ANALISI FONDAMENTALE: MEDIOBANCA
Piazzetta Cuccia ha chiuso il miglior trimestre degli ultimi cinque anni ...

Mediobanca [MDBI.MI] ha chiuso il terzo trimestre fiscale (gennaio-marzo 2015) con un utile netto più che raddoppiato a 205 milioni di euro, grazie anche a utili da cessione di partecipazioni pari a 102 milioni.
E' stato il miglior trimestre degli ultimi cinque anni.
I ricavi si attestano a 501 milioni, con una crescita su base trimestrale del 3%, grazie all'incremento delle commissioni, margine di interesse (+4%) e risultato del trading.
Il CET1 (indice di solidità patrimoniale) a fine marzo si è attestato all'11,6% 'phased-in' e all'12,7% 'fully-phased'.
Il ROE (ritorno sull’equity) è all'8%.
Nei primi nove mesi dell'anno fiscale (giugno-marzo) l'utile netto è stato di 466 milioni (+18%) con ricavi in crescita del 19% con un’incidenza dei costi sul fatturato in calo al 40%.
E' stato il miglior trimestre degli ultimi cinque anni.
I ricavi si attestano a 501 milioni, con una crescita su base trimestrale del 3%, grazie all'incremento delle commissioni, margine di interesse (+4%) e risultato del trading.
Il CET1 (indice di solidità patrimoniale) a fine marzo si è attestato all'11,6% 'phased-in' e all'12,7% 'fully-phased'.
Il ROE (ritorno sull’equity) è all'8%.
Nei primi nove mesi dell'anno fiscale (giugno-marzo) l'utile netto è stato di 466 milioni (+18%) con ricavi in crescita del 19% con un’incidenza dei costi sul fatturato in calo al 40%.
Commento. Risultati superiori alle attese su tutte le linee di conto economico con un miglioramento della qualità (minore contributo dalla divisione Principal Investing, maggiore contributo del banking business).
L’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, ha confermato l’intenzione di cedere il 3% di Generali nel prossimo esercizio (più probabile verso la fine) mentre la vendita di Rcs dipenderà dai valori in Borsa.
CheBanca! viaggia a gonfie vele. L'AD della banca retail del gruppo, Gian Luca Sichel, ha detto che a giugno raggiungerà in anticipo l'obiettivo di raccolta di due miliardi di euro nel risparmio gestito confermando il target di un risultato netto positivo a fine piano, cioè a fine giugno dell'anno prossimo.
Grandi manovre nell'azionariato. Vincent Bollorè ha arrotondato la propria quota nel gruppo di Piazzetta Cuccia portandola al 7,97% dal precedente 7,5%.
L’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, ha confermato l’intenzione di cedere il 3% di Generali nel prossimo esercizio (più probabile verso la fine) mentre la vendita di Rcs dipenderà dai valori in Borsa.
CheBanca! viaggia a gonfie vele. L'AD della banca retail del gruppo, Gian Luca Sichel, ha detto che a giugno raggiungerà in anticipo l'obiettivo di raccolta di due miliardi di euro nel risparmio gestito confermando il target di un risultato netto positivo a fine piano, cioè a fine giugno dell'anno prossimo.
Grandi manovre nell'azionariato. Vincent Bollorè ha arrotondato la propria quota nel gruppo di Piazzetta Cuccia portandola al 7,97% dal precedente 7,5%.
Secondo alcuni quotidiani questa mossa sarebbe propedeutica a rafforzare la presa da parte di Vivendì, di cui Bollorè è presidente e a.d., su Telecom Italia [TLIT.MI]. Mediobanca tramite Telco, holding prossima allo scioglimento, detiene indirettamente l'1,6% di Telecom.
Unicredit [CRDI.MI] è l'altro importante azionista di Mediobanca con una quota dell'8,7%.
Confermiamo il giudizio INTERESSANTE con un target price a 9,80 euro.
Alla luce dei risultati positivi alziamo del 10% le stime di utile per azione 2014/15 per effetto di un maggior margine d’interesse, ricavi da trading e minori accantonamenti.
Per il 2016/17 abbiamo lasciato sostanzialmente invariate le stime di utile per azione (+1,5% per ‘15/16) in quanto a fronte di una revisione al rialzo dei ricavi dell'1,7% medi annui , abbiamo aumentato le stime di costi operativi.
L'utile netto dell'anno fiscale in corso è da noi previsto in crescita a 628 milioni da 465 milioni.
Ai prezzi di oggi il titolo ha un P/E 2015 di 12x che scenderà a 10,7x nel 2016.
Le cessioni in agenda dovrebbero contribuire a diminuire ulteriormente lo sconto sul Nav ad oggi intorno al 15%.
Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte.
www.websim.it
Unicredit [CRDI.MI] è l'altro importante azionista di Mediobanca con una quota dell'8,7%.
Confermiamo il giudizio INTERESSANTE con un target price a 9,80 euro.
Alla luce dei risultati positivi alziamo del 10% le stime di utile per azione 2014/15 per effetto di un maggior margine d’interesse, ricavi da trading e minori accantonamenti.
Per il 2016/17 abbiamo lasciato sostanzialmente invariate le stime di utile per azione (+1,5% per ‘15/16) in quanto a fronte di una revisione al rialzo dei ricavi dell'1,7% medi annui , abbiamo aumentato le stime di costi operativi.
L'utile netto dell'anno fiscale in corso è da noi previsto in crescita a 628 milioni da 465 milioni.
Ai prezzi di oggi il titolo ha un P/E 2015 di 12x che scenderà a 10,7x nel 2016.
Le cessioni in agenda dovrebbero contribuire a diminuire ulteriormente lo sconto sul Nav ad oggi intorno al 15%.
Fonte: Elaborazione Websim/Intermonte.
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