ANALISI FONDAMENTALE: TREVI
Chiude con un buon recupero un 2012 da dimenticare. In Europa le prospettive di mercato restano negative, troppe incertezze per poter scommettere sulla ripresa ...
Risultati del 4° trimestre 2012. Trevi Fin. [TFI.MI] ha chiuso il periodo con ricavi a 297 milioni di euro, in calo del 12% anno su anno e in rialzo del 27% trimestre su trimestre.
L’EBITDA è salito a 38 milioni di euro, +75% anno su anno e +117% trimestre su trimestre. L’EBITDA margin sale a 12,9% da 6,5%.
L’utile netto si è triplicato a 6 milioni di euro rispetto al risultato del quarto trimestre del 2011. Il dato è stato condizionato da accantonamenti e svalutazioni impreviste.
Debito netto a 413 milioni, in linea con l’anno scorso, backlog a 1,070 milioni.
Spaccato per divisione e per area geografica.
L’area di business Services, quella che lavora per le compagnie petrolifere, ha realizzato un Ebitda di 20 milioni di euro, +27% trimestre su trimestre: l’Ebitda margin sale a 13,1% da 12,1% del 3° trimestre del 2012 e 10,6% del quarto trimestre del 2011.
La divisione Mechanical si è ripresa dopo i risultati pesantemente negativi dei precedenti trimestri chiudendo a 19 milioni di euro a livello di Ebitda da una perdita di 1 milione di euro del terzo trimestre 2012.
Le aree geografiche con risultati in maggiore ripresa sono state il Sud America e l’Europa.
Previsioni. Il management ha affermato nel corso della conference call che le prospettive del segmento petrolio sono molto buone, altri importanti commesse, dopo quelle arrivate nel corso del 2012, sono attese nel 2013. Situazione opposta nell’area perforazioni e lavori nel sottosuolo, il mercato è fermo, e non si riprenderà a breve in Europa. Nella seconda parte dell’anno ci dovrebbe essere un modesto recupero negli Stati Uniti e nei Paesi emergenti. Le previsioni dettagliate ed i target finanziari saranno comunicati il 22 aprile.
Giudizio NEUTRALE, target price a 5,1 euro. I dati del quarto trimestre sono superiori alle aspettative, le nostre e quelle del mercato. La società ha mostrato di essersi messa alle spalle le difficoltà causate dalla frenata dal mercato e dall’inaspettata cancellazione di un maxi ordine nella trivellazione da un parte di un cliente del Medio Oriente. Di conseguenza alziamo le stime di Ebitda per il 2013 e per il 2014.
Abbiamo portato il target price a 5,10 euro dal precedente 3,80 euro. Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE in quanto riteniamo che le condizioni di mercato, soprattutto in Europa, siano ancora molto critiche: pensiamo che sarà arduo, in questo contesto, riuscire a far salire i margini.
Nella tabella i principali indicatori fondamentali del periodo 2011-2015.

stime Websim/Intermonte
www.websim.it
L’EBITDA è salito a 38 milioni di euro, +75% anno su anno e +117% trimestre su trimestre. L’EBITDA margin sale a 12,9% da 6,5%.
L’utile netto si è triplicato a 6 milioni di euro rispetto al risultato del quarto trimestre del 2011. Il dato è stato condizionato da accantonamenti e svalutazioni impreviste.
Debito netto a 413 milioni, in linea con l’anno scorso, backlog a 1,070 milioni.
Spaccato per divisione e per area geografica.
L’area di business Services, quella che lavora per le compagnie petrolifere, ha realizzato un Ebitda di 20 milioni di euro, +27% trimestre su trimestre: l’Ebitda margin sale a 13,1% da 12,1% del 3° trimestre del 2012 e 10,6% del quarto trimestre del 2011.
La divisione Mechanical si è ripresa dopo i risultati pesantemente negativi dei precedenti trimestri chiudendo a 19 milioni di euro a livello di Ebitda da una perdita di 1 milione di euro del terzo trimestre 2012.
Le aree geografiche con risultati in maggiore ripresa sono state il Sud America e l’Europa.
Previsioni. Il management ha affermato nel corso della conference call che le prospettive del segmento petrolio sono molto buone, altri importanti commesse, dopo quelle arrivate nel corso del 2012, sono attese nel 2013. Situazione opposta nell’area perforazioni e lavori nel sottosuolo, il mercato è fermo, e non si riprenderà a breve in Europa. Nella seconda parte dell’anno ci dovrebbe essere un modesto recupero negli Stati Uniti e nei Paesi emergenti. Le previsioni dettagliate ed i target finanziari saranno comunicati il 22 aprile.
Giudizio NEUTRALE, target price a 5,1 euro. I dati del quarto trimestre sono superiori alle aspettative, le nostre e quelle del mercato. La società ha mostrato di essersi messa alle spalle le difficoltà causate dalla frenata dal mercato e dall’inaspettata cancellazione di un maxi ordine nella trivellazione da un parte di un cliente del Medio Oriente. Di conseguenza alziamo le stime di Ebitda per il 2013 e per il 2014.
Abbiamo portato il target price a 5,10 euro dal precedente 3,80 euro. Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE in quanto riteniamo che le condizioni di mercato, soprattutto in Europa, siano ancora molto critiche: pensiamo che sarà arduo, in questo contesto, riuscire a far salire i margini.
Nella tabella i principali indicatori fondamentali del periodo 2011-2015.

stime Websim/Intermonte
www.websim.it
Azioni menzionate
Advertisment

Scopri di più su Advertisment
