ANALISI FONDAMENTALE: SOGEFI

Risultati del primo trimestre 2013 in linea con le aspettative. Più caute le stime per il futuro ...
Avvio 2013 debole ma in linea con le stime. Sogefi [SGFI.MI] ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi in calo del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato (-2,3% a parità di cambi) a 329,2 milioni di euro.

La divisione Sospensioni (-8,2%) è calata maggiormente rispetto ai Sistemi Motore (-3,1%).

Per quanto riguarda lo spaccato geografico, crescono i mercati di Usa (+13,7%), America Latina (+2,5%) e Asia (+35,7%), mentre cala l’Europa (-11,8%).

Buona la tenuta dei margini grazie al mix geografico favorevole: il margine operativo lordo (EBITDA 32,1 milioni), in percentuale sul fatturato, perde 10 punti base rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. L'utile operativo (EBIT 22,1 milioni) scende di 40 punti base.

L’utile netto scende del 22,2% a 7 milioni di euro per effetto di maggiori oneri finanziari (dovuti al riscadenziamento del debito).

A fine marzo il debito netto pari a 311,9 milioni di euro era in linea con le nostre attese a 311,9 milioni. 
 
Commento e prospettive. La società ha riportato risultati in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, ma in  linea con le nostre attese.

Sogefi ha confermato le stime comunicate a febbraio (crescita in tutti i mercati extra Europa, tenuta dei margini, miglior efficienza  produttiva). In base a quanto emerso, c'è spazio per lasciare invariate stime e giudizio. 

Ricordiamo che il 2012 si era chiuso con un utile netto in crescita del 22% a 29,3 milioni di euro su ricavi superiori a 1,3 miliardi (+13,9%), il livello più elevato nella storia della società.

Nonostante la crisi dell'auto in Europa, le vendite continuano a beneficiare della crescita nei mercati extra-europei, che ora pesano per oltre un terzo dei ricavi del gruppo (30,5% nel 2011). 

Confermiamo il giudizio INTERESSANTE con un target price di 2,4 euro. Prevediamo un 2013 più difficile per il settore auto e per la componentistica, entrambi dovrebbero mostrare segnali di rallentamento delle vendite con una contrazione in Europa (atteso un calo dal 3 al 5%), una tenuta del mercato asiatico e moderati progressi in Nord/Sud America.
 
In questo scenario Sogefi dovrebbe essere in grado di rispettare i piani di crescita annunciati, di mantenere i costi sotto controllo grazie alla riduzione dei prezzi delle materie prime e all'implementazione di maggiori efficienze di gestione.  

Riportiamo nella tabella i principali dati per il periodo 2011 - 2015: 
 
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Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim

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