ANALISI FONDAMENTALE: PARMALAT
Lactalis ha raggiunto il 29% del capitale di Parmalat. Il gruppo francese Lactalis ha annunciato di aver acquistato un'ulteriore quota pari al 15,3% del capitale di Parmalat (PLT.MI) dai fondi Skagen, Zenit e MacKenzie ad un prezzo unitario di 2,80 euro, il 22% in più del prezzo medio di borsa degli ultimi 30 giorni.
Con questa mossa Lactalis ha incrementato la propria quota al 29% e ne è diventata il principale azionista, seguita da Blackrock che ha una quota del 5% e da Intesa SanPaolo che ha il 2,4% del capitale.
Cosa succederà ora? Una controfferta è poco probabile. La mossa di Lactalis ha colto di sorpresa sia gli investitori che i politici italiani, anche alla luce dei recenti piani messi a punto dal Governo italiano per prevenire acquisizioni ostili da parte di società straniere in alcuni settori critici dal punto di vista politico e strategico.
Dopo aver considerato i potenziali sviluppi derivanti da questa mossa crediamo che un'OPA totalitaria sia altamente improbabile dato che:
- Nel momento in cui Lactalis dovesse superare la quota del 30% del capitale di Parmalat e avrebbe l’obbligo di lanciare un’OPA, verrebbe velocizzata l’approvazione del nuovo decreto “anti takeover”.
- Visto che gli investitori italiani non sono riusciti a costituire una cordata per acquistare la quota del 15% detenuta dai fondi sarebbe ora impossibile pensare che si costituisca una cordata capace di acquistare il 100% della società per contrastare i francesi.
In conclusione, riteniamo che Lactalis prenderà il comando della società tramite la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Data la situazione politica estremamente delicata dubitiamo che la società francese prenda, nel breve termine, decisioni affrettate e deleterie per Parmalat.
L’appeal speculativo è decaduto: il nostro giudizio è POCO INTERESSANTE. Dopo l’annuncio da parte di Lactalis del raggiungimento del 29% del capitale di Parmalat crediamo che sia finito l’appeal speculativo e non crediamo che, nel breve termine, possano esserci ulteriori acquisti di quote sia da parte di Lactalis che da parte di cordate italiane.
Torniamo quindi a focalizzarci sui fondamentali del titolo e da ciò emerge che ai prezzi attuali il titolo è correttamente valutato con un P/E stimato al 2011 di 25,2 e un rapporto EV/Ebitda a 8,7. La nostra raccomandazione viene perciò abbassata a POCO INTERESSANTE con un target price di 2,2 euro per azione.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2008/2012.

(*) Al netto delle poste straordinarie
Fonte: elaborazione Websim-Intermonte
PROFILO AZIENDA
Parmalat è una multinazionale del settore alimentare attiva in tutto il mondo, in particolare in Italia, Canada, Centro e Sud America, Africa, Australia.
I prodotti sono raggruppabili nelle divisioni: Latte (latte, panne, besciamelle), Bevande a base di frutta (succhi di frutta), Derivati del latte (yogurt, dessert, formaggi).
Il Gruppo può contare su marchi di livello globale (Parmalat, Santàl), internazionale (Chef, Kyr, Zymil, Jeunesse) e locale (p. es. Lactis, Sole).
La nuova Parmalat è quotata dal 6 ottobre 2005.
Azionisti principali: B.S.A. SA (Groupe Lactalis SA) 29%, Blackrock I.M. 4,9%, Intesa Sanpaolo 2,4%.
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