ANALISI FONDAMENTALE: MAIRE TECNIMONT
Nel 2011 la società ha registrato una perdita netta di 296 milioni. Il “buco nero” è stata la divisione Energia che ha accusato costi straordinari e svalutazioni per 174 milioni di euro. I problemi sembrano avviati alla soluzione, ma continuiamo a raccomandare prudenza ...
Maire Tecnimont [MTCM.MI] ha chiuso il 2011 con un risultato in perdita e un Ebitda negativo, sebbene i ricavi siano cresciuti del 4,4%, a 2,646 miliardi di euro.
Il risultato finale della società di ingegneristica è stato negativo per 296 milioni, da un utile di 62 milioni dell’anno precedente. L'Ebitda è stato negativo per 305 milioni, dato che si confronta con +133 milioni dell'esercizio precedente.
L'impatto negativo è stato determinato soprattutto dalla business unit Energia: al netto di quest'ultima, infatti, l'Ebitda è positivo per 69 milioni. Molto bene, invece, la divisione Oil, Gas e Petrolchimico, che ha generato 2 miliardi di ricavi (+76,8%).
Quarto trimestre 2011. L’Ebitda del trimestre è stato negativo per 174 milioni, mentre noi ci aspettavamo un risultato positivo per 21 milioni. Il risultato finale è stata una perdita di 159 milioni. In questo mare di risultati negativi, fa eccezione il dato sul portafoglio ordini che a fine dicembre 2011 ammontava a 4,9 miliardi di euro (contro una nostra stima di 4,5 miliardi), di cui 3,3 miliardi nel settore Oil, Gas e Petrolchimico.
Andando ad esaminare i conti nelle diverse divisioni, emerge il buon andamento del settore Oil, Gas e Petrolchimico che nel trimestre ha realizzato un Ebitda positivo di 32 milioni (+9% sullo stesso periodo del 2010), contro una nostra stima di 19 milioni.
La divisione Infrastrutture e Ingegneria civile ha realizzato un Ebitda negativo per 38 milioni, contro una nostra stima di +5 milioni.
Il “buco nero” è stata la divisione Energia che ha chiuso con un Ebitda negativo di 168 milioni (nostra stima -3 mln) a causa di costi straordinari e svalutazioni per 174 milioni di euro legati alla realizzazione di alcune opere (centrali elettriche) in Sud America.
Di fronte a una serie di eventi “non prevedibili” che hanno causato gli extra costi, Maire Tecnimont ha avviato iniziative legali per chiedere risarcimenti e ha avviato negoziazioni con i clienti per rivedere i contratti per sopravvenuta onerosità.
Nessun aumento di capitale. Nonostante le pesanti perdite che hanno comportato una secca riduzione del patrimonio netto della società a 89 milioni di euro dai 426 milioni di fine 2010, Maire Tecnimont non procederà ad aumenti di capitale. Nella conference call con gli analisti, il management ha detto che la società beneficerà nel 2012 di incassi straordinari grazie a nuovi progetti e alla vendita di alcuni asset, fra cui un impianto da 20 Mw per generare energia elettrica da biomasse a Olevano.
Indicazioni sul 2012. Nell’anno in corso Maire Tecnimont conta di realizzare ricavi in linea con quelli del 2011. Il management non ha fornito obiettivi di Ebitda, ma si aspetta un incremento nella raccolta ordini.
Nelle nostre stime assumiamo che nel corso di quest’anno Maire Tecnimont non incappi in nuovi costi straordinari: ci aspettiamo ricavi pari a 2,4 miliardi (meno dei 2,6 miliardi previsti dalla società), un Ebitda di 102 milioni di euro e un utile netto di 40 milioni.
Raccomandazione e target price. Nonostante le indicazioni ottimistiche del management, non possiamo non tenere conto che nel core business di Maire Tecnimont, ovvero la realizzazione di impianti per la petrolchimica, la concorrenza si sta facendo più aspra per gruppi di medio-piccole dimensioni, soprattutto a causa dell’aggressività dei competitor coreani. In questo scenario ci preoccupa, quindi, la ridotta solidità finanziaria di Maire e aspettiamo di verificare la soluzione dei problemi che hanno funestato il 2011.
Giudizio NEUTRALE confermato, target price a 0,80 euro da 1 euro. Nella nostra valutazione teniamo conto di questi elementi di debolezza applicando un multiplo P/E di 8 volte, cui corrisponde il nuovo target price di 0,8 euro, dal precedente target di 1,0 euro. Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE.
Riportiamo di seguito i dati principali di Maire Tecnimont e le nostre stime:

Dati Intermonte-Websim.
www.websim.it
Il risultato finale della società di ingegneristica è stato negativo per 296 milioni, da un utile di 62 milioni dell’anno precedente. L'Ebitda è stato negativo per 305 milioni, dato che si confronta con +133 milioni dell'esercizio precedente.
L'impatto negativo è stato determinato soprattutto dalla business unit Energia: al netto di quest'ultima, infatti, l'Ebitda è positivo per 69 milioni. Molto bene, invece, la divisione Oil, Gas e Petrolchimico, che ha generato 2 miliardi di ricavi (+76,8%).
Quarto trimestre 2011. L’Ebitda del trimestre è stato negativo per 174 milioni, mentre noi ci aspettavamo un risultato positivo per 21 milioni. Il risultato finale è stata una perdita di 159 milioni. In questo mare di risultati negativi, fa eccezione il dato sul portafoglio ordini che a fine dicembre 2011 ammontava a 4,9 miliardi di euro (contro una nostra stima di 4,5 miliardi), di cui 3,3 miliardi nel settore Oil, Gas e Petrolchimico.
Andando ad esaminare i conti nelle diverse divisioni, emerge il buon andamento del settore Oil, Gas e Petrolchimico che nel trimestre ha realizzato un Ebitda positivo di 32 milioni (+9% sullo stesso periodo del 2010), contro una nostra stima di 19 milioni.
La divisione Infrastrutture e Ingegneria civile ha realizzato un Ebitda negativo per 38 milioni, contro una nostra stima di +5 milioni.
Il “buco nero” è stata la divisione Energia che ha chiuso con un Ebitda negativo di 168 milioni (nostra stima -3 mln) a causa di costi straordinari e svalutazioni per 174 milioni di euro legati alla realizzazione di alcune opere (centrali elettriche) in Sud America.
Di fronte a una serie di eventi “non prevedibili” che hanno causato gli extra costi, Maire Tecnimont ha avviato iniziative legali per chiedere risarcimenti e ha avviato negoziazioni con i clienti per rivedere i contratti per sopravvenuta onerosità.
Nessun aumento di capitale. Nonostante le pesanti perdite che hanno comportato una secca riduzione del patrimonio netto della società a 89 milioni di euro dai 426 milioni di fine 2010, Maire Tecnimont non procederà ad aumenti di capitale. Nella conference call con gli analisti, il management ha detto che la società beneficerà nel 2012 di incassi straordinari grazie a nuovi progetti e alla vendita di alcuni asset, fra cui un impianto da 20 Mw per generare energia elettrica da biomasse a Olevano.
Indicazioni sul 2012. Nell’anno in corso Maire Tecnimont conta di realizzare ricavi in linea con quelli del 2011. Il management non ha fornito obiettivi di Ebitda, ma si aspetta un incremento nella raccolta ordini.
Nelle nostre stime assumiamo che nel corso di quest’anno Maire Tecnimont non incappi in nuovi costi straordinari: ci aspettiamo ricavi pari a 2,4 miliardi (meno dei 2,6 miliardi previsti dalla società), un Ebitda di 102 milioni di euro e un utile netto di 40 milioni.
Raccomandazione e target price. Nonostante le indicazioni ottimistiche del management, non possiamo non tenere conto che nel core business di Maire Tecnimont, ovvero la realizzazione di impianti per la petrolchimica, la concorrenza si sta facendo più aspra per gruppi di medio-piccole dimensioni, soprattutto a causa dell’aggressività dei competitor coreani. In questo scenario ci preoccupa, quindi, la ridotta solidità finanziaria di Maire e aspettiamo di verificare la soluzione dei problemi che hanno funestato il 2011.
Giudizio NEUTRALE confermato, target price a 0,80 euro da 1 euro. Nella nostra valutazione teniamo conto di questi elementi di debolezza applicando un multiplo P/E di 8 volte, cui corrisponde il nuovo target price di 0,8 euro, dal precedente target di 1,0 euro. Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE.
Riportiamo di seguito i dati principali di Maire Tecnimont e le nostre stime:

Dati Intermonte-Websim.
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