ANALISI FONDAMENTALE: PARMALAT

Con Lactalis il gruppo pensa solo a crescere. Forte miglioramento della redditività in Italia e Australia. La posizione finanziria netta sale ancora ed è positiva per 1,5 miliardi, la metà della capitalizzazione ...
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Quarto trimestre 2011 in forte crescita. Parmalat [PLT.MI] ha archiviato l’ultimo trimestre dell’anno in forte crescita con le attività italiane che registrano un record di profittabilità.

In particolare il fatturato è cresciuto del 4,1% (+5% a tassi fissi) rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 1,232 miliardi di euro.

L’Ebitda (escluse le voci straordinarie) è cresciuto del 16% a 130 milioni di euro. Ebit ed utile sono scesi rispettivamente del 5% e del 14% perché quest’anno non sono stati aiutati da entrate straordinarie sul fronte legale.

Il cda proporrà all’assemblea un dividendo di 10 centesimi per azione, di cui 5,2 centesimi derivanti dalla distribuzione degli utili generati nell’anno, e 4,8 centesimi dalla distribuzione di una riserva in eccedenza.
 
Forte performance dell’Italia e dell’Australia, deboli Canada e Africa. A sorpresa sia Italia che Australia hanno migliorato la propria marginalità. Per il nostro Paese il dato è davvero sorprendente perché arriva in uno scenario macroeconomico debole durante il quale la tendenza dei consumatori è quella di preferire i prodotti non di marca.

In Italia l’Ebitda è salito a 53 milioni con un margine record al 14,2% del fatturato. Aspettiamo di capire se questo risultato potrà consolidarsi anche nei prossimi trimestri.

Un miglioramento simile della redditività si registra anche in Australia con un Ebitda margin salito al 13,3% dal 10,5% dell’anno precedente. Deboli invece Canda con un Ebitda margin al 10,4% contro l’11,8% dello stesso periodo dell’anno precedente) e Africa (11,1% contro il 12,9% dello stesso periodo dell’anno precedente).
 
Indicazioni incoraggianti sul 2012. Per quest’anno la società stima un fatturato netto in crescita del 3-5% rispetto al 2011 ed un Ebitda in aumento del 2-3% a tassi di cambio costanti. Le previsioni fornite dalla società per il 2012 indicano che i risultati raggiunti nel quarto trimestre  sono sostenibili per tutto l’anno in corso.

In particolare gli obiettivi indicati sembrano raggiungibili solo se il management investirà le risorse risparmiate con il contenimento costi in nuovi prodotti e pubblicità. Se i tassi di cambio rimarranno a questi livelli fatturato ed Ebitda potrebbero crescere rispettivamente ulteriormente del 4 e del 3,6%.
 
Alziamo le stime. Dopo l’ottimo quarto trimestre alziamo le stime di Ebitda 2012 e 2013 in media del 9%. Crediamo infatti che il management stia improntando la politica del gruppo verso la crescita e non più al mantenimento dell’attività di business. Alziamo le nostre stime di utili per azione del 2012 del 15% e del 2013 del 17%.
 
Promuoviamo il titolo a INTERESSANTE da Poco Interessante  con un prezzo obiettivo che sale da 1,5 euro a 2 euro. Crediamo che la nuova Parmalat in versione Lactalis (il nuovo azionista di controllo) abbia cambiato marcia: non è più una società in cui il management punta prevalentemente a preservare il business, ma si sta focalizzando sulla crescita.

Questo cambio di passo a nostro parere non giustifica più il forte sconto a cui tratta il titolo rispetto alle altre società del settore. Uno sconto, ricordiamo, che è del 70% sul multiplo Ev/fatturato e del 55% sull’Ev /Ebitda. Anche al nuovo prezzo obiettivo il titolo tratterebbe a sconti del 38 e 40% sui primi della classe: Danone e Nestlé.

Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2009/2013.

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(*) Al netto delle poste straordinarie

Fonte: elaborazione Websim-Intermonte

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