ANALISI FONDAMENTALE: SARAS
Saras [SRS.MI] ha riportato risultati del quarto trimestre robusti, margini di raffinazione vicino ai 6 dollari al barile ...

Quarto trimestre 2014 robusto. Saras [SRS.MI], società della raffinazione che fa capo alla famiglia Moratti, ha comunicato che il quarto trimestre 2014 si è chiuso con profitti adjusted per 18 milioni di euro, in forte incremento rispetto ai 5,3 milioni un anno prima, su ricavi per 2,29 miliardi (2,9 miliardi un anno fa).
L'Ebitda, su base confrontabile, risulta pari a 73,6 milioni da 64,4 milioni.
La posizione finanziaria a fine dicembre era positiva per 107 milioni, era negativa di 8 milioni a fine 2013.
Margini di raffinazione in forte progresso nel primo trimestre 2015. Il margine di raffinazione medio dell' area Mediterraneo (EMC benchmark) è in forte progresso dall'inizio del 2014.
Dalle comunicazioni settimanali pubblicate da Saras sul proprio sito, emerge che il margine medio ha toccato un picco in area 6 dollari al barile nella seconda metà di marzo.
Il mese si è concluso con un valore medio di 5,2 dollari, in forte progresso rispetto ai mesi precedenti. La media di gennaio è stata di +3,1 dollari, quella di febbraio è +3,8 dollari.
La media del primo trimestre si è posizionata a 4 dollari e si confronta con un dato di dicembre dell'anno scorso di 0,9 dollari/bl.
L'intero 2014 si è chiuso addirittura con un margine medio negativo di -0,5 dollari/bl.
Dati al 30 marzo 2015:

Risarcimento di 18 milioni di euro in arrivo. A inizio marzo il Consiglio di Stato ha dato ragione a Saras nel ricorso avanzato dalla società nei confronti dell’Autorità in merito all’obbligo di acquisto dei certificati verdi imposto alla centrale sarda di Sarroch. In base alla sentenza Saras avrà diritto ad un risarcimento di 18 milioni di euro.
Resta sul piatto l'appeal speculativo legato al possibile incremento della quota Rosneft. Il gruppo russo è attualmente il secondo azionista dietro la famiglia Moratti (50,02%) con il 20,99% del capitale. Il pacchetto è stato acquistato a 1,37 euro per azione.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 1,50 euro.
Lo scenario del settore raffinazione è in forte miglioramento grazie alla discesa del greggio e alle attese di ripresa dei consumi di raffinati (aumento del traffico per esempio).
Per il 2015 prevediamo risultati in forte incremento:
Ebitda a +430 milioni da -240 milioni del 2014.
Utile netto a 150 milioni da -266 milioni.
Posizione Finanziaria Netta positiva per circa 100 milioni, in linea con il 2014.
Stimiamo il ritorno del dividendo dopo anni di "magra" con una cedola di 0,08 euro (yield 4,7%).
Su queste basi il titolo vale circa 3,5 volte l'Ebitda stimato per il 2015.
Il nostro target price attuale non attribuisce alcun premio all'ipotesi "OPA".
Dati a cura di Websim/Intermonte
www.websim.it
L'Ebitda, su base confrontabile, risulta pari a 73,6 milioni da 64,4 milioni.
La posizione finanziaria a fine dicembre era positiva per 107 milioni, era negativa di 8 milioni a fine 2013.
Margini di raffinazione in forte progresso nel primo trimestre 2015. Il margine di raffinazione medio dell' area Mediterraneo (EMC benchmark) è in forte progresso dall'inizio del 2014.
Dalle comunicazioni settimanali pubblicate da Saras sul proprio sito, emerge che il margine medio ha toccato un picco in area 6 dollari al barile nella seconda metà di marzo.
Il mese si è concluso con un valore medio di 5,2 dollari, in forte progresso rispetto ai mesi precedenti. La media di gennaio è stata di +3,1 dollari, quella di febbraio è +3,8 dollari.
La media del primo trimestre si è posizionata a 4 dollari e si confronta con un dato di dicembre dell'anno scorso di 0,9 dollari/bl.
L'intero 2014 si è chiuso addirittura con un margine medio negativo di -0,5 dollari/bl.
Dati al 30 marzo 2015:

Risarcimento di 18 milioni di euro in arrivo. A inizio marzo il Consiglio di Stato ha dato ragione a Saras nel ricorso avanzato dalla società nei confronti dell’Autorità in merito all’obbligo di acquisto dei certificati verdi imposto alla centrale sarda di Sarroch. In base alla sentenza Saras avrà diritto ad un risarcimento di 18 milioni di euro.
Resta sul piatto l'appeal speculativo legato al possibile incremento della quota Rosneft. Il gruppo russo è attualmente il secondo azionista dietro la famiglia Moratti (50,02%) con il 20,99% del capitale. Il pacchetto è stato acquistato a 1,37 euro per azione.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 1,50 euro.
Lo scenario del settore raffinazione è in forte miglioramento grazie alla discesa del greggio e alle attese di ripresa dei consumi di raffinati (aumento del traffico per esempio).
Per il 2015 prevediamo risultati in forte incremento:
Ebitda a +430 milioni da -240 milioni del 2014.
Utile netto a 150 milioni da -266 milioni.
Posizione Finanziaria Netta positiva per circa 100 milioni, in linea con il 2014.
Stimiamo il ritorno del dividendo dopo anni di "magra" con una cedola di 0,08 euro (yield 4,7%).
Su queste basi il titolo vale circa 3,5 volte l'Ebitda stimato per il 2015.
Il nostro target price attuale non attribuisce alcun premio all'ipotesi "OPA".
Dati a cura di Websim/Intermonte
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