ANALISI FONDAMENTALE: TREVI FIN.
Società solida dopo l'aumento di capitale, ma lo scenario di fondo rimane incerto e le valutazioni non sono così attraenti ...
Trevi [TFI.MI], tra i protagonisti mondiali nel settore dell'ingegneria del sottosuolo e nella produzione delle macchine per fondazioni e perforazioni, ha annunciato risultati del 2014 che hanno deluso le attese degli analisti.
In dettaglio:
Ricavi totali pari a 1.250,7 milioni di euro in diminuzione del 2,0% rispetto ai 1.275,8 milioni del 2013.
L'EBITDA è pari a 126,4 milioni (10,1% sui ricavi rotali) contro 143,8 milioni dello scorso esercizio.
L'EBIT raggiunge i 62,6 milioni (5,0% sui ricavi totali) contro 80,3 milioni dello scorso esercizio.
L'utile netto è pari a 24,4 milioni, da 13,8 milioni nell'esercizio precedente.
L'indebitamento finanziario netto a fine dicembre era pari a 379,3 milioni rispetto a 442,9 milioni di fine 2013.

Il patrimonio netto si attesta a 666,7 milioni rispetto a 430,9 milioni dello scorso esercizio.
Indicatori Finanziari: Net debt/Equity e Net Debt/EBITDA si attestano rispettivamente a 0,57x (1,03x al 31 dicembre 2013) e a 3,00x (3,08x al 31 dicembre 2013).
Il portafoglio ordini ammonta a 1.107,4 milioni di euro, in aumento del 26,2% rispetto al livello raggiunto al 31 dicembre 2013 pari a 877,4 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti un dividendo di 0,07 euro per azione, in contrazione rispetto a 0,088 euro di un anno fa.
Commento. I risultati sono stati sotto le nostre attese a livello operativo, leggermente sopra per quanto riguarda l'utile netto. Negativo anche il dato sul debito. Infine, il dividendo proposto è in linea con le stime.
Prospettive 2015. La società prevede che i ricavi e i margini saranno in linea con quelli dell'anno appena concluso. Per quanto riguarda il debito, si stima un leggero incremento, dovuto a ritardi nei pagamenti di alcuni lavori nel settore petrolifero.
Trevi è ottimista sulle prospettive del settore Costruzioni e vede ancora forte crescita nell'area Medio Oriente e Nord Africa. Meno ottimista sulle prospettive del settore Oil & gas.
Manteniamo la raccomandazione NEUTRALE con un target price a 2,50 euro.
Stimiamo per il 2015 ricavi in leggera crescita a 1,27 miliardi, da 1,25 miliardi, con un utile netto di 34 milioni, da 24 milioni. L'Ebitda dovrebbe incrementarsi a 134 milioni da 126 milioni.
L'Ebitda margin dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile intorno al 10%.
Infine, il debito netto dovrebbe crescere a circa 390 milioni da 379 milioni.
Su queste basi, il titolo ha un P/E 2015 di circa 15,6x e un P/E 2016 di 12,7x, multipli che riteniamo congrui.
Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
In dettaglio:
Ricavi totali pari a 1.250,7 milioni di euro in diminuzione del 2,0% rispetto ai 1.275,8 milioni del 2013.
L'EBITDA è pari a 126,4 milioni (10,1% sui ricavi rotali) contro 143,8 milioni dello scorso esercizio.
L'EBIT raggiunge i 62,6 milioni (5,0% sui ricavi totali) contro 80,3 milioni dello scorso esercizio.
L'utile netto è pari a 24,4 milioni, da 13,8 milioni nell'esercizio precedente.
L'indebitamento finanziario netto a fine dicembre era pari a 379,3 milioni rispetto a 442,9 milioni di fine 2013.

Il patrimonio netto si attesta a 666,7 milioni rispetto a 430,9 milioni dello scorso esercizio.
Indicatori Finanziari: Net debt/Equity e Net Debt/EBITDA si attestano rispettivamente a 0,57x (1,03x al 31 dicembre 2013) e a 3,00x (3,08x al 31 dicembre 2013).
Il portafoglio ordini ammonta a 1.107,4 milioni di euro, in aumento del 26,2% rispetto al livello raggiunto al 31 dicembre 2013 pari a 877,4 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti un dividendo di 0,07 euro per azione, in contrazione rispetto a 0,088 euro di un anno fa.
Commento. I risultati sono stati sotto le nostre attese a livello operativo, leggermente sopra per quanto riguarda l'utile netto. Negativo anche il dato sul debito. Infine, il dividendo proposto è in linea con le stime.
Prospettive 2015. La società prevede che i ricavi e i margini saranno in linea con quelli dell'anno appena concluso. Per quanto riguarda il debito, si stima un leggero incremento, dovuto a ritardi nei pagamenti di alcuni lavori nel settore petrolifero.
Trevi è ottimista sulle prospettive del settore Costruzioni e vede ancora forte crescita nell'area Medio Oriente e Nord Africa. Meno ottimista sulle prospettive del settore Oil & gas.
Manteniamo la raccomandazione NEUTRALE con un target price a 2,50 euro.
Stimiamo per il 2015 ricavi in leggera crescita a 1,27 miliardi, da 1,25 miliardi, con un utile netto di 34 milioni, da 24 milioni. L'Ebitda dovrebbe incrementarsi a 134 milioni da 126 milioni.
L'Ebitda margin dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile intorno al 10%.
Infine, il debito netto dovrebbe crescere a circa 390 milioni da 379 milioni.
Su queste basi, il titolo ha un P/E 2015 di circa 15,6x e un P/E 2016 di 12,7x, multipli che riteniamo congrui.
Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
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