ANALISI FONDAMENTALE: IREN
Piano industriale credibile ...

Iren [IREE.MI] sotto i riflettori. Finanziaria Torino Holding ha completato il collocamento di 32.931.830 azioni di Iren, pari al 2,5% del capitale a 1,85 euro per azione, con uno sconto del 5% rispetto alla quotazione del giorno precedente. L'operazione è avvenuta tramite accelerated bookbuilding e l'offerta era rivolta solo a investitori istituzionali italiani ed esteri.
Risultati primi nove mesi 2018.
La società multiutility ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto in crescita del 32,4% a 236 milioni di euro.
L'Ebitda è pari a 706 milioni, +13,5% anche per effetto di componenti non ricorrenti al netto delle quali la crescita sarebbe del 7% riconducibile alle positive performance nei settori Energia, grazie ai maggiori volumi di produzione idroelettrica, e Reti grazie alle sinergie raggiunte e al consolidamento di Acam La Spezia.

"Un percorso di crescita per linee esterne che proseguirà anche nei prossimi mesi", commenta nella nota il presidente Paolo Peveraro.
La società ha rivisto al rialzo le previsioni sull’esercizio. Ebitda visto ora a 920-930 milioni di euro, in precedenza 920 milioni. Utile netto stimato a 270 milioni, da 250 milioni. Debito/Ebitda a 2,6, precedente 2,7-2,8.
I dati del trimestre sono stati superiori alle aspettative. Il contesto di mercato è favorevole e la società porta avanti con coerenza le strategie annunciate. Ci aspettiamo per i prossimi trimestri, uno scenario ancora favorevole, dovrebbero proseguire le piccole acquisizioni.
Obiettivi piano industriale.
Iren ha anche presentato il piano industriale 2021/2023 con i seguenti obiettivi.
A fine 2021:
Ebitda a 920 milioni di euro grazie a una crescita media annua del 3,7% (noi stimiamo un Ebitda a 941 milioni di euro).
Utile netto a 270 milioni di euro (in linea con la nostra stima di 265 milioni).
Posizione finanziaria netta di 2,65 miliardi di euro (noi ne stimiamo 2 miliardi).
A fine 2023:
Ebitda atteso a 1,02 miliardi con una crescita media annua del 3,3% (sopra alle nostre attese di 980 milioni).
Utile netto a 300 milioni di euro (le nostre attese sono per 280 milioni di euro).
Posizione finanziaria netta a 2,3 miliardi di euro (noi stimiamo 1,55 miliardi).
La crescita sarà generata sulla base di investimenti cumulati per 3 miliardi di euro (rispetto ai 2,5 miliardi del piano precedente e circa 2,5 miliardi nelle nostre stime) e sinergie per 65 milioni di euro (sostanzialmente confermate).
La dividend policy prevede un dividendo per azione 2018 a 0,084 euro, in crescita del 20% sull'anno precedente e successivamente una crescita media annua del 10% (questo in linea con la precedente policy).
Il management ritiene che il gruppo disponga di una flessibilità finanziaria pari a 1 miliardo di euro per cogliere ulteriori opzioni di crescita sia organiche che esterne.
Commento.
Giudichiamo positivo e credibile il piano in quanto l'incremento degli investimenti permetterà di generare una maggior crescita dei margini rispetto alle nostre attese unita ad un miglioramento della dividend policy. Positiva anche la elevata visibilità della crescita attesa che non dipenderà da operazioni di M&A.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 2,70 euro.
Nella tabella qui sotto riportiamo i dati storici (A) e le stime (E) elaborate da Websim/Intermonte.

www.websim.it
Risultati primi nove mesi 2018.
La società multiutility ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto in crescita del 32,4% a 236 milioni di euro.
L'Ebitda è pari a 706 milioni, +13,5% anche per effetto di componenti non ricorrenti al netto delle quali la crescita sarebbe del 7% riconducibile alle positive performance nei settori Energia, grazie ai maggiori volumi di produzione idroelettrica, e Reti grazie alle sinergie raggiunte e al consolidamento di Acam La Spezia.

"Un percorso di crescita per linee esterne che proseguirà anche nei prossimi mesi", commenta nella nota il presidente Paolo Peveraro.
La società ha rivisto al rialzo le previsioni sull’esercizio. Ebitda visto ora a 920-930 milioni di euro, in precedenza 920 milioni. Utile netto stimato a 270 milioni, da 250 milioni. Debito/Ebitda a 2,6, precedente 2,7-2,8.
I dati del trimestre sono stati superiori alle aspettative. Il contesto di mercato è favorevole e la società porta avanti con coerenza le strategie annunciate. Ci aspettiamo per i prossimi trimestri, uno scenario ancora favorevole, dovrebbero proseguire le piccole acquisizioni.
Obiettivi piano industriale.
Iren ha anche presentato il piano industriale 2021/2023 con i seguenti obiettivi.
A fine 2021:
Ebitda a 920 milioni di euro grazie a una crescita media annua del 3,7% (noi stimiamo un Ebitda a 941 milioni di euro).
Utile netto a 270 milioni di euro (in linea con la nostra stima di 265 milioni).
Posizione finanziaria netta di 2,65 miliardi di euro (noi ne stimiamo 2 miliardi).
A fine 2023:
Ebitda atteso a 1,02 miliardi con una crescita media annua del 3,3% (sopra alle nostre attese di 980 milioni).
Utile netto a 300 milioni di euro (le nostre attese sono per 280 milioni di euro).
Posizione finanziaria netta a 2,3 miliardi di euro (noi stimiamo 1,55 miliardi).
La crescita sarà generata sulla base di investimenti cumulati per 3 miliardi di euro (rispetto ai 2,5 miliardi del piano precedente e circa 2,5 miliardi nelle nostre stime) e sinergie per 65 milioni di euro (sostanzialmente confermate).
La dividend policy prevede un dividendo per azione 2018 a 0,084 euro, in crescita del 20% sull'anno precedente e successivamente una crescita media annua del 10% (questo in linea con la precedente policy).
Il management ritiene che il gruppo disponga di una flessibilità finanziaria pari a 1 miliardo di euro per cogliere ulteriori opzioni di crescita sia organiche che esterne.
Commento.
Giudichiamo positivo e credibile il piano in quanto l'incremento degli investimenti permetterà di generare una maggior crescita dei margini rispetto alle nostre attese unita ad un miglioramento della dividend policy. Positiva anche la elevata visibilità della crescita attesa che non dipenderà da operazioni di M&A.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 2,70 euro.
Nella tabella qui sotto riportiamo i dati storici (A) e le stime (E) elaborate da Websim/Intermonte.

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