ANALISI FONDAMENTALE: MAIRE TECNIMONT

L'esercizio 2012 chiude con una profonda perdita. Il management prevede il ritorno a margini positivi nel 2013, ma restiamo prudenti a fronte di una raccolta ordini che resta debole. Confermiamo il giudizio negativo, target price in calo...
Risultati 2012 in profondo rosso. Maire Tecnimont   [MTCM.MI], società di impiantistica attiva nel Petrolchimico, nell’Energia e nell’Ingegnera civile, ha chiuso il 2012 in profondo rosso. L’Ebitda è stato negativo per 159 milioni e il risultato finale è stato una perdita netta di 208 milioni, dovuta in buona parte agli extra costi della divisione Energia in Sud America. Al 31 dicembre 2012 il patrimonio netto di competenza degli azionisti   era negativo per 121 milioni di euro, con un debito netto di 226 milioni, ben superiore alla nostra previsione di 113 milioni.

Il debito lordo, esclusi gli anticipi  da clienti verso i fornitori, ammontava al 31 dicembre scorso a 342 milioni di euro.

Il portafoglio ordini ammontava a 5,24 miliardi di euro (superiore alla nostra stima di 4,21 miliardi), grazie all’inserimento delle commesse per l’alta velocità ferroviaria Milano-Genova (960 milioni).
 
Risultati per divisione. La divisione Oil, Gas & Petrolchimico ha chiuso il 2012 con un Ebitda di 40 milioni (nostra stima 29 milioni). L’Ebitda della divisione Energia è stato negativo per 16 milioni (nostra stima -22 milioni). La divisione Ingegneria civile ha chiuso l’esercizio con un Ebitda negativo per 26 milioni (nostra stima -6 milioni).
Il portafoglio ordini è così suddiviso: contratti per 3,14 mld relativi a Oil & Gas e Petrolchimico,  Energia 31 milioni, Ingegneria civile 2,0 miliardi.
 
La riorganizzazione finanziaria. All’inizio di aprile 2013 Maire Tecnimont ha raggiunto un accordo con le banche per un progetto di riorganizzazione della struttura finanziaria da complessivi 500 milioni di euro, così diviso:
-          aumento di capitale da 150 milioni di euro;
-          nuovi finanziamenti per 50 milioni di euro;
-          riscadenzamento di debiti pregressi per 300 milioni di euro che diventano debiti a medio-lungo termine.

Per quanto riguarda l’aumento di capitale da 150 milioni di euro, una quota di 15 milioni di euro sarà  sottoscritta dal partner industriale strategico Ardeco (Arab Development Company) che sottoscriverà le nuove azioni al prezzo di 0,90 euro. I restanti 135 milioni saranno offerti in opzione agli azionisti, ma al momento non ci sono indicazioni sul prezzo.
L’azionista di maggioranza Maire Gestioni (holding del presidente Fabrizio Di Amato che possiede il 63% di Maire Tecnimont) ha già manifestato l’impegno a sottoscrivere l'aumento con 60 milioni di euro.

Indicazioni del management sul 2013.
Maire Tecnimont prevede il ritorno a margini positivi nel 2013, grazie soprattutto alle buone performance della divisione Oil, Gas & Petrolchimico che dovrebbe ottenere nuovi contratti nei prossimi mesi, dopo avere completato un riposizionamento industriale verso progetti a minore rischio.
 
Le nostre stime.   La debole raccolta ordini della divisione Oil, Gas & Petrolchimico nel primo trimestre 2013 (contratti annunciati per solo 147 milioni di euro) ci porta a rivedere con maggiore prudenza le proiezioni sull’intero 2013: abbassiamo le stime di Ebitda da 79 milioni a 75 milioni di euro e quelle di utile netto a 15 milioni da 17 milioni.

La nostra raccomandazione e la valutazione.
 Confermiamo il nostro atteggiamento cauto su Maire Tecnimont, condensato nella  raccomandazione POCO INTERESSANTE, e abbassiamo il target price a 0,35 euro (da 0,40 euro).  Nel settore dell’impiantistica continuiamo a vedere uno scenario difficile per aziende di dimensioni medio-piccole che devono fronteggiare  un competizione “feroce”, soprattutto da parte delle società coreane.
 
Di seguito i dati principali di Maire Tecnimont del periodo 2011-2015: 

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