ANALISI FONDAMENTALE: SARAS
Per la raffinazione è il migliore dei mondi possibili. L'attività principale chiude il secondo trimestre con Ebitda rettificato pari a 196 milioni di euro, 113 milioni di euro in più del risultato del primo trimestre 2015, da -57 milioni di un anno fa...

Risultati eccezionali per Saras [SRS.MI] nel secondo trimestre 2015, ancora più positivi di quelli registrati nei primi mesi dell’anno.
Il periodo aprile-giugno si è chiuso con 252 milioni di euro di Ebitda. Nello stesso periodo dell’anno scorso, in un contesto di mercato opposto, questa voce si era fermata a 14,3 milioni di euro. Il consensus si aspettava 200 milioni di euro.
Il risultato netto adjusted (senza le componenti straordinarie) è di 132,5 milioni di euro, dalla perdita di 38,4 milioni di un anno fa. L'orientamento degli analisti era sotto i 100 milioni.
Nel secondo trimestre il margine di raffinazione media nell’area del Mar Mediterraneo, è stato pari a 4,10 dollari il barile, da 4,0 dollari del primo trimestre e da -1,5 dollari il barile.

Saras ha riportato risultati in forte miglioramento anche nei confronti dei primi tre mesi dell’anno perché ci sono state meno fermate per la manutenzione degli impianti e perché le condizioni meteo favorevoli hanno permesso di smaltire le scorte accumulate in marzo.
Per la raffinazione è l'eldorado. Lo stabilimento di Sarroch ha lavorato a piena capacità in un favorevolissimo contesto di mercato, con eccellenti prestazioni sia sul fronte operativo che della gestione commerciale.
L’area raffinazione chiude il trimestre con Ebitda rettificato pari a 196 milioni di euro, 113 milioni di euro in più del primo trimestre 2015, da -57 milioni di un anno fa.
L’area generazione elettrica ha conseguito un incremento dell’Ebitda del 6% anno su anno a 55,8 milioni, meglio delle nostre previsioni.
L’area marketing ha perso 3,2 milioni di euro a livello di Ebitda. La parte eolica chiude con Ebitda a 3,1 milioni, da 4,3 milioni di un anno prima.
Previsioni. La società di aspetta che le condizioni di mercato restino favorevoli, per questo ha deciso di ridurre al minimo le manutenzioni, in modo da far marciare al massimo della capacità l’impianto di raffinazione.
Una serie di fermate sono previste per il terzo trimestre del 2015. Nel corso dell’anno, si vedranno anche i benefici dell’acquisizione di attività nella petrolchimica da Eni. Saras si aspetta di migliorare ulteriormente la sua capacità di ottenere margini di raffinazione più alti di quelli dell’indice EMC Benchmark.
Saras ha registrato nel periodo margini di raffinazione pari a 10,5 dollari/barile, sovraperformando l'andamento dei margini medi dell'area Mediterraneo (un premio di circa 6,4 usd/bl rispetto al EMC banchmark).
Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE, ritocchiamo il target a 2,50 euro.
Abbiamo rivisto di nuovo al rialzo le stime di utile. Ci aspettiamo un anno eccezionale per l’area raffinazione. Stimiamo 436 milioni di euro di Ebitda, un boom di profitti dopo 5 anni filati di esercizi chiusi in rosso: tra il 2010 ed il 2014 si sono accumulate perdite a livello di Ebitda pari a 454 milioni di euro.
Anche l’anno prossimo ed il successivo dovrebbero essere positivi ma non così brillanti. Ci aspettiamo che la principale area di attività chiuda il 2016 con Ebitda pari a 274 milioni.
Tornerà la cedola ... e che cedola! Il 2015 dovrebbe vedere un risultato netto di 289 milioni di euro, dal rosso di 266 milioni del 2014. Circa la metà dei profitti per azione dovrebbe andare in dividendo.
Stimiamo per l’anno prossimo una cedola di 0,156 euro che garantirebbe un ritorno del 7% sulla quotazione di oggi (2,20 euro), che si confronta con l'1,85% garantito dal BTP decennale.
L'ultimo dividendo pagato da Saras risale al 2009 e fu pari a 0,17 euro per azione.
Alziamo pertanto il target price a 2,50 euro da 2,30 euro.
Resta sempre sul piatto l'appeal speculativo legato al possibile incremento della quota Rosneft.
Il gruppo russo è attualmente il secondo azionista dietro la famiglia Moratti (50,02%) con il 20,99% del capitale. Il pacchetto è stato acquistato a 1,37 euro per azione.
Peraltro, il nostro target price attuale non attribuisce alcun premio all'ipotesi "OPA".
Dati a cura di Websim/Intermonte
www.websim.it
Il periodo aprile-giugno si è chiuso con 252 milioni di euro di Ebitda. Nello stesso periodo dell’anno scorso, in un contesto di mercato opposto, questa voce si era fermata a 14,3 milioni di euro. Il consensus si aspettava 200 milioni di euro.
Il risultato netto adjusted (senza le componenti straordinarie) è di 132,5 milioni di euro, dalla perdita di 38,4 milioni di un anno fa. L'orientamento degli analisti era sotto i 100 milioni.
Nel secondo trimestre il margine di raffinazione media nell’area del Mar Mediterraneo, è stato pari a 4,10 dollari il barile, da 4,0 dollari del primo trimestre e da -1,5 dollari il barile.

Saras ha riportato risultati in forte miglioramento anche nei confronti dei primi tre mesi dell’anno perché ci sono state meno fermate per la manutenzione degli impianti e perché le condizioni meteo favorevoli hanno permesso di smaltire le scorte accumulate in marzo.
Per la raffinazione è l'eldorado. Lo stabilimento di Sarroch ha lavorato a piena capacità in un favorevolissimo contesto di mercato, con eccellenti prestazioni sia sul fronte operativo che della gestione commerciale.
L’area raffinazione chiude il trimestre con Ebitda rettificato pari a 196 milioni di euro, 113 milioni di euro in più del primo trimestre 2015, da -57 milioni di un anno fa.
L’area generazione elettrica ha conseguito un incremento dell’Ebitda del 6% anno su anno a 55,8 milioni, meglio delle nostre previsioni.
L’area marketing ha perso 3,2 milioni di euro a livello di Ebitda. La parte eolica chiude con Ebitda a 3,1 milioni, da 4,3 milioni di un anno prima.
Previsioni. La società di aspetta che le condizioni di mercato restino favorevoli, per questo ha deciso di ridurre al minimo le manutenzioni, in modo da far marciare al massimo della capacità l’impianto di raffinazione.
Una serie di fermate sono previste per il terzo trimestre del 2015. Nel corso dell’anno, si vedranno anche i benefici dell’acquisizione di attività nella petrolchimica da Eni. Saras si aspetta di migliorare ulteriormente la sua capacità di ottenere margini di raffinazione più alti di quelli dell’indice EMC Benchmark.
Saras ha registrato nel periodo margini di raffinazione pari a 10,5 dollari/barile, sovraperformando l'andamento dei margini medi dell'area Mediterraneo (un premio di circa 6,4 usd/bl rispetto al EMC banchmark).
Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE, ritocchiamo il target a 2,50 euro.
Abbiamo rivisto di nuovo al rialzo le stime di utile. Ci aspettiamo un anno eccezionale per l’area raffinazione. Stimiamo 436 milioni di euro di Ebitda, un boom di profitti dopo 5 anni filati di esercizi chiusi in rosso: tra il 2010 ed il 2014 si sono accumulate perdite a livello di Ebitda pari a 454 milioni di euro.
Anche l’anno prossimo ed il successivo dovrebbero essere positivi ma non così brillanti. Ci aspettiamo che la principale area di attività chiuda il 2016 con Ebitda pari a 274 milioni.
Tornerà la cedola ... e che cedola! Il 2015 dovrebbe vedere un risultato netto di 289 milioni di euro, dal rosso di 266 milioni del 2014. Circa la metà dei profitti per azione dovrebbe andare in dividendo.
Stimiamo per l’anno prossimo una cedola di 0,156 euro che garantirebbe un ritorno del 7% sulla quotazione di oggi (2,20 euro), che si confronta con l'1,85% garantito dal BTP decennale.
L'ultimo dividendo pagato da Saras risale al 2009 e fu pari a 0,17 euro per azione.
Alziamo pertanto il target price a 2,50 euro da 2,30 euro.
Resta sempre sul piatto l'appeal speculativo legato al possibile incremento della quota Rosneft.
Il gruppo russo è attualmente il secondo azionista dietro la famiglia Moratti (50,02%) con il 20,99% del capitale. Il pacchetto è stato acquistato a 1,37 euro per azione.Peraltro, il nostro target price attuale non attribuisce alcun premio all'ipotesi "OPA".
Dati a cura di Websim/Intermonte
www.websim.it
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