ANALISI FONDAMENTALE: TREVI FIN.
Trimestrale deludente, lo scenario di fondo rimane incerto e le valutazioni non sono ancora attraenti ...
Risultati trimestrali e previsioni deludenti.
Trevi [TFI.MI], tra i protagonisti mondiali nel settore dell'ingegneria del sottosuolo e nella produzione delle macchine per fondazioni e perforazioni, ha annunciato risultati trimestrali che hanno fortemente deluso le attese degli analisti.
Il titolo ha perso il 65% da inizio anno e si muove a poca distanza dai minimi degli ultimi dieci anni.
Il terzo trimestre 2015 si è chiuso con ricavi per 355,2 milioni, in crescita di 29,5% e un Ebitda a 32,8 milioni, +1,6%.
Il risultato netto è in perdita di 3,3 milioni da un utile di 8,8 milioni nello stesso periodo di un anno fa.

Nei primi nove mesi i ricavi si attestano a 956,3 milioni, +14,9%,
l'Ebitda è in rosso per 15,9 milioni, il risultato finale è in perdita di 131 milioni da un utile di 13,4.
Il secondo trimestre aveva registrato una pesante perdita per la realizzazione di un impianto di perforazione petrolifera su piattaforma offshore.
A causa di avverse condizioni meteo incontrate nell’esecuzione di un contratto, Drillmec (perforazioni petrolifere) ha subito una perdita di 82 milioni di euro.
Il portafoglio ordini ammonta al 30 settembre a 1.117,2 milioni, con un incremento del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+1% rispetto al 31 dicembre 2014).
Commento
I risultati del terzo trimestre hanno deluso le attese su tutta la linea. Ci aspettavamo un utile di 12 milioni di euro e un Ebitda vicino ai 40 milioni.
Anche il debito di fine settembre risulta peggiore delle aspettative: 533 milioni contro 463 milioni stimato.
Infine è sotto le attese di circa 40 milioni di euro il portafoglio ordini.
Previsioni.
La società ha abbassato le stime per l'intero 2015. Ora prevede ricavi maggiori di 1.300 milioni, un Ebit in rosso per 65/70 milioni (prevedeva -30/40 mliioni) e una posizione finanziaria netta negativa per 465 milioni (precedenti stime 450 milioni).
Anche le indicazioni hanno deluso le nostre attese, sull'Ebit (per circa 20 milioni) e sul debito (per circa 15 milioni). In linea le indicazioni sui ricavi.
Confermiamo la raccomandazione POCO INTERESSANTE, nuovo target price a 1 euro.

Dopo questi risultati e le indicazioni sull'intero 2015, abbassiamo ulteriormente le stime di EBITDA e di utile netto 2015.
Per 2016-17 lasciamo sostanzialmente invariate le nostre stime a livello di EBITDA.
Vediamo potenziale ulteriore debolezza nel breve, dovuta a uno scenario di settore difficile e alla riorganizzazione in corso del gruppo.
In forte peggioramento il debito netto che dovrebbe attestarsi a fine 2015 a quota 475 milioni da 379 milioni di fine dicembre. Le stime precedenti erano inferiori ai 400 milioni.
Su queste basi, il titolo oggi ha un P/E 2015 negativo e un P/E 2016 di 16x.
Il rapporto Ev/Ebitda è a 33x e 6x rispettivamente.
Desta qualche preoccupazione il rapporto Debito Netto/Ebitda che passa da 3x del 2014 a 29x del 2015. Dovrebbe rientrare a 4x nel 2016.
Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
Trevi [TFI.MI], tra i protagonisti mondiali nel settore dell'ingegneria del sottosuolo e nella produzione delle macchine per fondazioni e perforazioni, ha annunciato risultati trimestrali che hanno fortemente deluso le attese degli analisti.
Il titolo ha perso il 65% da inizio anno e si muove a poca distanza dai minimi degli ultimi dieci anni.
Il terzo trimestre 2015 si è chiuso con ricavi per 355,2 milioni, in crescita di 29,5% e un Ebitda a 32,8 milioni, +1,6%.
Il risultato netto è in perdita di 3,3 milioni da un utile di 8,8 milioni nello stesso periodo di un anno fa.

Nei primi nove mesi i ricavi si attestano a 956,3 milioni, +14,9%,
l'Ebitda è in rosso per 15,9 milioni, il risultato finale è in perdita di 131 milioni da un utile di 13,4.
Il secondo trimestre aveva registrato una pesante perdita per la realizzazione di un impianto di perforazione petrolifera su piattaforma offshore.
A causa di avverse condizioni meteo incontrate nell’esecuzione di un contratto, Drillmec (perforazioni petrolifere) ha subito una perdita di 82 milioni di euro.
Il portafoglio ordini ammonta al 30 settembre a 1.117,2 milioni, con un incremento del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+1% rispetto al 31 dicembre 2014).
Commento
I risultati del terzo trimestre hanno deluso le attese su tutta la linea. Ci aspettavamo un utile di 12 milioni di euro e un Ebitda vicino ai 40 milioni.
Anche il debito di fine settembre risulta peggiore delle aspettative: 533 milioni contro 463 milioni stimato.
Infine è sotto le attese di circa 40 milioni di euro il portafoglio ordini.
Previsioni.
La società ha abbassato le stime per l'intero 2015. Ora prevede ricavi maggiori di 1.300 milioni, un Ebit in rosso per 65/70 milioni (prevedeva -30/40 mliioni) e una posizione finanziaria netta negativa per 465 milioni (precedenti stime 450 milioni).
Anche le indicazioni hanno deluso le nostre attese, sull'Ebit (per circa 20 milioni) e sul debito (per circa 15 milioni). In linea le indicazioni sui ricavi.
Confermiamo la raccomandazione POCO INTERESSANTE, nuovo target price a 1 euro.

Dopo questi risultati e le indicazioni sull'intero 2015, abbassiamo ulteriormente le stime di EBITDA e di utile netto 2015.
Per 2016-17 lasciamo sostanzialmente invariate le nostre stime a livello di EBITDA.
Vediamo potenziale ulteriore debolezza nel breve, dovuta a uno scenario di settore difficile e alla riorganizzazione in corso del gruppo.
Stimiamo per il 2015 ricavi in crescita a 1,35 miliardi, da 1,25 miliardi, con un risultato netto negativo per 125 milioni da +24 milioni del 2014.
Forte taglio anche delle stime di Ebitda, visto ora a +20 milioni da +126 milioni del 2014.
L'Ebitda margin dovrebbe crollare all'1,5% dei ricavi dal 10% dell'anno scorso.
Forte taglio anche delle stime di Ebitda, visto ora a +20 milioni da +126 milioni del 2014.
L'Ebitda margin dovrebbe crollare all'1,5% dei ricavi dal 10% dell'anno scorso.
In forte peggioramento il debito netto che dovrebbe attestarsi a fine 2015 a quota 475 milioni da 379 milioni di fine dicembre. Le stime precedenti erano inferiori ai 400 milioni.
Su queste basi, il titolo oggi ha un P/E 2015 negativo e un P/E 2016 di 16x.
Il rapporto Ev/Ebitda è a 33x e 6x rispettivamente.
Desta qualche preoccupazione il rapporto Debito Netto/Ebitda che passa da 3x del 2014 a 29x del 2015. Dovrebbe rientrare a 4x nel 2016.
Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
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