.
Nel complesso i risultati sono stati migliori delle attese. Confermata la migliore qualità del portafoglio crediti rispetto alla media del settore. Ci aspettiamo che sul fronte della solidità patrimoniale che il Core Tier 1 ratio possa superare l'11% nel 2014.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 5,10 euro. Credem mostra un livello di redditività più alto della media delle banche italiane, ha un bilancio molto solido e prospettive di dividendo sostenibili nei prossimi anni: ci attendiamo un incremento da 12 a 15 centesimi per azione nel 2013.
Ai prezzi attuali il titolo vale circa il 70% del patrimonio netto. Anche se le prospettive dell'economia italiana e del settore finanziario (spread?!) restano piuttosto incerte, consideriamo Credem uno dei titoli migliori del settore bancario italiano. Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con un target price a 5,1 euro.
Riportiamo nella tabella seguente i principali dati del periodo 2011-2015:

Fonte: stime Intermonte/Websim
www.websim.it
Utile netto in crescita del 7,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 71 milioni di euro.
Margine di interesse in leggera contrazione (-2%) a 229,3 milioni dai 233,9 milioni dello stesso periodo del 2012.
Commissioni nette in crescita del 4,4% a 186,5 milioni.
Margine di intermediazione in rialzo del 7,9% a 502,8 milioni di euro.
Scendono gli accantonamenti. Gli accantonamenti per rischi e oneri sono stati pari a 2,9 milioni di euro rispetto ai 15 milioni di un anno prima, mentre le rettifiche nette sugli impieghi sono state pari a 47,9 milioni, in crescita rispetto ai 36,4 milioni del giugno 2012.
Le sofferenze nette sul totale degli impieghi si attestano all'1,5%, in incremento rispetto all'1,2% nello stesso periodo del 2012.
Il Core Tier 1 è pari al 9,6%.
Prospettive ancora indecifrabili. Per quanto riguarda la seconda parte del 2013, Credem non prevede significativi scostamenti rispetto al primo semestre. Prevista una ulteriore contrazione del margine da interesse e una persistenza delle difficoltà sulla qualità del credito.
Nel complesso i risultati sono stati migliori delle attese. Confermata la migliore qualità del portafoglio crediti rispetto alla media del settore. Ci aspettiamo che sul fronte della solidità patrimoniale che il Core Tier 1 ratio possa superare l'11% nel 2014.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 5,10 euro. Credem mostra un livello di redditività più alto della media delle banche italiane, ha un bilancio molto solido e prospettive di dividendo sostenibili nei prossimi anni: ci attendiamo un incremento da 12 a 15 centesimi per azione nel 2013.
Ai prezzi attuali il titolo vale circa il 70% del patrimonio netto. Anche se le prospettive dell'economia italiana e del settore finanziario (spread?!) restano piuttosto incerte, consideriamo Credem uno dei titoli migliori del settore bancario italiano. Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE con un target price a 5,1 euro.
Riportiamo nella tabella seguente i principali dati del periodo 2011-2015:

Fonte: stime Intermonte/Websim
www.websim.it
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