ANALISI FONDAMENTALE: SARAS
Margini di raffinazione in calo rispetto ai due precedenti trimestri, si riduce il contributo della generazione elettrica perché il governo ha tagliato gli incentivi...

Risultati deboli del secondo trimestre 2013. Saras [SRS.MI ] ha presentato dati del trimestre deboli: i margini di raffinazione restano molto bassi e l’apporto delle generazione elettrica è stato più debole delle nostre attese, e anche del passato, perché sono venuti meno alcune aiuti statali.
La società controllata dalla famiglia Moratti ha chiuso il secondo trimestre con una perdita netta 'adjusted' di 46,3 milioni, in peggioramento del 58% rispetto a un anno prima. Includendo la svalutazione della centrale termoelettrica Sarlux di 232 milioni, il rosso sarebbe molto più ampio, pari a 200 milioni di euro.
I ricavi sono cresciuti del 4% a 2,774 miliardi, mentre l'Ebitda 'comparable' è sceso dell'83% a 5,8 milioni.
L’area raffinazione ha perso 36 milioni a livello di Ebitda, l’area marketing è positiva per 6 milioni e la generazione elettrica chiude a 34 milioni: 28 milioni Sarlux e 6 milioni i parchi eolici.
Nel trimestre gli investimenti sono stati pari a 30,9 milioni, principalmente dedicati al segmento Raffinazione (24,7 milioni). Il debito a fine giugno era pari a 157 milioni di euro, meno delle nostre attese
Risultati operativi e indicazioni sull'anno in corso. Nel secondo trimestre la raffineria di Sarroch (Cagliari) ha lavorato con margini di raffinazione medi pari a 1,1 dollari il barile, in calo rispetto al primo trimestre del 2013 ed al quarto trimestre del 2012. Lo spread premium con l’indice Emc Benchmark è pari a 1,6 dollari il barile. L’impianto ha processato 3.378 tonnellate di petrolio greggio, in rialzo del 21% rispetto allo stesso periodo di un anno prima grazie a minori fermate per manutenzione. In rialzo per lo stesso motivo anche l’energia elettrica prodotta dalla centrale Sarlux.
La società ha confermato i target di produzione già diffusi al momento della presentazione dei dati del primo trimestre: la raffineria dovrebbe lavorare tra 13,9 e 14,2 milioni di tonnellate di petrolio. Sarlux dovrebbe produrre tra 4 e 4,4 TeraWatthora ma il suo contributo a livello di Ebitda è stato rivisto al ribasso a 170 milioni di euro.
Stime/target e raccomandazione. Abbassiamo le stime per aggiornarle a quanto comunicato dalla società in merito a Sarlux. Rivediamo anche le assunzioni sullo scenario macroeconomico e di mercato.
Restiamo dell’idea che l’industria della raffinazione europea sia afflitta da un serio problema di eccesso di capacità produttiva. Saras si trova ad operare in un contesto negativo e l’eccellenza dei suoi asset non basta.
Non abbassiamo il giudizio in quanto ci aspettiamo che nella seconda parte dell’anno, in concomitanza con l’inizio della stagione degli uragani negli Stati Uniti e l’arrivo dell’inverno in Europa, ci possa essere un miglioramento. La raccomandazione resta NEUTRALE, il target price è 0,90 euro.
Nella tabella i principali indicatori di bilancio del periodo 2011-2015.

Stime Intermonte - Websim
www.websim.it
La società controllata dalla famiglia Moratti ha chiuso il secondo trimestre con una perdita netta 'adjusted' di 46,3 milioni, in peggioramento del 58% rispetto a un anno prima. Includendo la svalutazione della centrale termoelettrica Sarlux di 232 milioni, il rosso sarebbe molto più ampio, pari a 200 milioni di euro.
I ricavi sono cresciuti del 4% a 2,774 miliardi, mentre l'Ebitda 'comparable' è sceso dell'83% a 5,8 milioni.
L’area raffinazione ha perso 36 milioni a livello di Ebitda, l’area marketing è positiva per 6 milioni e la generazione elettrica chiude a 34 milioni: 28 milioni Sarlux e 6 milioni i parchi eolici.
Nel trimestre gli investimenti sono stati pari a 30,9 milioni, principalmente dedicati al segmento Raffinazione (24,7 milioni). Il debito a fine giugno era pari a 157 milioni di euro, meno delle nostre attese
Risultati operativi e indicazioni sull'anno in corso. Nel secondo trimestre la raffineria di Sarroch (Cagliari) ha lavorato con margini di raffinazione medi pari a 1,1 dollari il barile, in calo rispetto al primo trimestre del 2013 ed al quarto trimestre del 2012. Lo spread premium con l’indice Emc Benchmark è pari a 1,6 dollari il barile. L’impianto ha processato 3.378 tonnellate di petrolio greggio, in rialzo del 21% rispetto allo stesso periodo di un anno prima grazie a minori fermate per manutenzione. In rialzo per lo stesso motivo anche l’energia elettrica prodotta dalla centrale Sarlux.
La società ha confermato i target di produzione già diffusi al momento della presentazione dei dati del primo trimestre: la raffineria dovrebbe lavorare tra 13,9 e 14,2 milioni di tonnellate di petrolio. Sarlux dovrebbe produrre tra 4 e 4,4 TeraWatthora ma il suo contributo a livello di Ebitda è stato rivisto al ribasso a 170 milioni di euro.
Stime/target e raccomandazione. Abbassiamo le stime per aggiornarle a quanto comunicato dalla società in merito a Sarlux. Rivediamo anche le assunzioni sullo scenario macroeconomico e di mercato.
Restiamo dell’idea che l’industria della raffinazione europea sia afflitta da un serio problema di eccesso di capacità produttiva. Saras si trova ad operare in un contesto negativo e l’eccellenza dei suoi asset non basta.
Non abbassiamo il giudizio in quanto ci aspettiamo che nella seconda parte dell’anno, in concomitanza con l’inizio della stagione degli uragani negli Stati Uniti e l’arrivo dell’inverno in Europa, ci possa essere un miglioramento. La raccomandazione resta NEUTRALE, il target price è 0,90 euro.
Nella tabella i principali indicatori di bilancio del periodo 2011-2015.

Stime Intermonte - Websim
www.websim.it
Azioni menzionate
Advertisment

Scopri di più su Advertisment
