ANALISI FONDAMENTALE: TREVI FIN.
Malgrado le prospettive di miglioramento, consideriamo i multipli attuali (P/E 2014 circa 24,6x, Ev/Ebitda 6,5x) di Trevi piuttosto elevati. Anche prospettando un miglioramento dei conti nel 2015 si arriverebbe comunque a un P/E 2015 di 14,5x che consideriamo non attraente ...
Risultati 2013 in crescita. Trevi Finanziaria [TFI.MI], società delle trivellazioni e dei lavori nel sottosuolo, ha chiuso il 2013 con ricavi pari a 1,3 miliardi di euro da 1,2 miliardi di euro del 2012. I dati dello scorso esercizio non sono del tutto comparabili con quelli del 2012 in quanto sono cambiati alcuni principi contabili.
L'Ebitda è salito a 143,8 milioni da 132 milioni. L'utile netto è pari a 13,8 milioni di euro, era stato 11,5 milioni nel 2012.
A fine 2013 il debito era 443 milioni di euro, in calo del 12% rispetto al dicembre 2012.
Il portafoglio ordini (backlog) è cresciuto del 5% a 877 milioni di euro, dagli 838 milioni di fine settembre, un dato leggermente migliore delle attese.
Il dividendo, pari a 0,13 euro per azione, viene distribuito l'8 luglio e .
Nel complesso, i risultati sono meglio delle aspettative del consensus a livello di ricavi e di Ebitda.
Previsioni 2014. La società non si è sbilanciata sui numeri, sottolineando soltanto che la "robusta" raccolta ordini da inizio anno (oltre 400 milioni di dollari) fa presagire un 2014 in crescita.
Gli investimenti programmati per l'anno in corso ammontano a 60-70 milioni, in leggero calo dai 98 milioni di euro sostenuti nel 2013.
Scenario di settore controverso. Trevi ha precisato che il settore infrastrutture e costruzioni sta offrendo in questo momento segnali contrastati, il segmento più vivace rimane quello dell'Oil&Gas.
Per quanto riguarda le aree geografiche, l'Italia e in generale l'Europa rimangono deboli, USA e America Latina ancora ben intonati, nel Middle East sono ancora in crescita gli investimenti nelle infrastrutture e nel residenziale.
Giudizio NEUTRALE, target price 7,50 euro. In base alle indicazioni emerse abbiamo ritenuto opportuno ritoccare verso l'alto le stime del 2014: prevediamo un EBITDA di circa 150 milioni di euro, in crescita del 3% sull'anno appena concluso, che potrebbe incrementarsi ancora fino a 165 milioni (+11%) nel 2015.
Malgrado le prospettive di miglioramento, consideriamo i multipli attuali (P/E 2014 circa 24,6x, Ev/Ebitda 6,5x) di Trevi piuttosto elevati. Anche prospettando un miglioramento dei conti nel 2015 si arriverebbe comunque a un P/E 2015 di 14,5x che consideriamo non attraente. Confermiamo perciò la nostra raccomandazione prudente.
Nella tabella i dati storici (A) e previsionali (E) del periodo 2012-2016:

Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
L'Ebitda è salito a 143,8 milioni da 132 milioni. L'utile netto è pari a 13,8 milioni di euro, era stato 11,5 milioni nel 2012.
A fine 2013 il debito era 443 milioni di euro, in calo del 12% rispetto al dicembre 2012.
Il portafoglio ordini (backlog) è cresciuto del 5% a 877 milioni di euro, dagli 838 milioni di fine settembre, un dato leggermente migliore delle attese.
Il dividendo, pari a 0,13 euro per azione, viene distribuito l'8 luglio e .
Nel complesso, i risultati sono meglio delle aspettative del consensus a livello di ricavi e di Ebitda.
Previsioni 2014. La società non si è sbilanciata sui numeri, sottolineando soltanto che la "robusta" raccolta ordini da inizio anno (oltre 400 milioni di dollari) fa presagire un 2014 in crescita.
Gli investimenti programmati per l'anno in corso ammontano a 60-70 milioni, in leggero calo dai 98 milioni di euro sostenuti nel 2013.
Scenario di settore controverso. Trevi ha precisato che il settore infrastrutture e costruzioni sta offrendo in questo momento segnali contrastati, il segmento più vivace rimane quello dell'Oil&Gas.
Per quanto riguarda le aree geografiche, l'Italia e in generale l'Europa rimangono deboli, USA e America Latina ancora ben intonati, nel Middle East sono ancora in crescita gli investimenti nelle infrastrutture e nel residenziale.
Giudizio NEUTRALE, target price 7,50 euro. In base alle indicazioni emerse abbiamo ritenuto opportuno ritoccare verso l'alto le stime del 2014: prevediamo un EBITDA di circa 150 milioni di euro, in crescita del 3% sull'anno appena concluso, che potrebbe incrementarsi ancora fino a 165 milioni (+11%) nel 2015.
Malgrado le prospettive di miglioramento, consideriamo i multipli attuali (P/E 2014 circa 24,6x, Ev/Ebitda 6,5x) di Trevi piuttosto elevati. Anche prospettando un miglioramento dei conti nel 2015 si arriverebbe comunque a un P/E 2015 di 14,5x che consideriamo non attraente. Confermiamo perciò la nostra raccomandazione prudente.
Nella tabella i dati storici (A) e previsionali (E) del periodo 2012-2016:

Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte
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