ANALISI FONDAMENTALE: MEDIOBANCA
Il management segnala miglioramenti del margine di interesse e del costo del rischio. Ci aspettiamo che questo trend continui nella seconda metà del 2015 con un'accelerazione positiva nel 2016. Dopo il forte rialzo da inizio anno, rivediamo la raccomandazione....

Performance. Mediobanca [MDBI.MI] ha guadagnato da inizio anno il 38%, contro il +23% dell’indice FtseMib. Nello stesso arco di tempo, Generali [GASI.MI] segna un rialzo ancora più modesto: +2,5%. La quota posseduta in Generali, pari al 12,5% del capitale, è il principale investimento di Mediobanca, vale circa un terzo del valore netto delle sue attività (NAV).
Il nuovo piano industriale di Generali [GASI.MI], presentato alla fine di maggio a Londra, non ci pare introdurre novità di rilievo, perlomeno per quanto riguarda gli aspetti finanziari: i target di crescita dell’utile sono più o meno in linea con le nostre aspettative. La compagnia intende trasformarsi in un grande operatore delle polizze per singoli e famiglie. Per portare a termine questa trasformazione, dalla quale si aspetta benefici in termini di stabilità e di prevedibilità degli utili, Generali investirà 1,25 miliardi di euro.
Nel corso dei prossimi quattro anni, Generali distribuirà dividendi per oltre 5 miliardi di euro. Il monte dividendi relativo all'esercizio 2014, in pagamento nel 2015, è stato di 0,9 miliardi di euro. La società dovrebbe attingere principalmente alla cassa generata, diventerà meno rilevante il contributo degli investimenti e delle attività di trading, sempre più difficili in un mondo di tassi di interesse ultrabassi: il management si aspetta di poter generare in quattro anni oltre 7 miliardi di euro di cash flow, con un ampio miglioramento rispetto ai livelli del 2014 (1,2 miliardi di euro).
Previsioni di Mediobanca. Nel corso della presentazione dei dati del trimestre, l'amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel (nella foto), ha affermato che sono arrivati segnali di miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento del margine di interesse, che per quanto riguarda il costo del rischio. Riteniamo che nel corso del 2015 il trend non muterà: nel corso dell’anno prossimo dovrebbe esserci un’accelerazione della risalita degli utili, grazie al ruolo di regista che Mediobanca dovrebbero avere nel riassetto delle banche popolari.
Nel corso del 2016, la società dovrebbe portare a termine la cessione di circa il 3% di Generali, di conseguenza scenderà il contributo della compagnia agli utili di Mediobanca.
Per finire, i dirigenti della banca intendono avviare un progetto nel risparmio gestito, ora che Che Banca è finalmente arrivata al pareggio di bilancio.
Raccomandazione. Riteniamo che agli attuali prezzi, il titolo incorpori le buone notizie in arrivo.
Abbassiamo la raccomandazione a NEUTRALE dal precedente INTERESSANTE, il target price resta 9,80 euro.
Ci aspettiamo che l’esercizio in corso si chiuda con un margine di interesse di 1,14 miliardi di euro, da 1,08 miliardi dello scorso esercizio, le commissioni sono destinate a salire a 490 milioni, da 424 milioni, i ricavi da trading ce li attendiamo a 470 milioni, da 309 milioni. L’utile netto lo stimiamo a 628 milioni, da 465 milioni dell’anno scorso.
Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte.
www.websim.it
Il nuovo piano industriale di Generali [GASI.MI], presentato alla fine di maggio a Londra, non ci pare introdurre novità di rilievo, perlomeno per quanto riguarda gli aspetti finanziari: i target di crescita dell’utile sono più o meno in linea con le nostre aspettative. La compagnia intende trasformarsi in un grande operatore delle polizze per singoli e famiglie. Per portare a termine questa trasformazione, dalla quale si aspetta benefici in termini di stabilità e di prevedibilità degli utili, Generali investirà 1,25 miliardi di euro.
Nel corso dei prossimi quattro anni, Generali distribuirà dividendi per oltre 5 miliardi di euro. Il monte dividendi relativo all'esercizio 2014, in pagamento nel 2015, è stato di 0,9 miliardi di euro. La società dovrebbe attingere principalmente alla cassa generata, diventerà meno rilevante il contributo degli investimenti e delle attività di trading, sempre più difficili in un mondo di tassi di interesse ultrabassi: il management si aspetta di poter generare in quattro anni oltre 7 miliardi di euro di cash flow, con un ampio miglioramento rispetto ai livelli del 2014 (1,2 miliardi di euro).
Previsioni di Mediobanca. Nel corso della presentazione dei dati del trimestre, l'amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel (nella foto), ha affermato che sono arrivati segnali di miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento del margine di interesse, che per quanto riguarda il costo del rischio. Riteniamo che nel corso del 2015 il trend non muterà: nel corso dell’anno prossimo dovrebbe esserci un’accelerazione della risalita degli utili, grazie al ruolo di regista che Mediobanca dovrebbero avere nel riassetto delle banche popolari. Nel corso del 2016, la società dovrebbe portare a termine la cessione di circa il 3% di Generali, di conseguenza scenderà il contributo della compagnia agli utili di Mediobanca.
Per finire, i dirigenti della banca intendono avviare un progetto nel risparmio gestito, ora che Che Banca è finalmente arrivata al pareggio di bilancio.
Raccomandazione. Riteniamo che agli attuali prezzi, il titolo incorpori le buone notizie in arrivo.
Abbassiamo la raccomandazione a NEUTRALE dal precedente INTERESSANTE, il target price resta 9,80 euro.
Ci aspettiamo che l’esercizio in corso si chiuda con un margine di interesse di 1,14 miliardi di euro, da 1,08 miliardi dello scorso esercizio, le commissioni sono destinate a salire a 490 milioni, da 424 milioni, i ricavi da trading ce li attendiamo a 470 milioni, da 309 milioni. L’utile netto lo stimiamo a 628 milioni, da 465 milioni dell’anno scorso.
Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte.
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