ANALISI FONDAMENTALE: SOGEFI

Al netto delle voci straordinarie il gruppo di compenentistica auto chiude una trimestrale in crescita. Giocano a sfavore i tassi di cambio dei Paesi emergenti. Per il futuro il gruppo punta a espandersi in Nord America e in Asia...
Forte crescita fuori dall’Europa, ridotta per l’effetto tassi di cambio sfavorevole. Sogefi [SGFI.MI] ha chiuso il quarto trimestre 2013 con un fatturato in crescita del 3,2% a 324,4 milioni di euro, in linea con le nostre stime. Al netto degli effetti negativi del tasso di cambio (Sogefi è esposta con il real brasiliano, il peso Argentino, il dollaro Usa, e il pound inglese) la crescita del fatturato sarebbe stata pari all’8,6%, poco sotto il 9,6% registrato nel terzo trimestre.

I costi di ristrutturazione sono stati pari a 15,9 milioni di euro, decisamente più alti dei 9,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2012, ma in linea con le nostre stime.

Sempre nel trimestre l’utile pretasse e quello netto sono leggermente negativi. Buone notizie sul lato debito netto sceso a 304,6 milioni di euro dai 330 milioni di euro del trimestre precedente grazie ad effetti stagionali positivi nella capitale circolante.

Nel 2013 marginalità in aumento al netto dei costi di ristrutturazione. A tassi di cambio costanti il fatturato è cresciuto del 5,5% a 1,335 miliardi di euro. Il business sul settore Motori ha performato meglio di quello sulle sospensioni.

L’Ebit rettificato è cresciuto del 14,9% a 86,9 milioni di euro. Al netto dei 17,8 milioni di costi di ristrutturazione il margine operativo è migliorato dello 0,8% al 6,5% dovuto a un migliore mix di prodotti venduti soprattutto nel comparto delle sospensioni.

L’utile netto è calato del 25,2% a 21,1 milioni di euro ridotto da oneri finanziari in aumento.

Niente dividendo quest'anno. Il cda ha proposto di non distribuire il dividendo per poter affrontare i costi di ristrutturazione pagati nel 2013  e che saranno presenti anche nel 2014.

Indicazioni positive: lasciamo invariate le stime. Secondo il management, nel 2014 il settore auto mondiale dovrebbe crescere grazie al forte andamento del settore auto atteso in Cina che controbilancerà modesti tassi di crescita stimati per  America del Nord e del Sud, mentre l’Europa è vista in via di stabilizzazione.

In questo scenario Sogefi punta a incrementare la propria presenza in Nord America e Asia, a migliorare il mix di prodotti e ad accelerando i tempi di produzione.

Abbiamo fatto solo piccoli ritocchi delle stime alzando l’utile per azione di quest’anno dell’1,6% e tagliando dell’1,5% quello del 2015. 

Confermiamo il giudizio INTERESSANTE con un prezzo obiettivo che sale da 4,6 di 5,5 euro. Ribadiamo il giudizio positivo sul titolo grazie all’ottimo posizionamento in America del Sud dove il gruppo è leader in diversi settori (n. 1 nei filtri per liquidi e n.1 nelle sospensioni) e in Europa (n.1 per i sistemi di areazione e riscaldamento, n.2 nelle sospensioni, n.3 nel filtraggio dei liquidi).

Alla luce di quest’ottima posizione il gruppo punta ad affermarsi anche in Cina, India e Stati Uniti, dove ha ottime chance di sovraperformare il mercato. Nell’arco temporale di tre anni ci aspettiamo che il gruppo aumenti significativamente la propria esposizione negli Stati Uniti e in Asia, stabilizzandola in Sud America e riducendola in Europa, strategia che stimiamo porterà a un deciso miglioramento dei margini.
 
Il maggiore rischio del titolo è l’esposizione alle valute dei Paesi emergenti. Abbiamo deciso di alzare il target price da 4,6 euro a 5,5 euro poiché il titolo quota a multipli inferiori rispetto ai competitor.

Riportiamo nella tabella i principali dati per il periodo 2012 - 2016: 

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Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim

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